mercoledì, novembre 21

Rai: Foa, perché il potere è potere! Foa è solo una delle espressioni del modo in cui questa nuova maggioranza concepisce il potere

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Non c’è che dire, questa nostra vita quotidiana non ci fa mancare mai le sorprese, per lo più sgradevoli. Ieri sera nella cena relax’ del premier Giuseppe Conte e dei due vice presidenti, Matteo Salvini e Luigi Di Maio sarebbero state definite le famose nomine Rai. Che, da quanto si è capito, erano già decise prima di arrivare in trattoria (quella scelta da Conte, almeno la trattoria lasciate che la scelga), li dovrebbero aver fatto solo limature. Noi ci occupiamo di quella sorta di miracolato della buona sorte che oggi fa il Presidente della RAI, Marcello Foa, che dovrebbe ogni giorno ringraziare la menzionata buona sorte e cercare di mostrare a tutti che è un ottimo Presidente, neutrale, attento a non mostrare mai preferenze, scelte preconcette, simpatie per questo o per quello. E invece. Da Presidente della RAI afferma, in una intervista al quotidiano israelianoHaaretz’, che «un enorme numero» di parlamentari Ue, inclusa «l’intera delegazione del Pd» ottiene finanziamenti da George Soros (ormai questo Soros è diventato una sorta di punching ball, ogni cosa viene da lui), e non si capisce cosa ci sia di male e perché sia Foa a dirlo. Né perché sia Renzi ad accorgersene e arrabbiarsi. Ma qui, ormai, è difficile capire molte cose.

Cioè no. Una cosa è sempre chiara e limpida: chi ha il potere o crede di averlo, lo esercita in ogni modo per sé e per la propriaparte’, senza ritegno, senza remore, tanto più che oramai la democrazia non sembra più avere senso alcuno. La democrazia è divenuta una parola vuota di contenuti. Fa, a onor del vero, un po’ sorridere (dicono così gli intellettuali raffinati, io direi più semplicemente che mi fa scompisciare dalle risa) sentire Renzi, proprio Renzi, parlare di sbrego alla democrazia perché Foa non fa il suo mestiere interprete neutrale della funzione cui è stato chiamato e per la quale incassa uno stipendio più che munifico. Viene da dire che chi di spada ferisce … ! il concetto di democrazia che ha mostrato Renzi nel suo lungo passaggio nelle zone del potere, non ne fa certo la persona meglio indicata a criticare chi dal potere, nuovo, è stato beneficiato, ma, a quanto pare, non sembra che ne conosca le regole più elementari, se è vero ciò che Renzi gli attribuisce, nel silenzio assordante di chi si è sempre lamentato a gran voce degli ‘attacchi’ subiti da chi dal potere ne indagava i collegamenti, i finanziamenti e le dipendenze, queste ultime sì preoccupanti!

Spero solo che Foa possa smentire in modo documentato, non come ha fatto in queste ore a colpi di social. Citare, come ha fatto, il rapporto di Open SocietyReliable allies in the European Parliament (2014 – 2019)non significa smentire la sua intromissione indebita. Ma sono certo che non lo farà: ora è lui che ha il potere e i soli che gli hanno votato contro, guarda caso, sono quelli finanziati da Soros … secondo lui. Ma la domanda che uno che ambisce ad essere un democratico (e per di più un giurista) si pone e deve porre a Foa è: perché invece di parlare dei finanziamenti del PD non fa il suo mestiere?, che è (a quanto pare nel suo caso, purtroppo, ‘non è’) altro dalla politica e dal potere: è, o dovrebbe essere, un ruolo culturale (con rispetto parlando, direbbe Totò!), indipendente dalla maggioranza che lo ha scelto, perché, come dicevano fino a ieri i suoi elettori, la RAI è di tutti, non solo della maggioranza.

Ma a quanto pare Foa è solo una delle espressioni del modo in cui questa nuova maggioranza concepisce il potere. Non voglio dire che chi li ha preceduti fosse meglio, ma questa è la posizione abituale di Travaglio, lasciamola a lui, se no che scrive! Voglio invece dire che questo afferma di essere il Governo del cambiamento e io, ingenuo, pensavo in meglio, questo è tutto.

E fa scuola. Se è vero come è vero che la ditta Uliveto, produttrice di acqua bevuta ufficialmente dalle ragazze della pallavolo italiana (una delle poche cose belle e dignitose che ho visto negli ultimi mesi, altro che il disgustante Ronaldo) si congratula per il successo (certo non dovuto all’acqua) mostrando una bottiglia in primo piano e dietro le ragazze, tutte … beh quasi tutte, perché casualmente, le nere non si vedono … mentre Giancarlo Giorgetti (reduce dal Consiglio dei Ministri dove era assente) si fa fotografare stringendo al petto le due di cui sopra (che poi, se non sbaglio, sarebbero tre). Capito? A scanso di equivoci nella pubblicità molto vista si … nasconde, il politicante del partito alquanto razzista, si fa fotografare con! Il cerchio e la botte.

Ma appunto, a parte Foa e l’Uliveto, si è espresso da par suo Robespierre-Di Maio e critica Fazio (sì, proprio così, Fazio Fabio, il ‘timido’ Fazio, il ‘pavido’ Fazio, improvvisamente assurto a vivida luce della libertà, che espone il villoso petto al brando nemico!) perché ha invitato il sindaco Lucano da Riace. Citiamo le parole del vulcanico Robespierre: «Su Riace, fermo restando che bisogna aiutare le persone e sono contento che non ci sia alcuna deportazione, ricordo che c’è un’inchiesta e che sono state violate molte leggi. A chi dice che è un modello, vuol dire che gli altri sindaci sono fessi», il linguaggio è, come sempre, forbito e sintatticamente impeccabile, ma prosegue: «Fazio porta avanti la sua linea editoriale. Ma mi preoccupa il messaggio agli altri sindaci che è quello di violare le regole. Avremmo 8.000 sindaci arrestati» … questo verbo al condizionale mi preoccupa un po’, mah.

Eh, signori, qui dobbiamo fare l’esegesi con cura, questo è un documento sopraffino, superbo. Intanto quella frasetta buonista d’obbligo messa lì «fermo restando che bisogna aiutare le persone» … appunto e come, lasciandoli in mezzo al mare, in Libia, a marcire in campi profughi, a girovagare per l’Italia senza lavoro, soldi, casa, a farsi massacrare di botte a Brindisi o sparare a Macerata? Avanti Roby, un grande politico come lei una parolina meno melensa e anodina poteva pure dirla, no? Ma poi è ‘contento’ che non siano stati deportati, ma lei non è vicepresidente del consiglio dei Ministri e che farebbe? lascerebbe deportare la gente ed è contento che non lo abbiano fatto, chi se non lei?

Ma il bello è la logica stringente da statista, e da giurista: si vede subito che voleva iscriversi alla Facoltà di Legge (non di Giurisprudenza, è vero). E dunque, il Metternich del Vesuvio ci ricorda che c’è un’inchiesta e che sono state violate delle leggi. Anzi, aggiunge che Fazio (sic?) diffonde il messaggio «di violare le regole». Eh no, attenzione, queste sono cose da bocciatura. Se c’è un’inchiesta non c’è un giudizio e, quindi, non ci sono leggi che siano state violate: ciò si potrà dire solo dopo la sentenza definitiva passata in giudicato. Roby, ma non lo avete sempre preteso per i vostri amici, da Virginia Raggi in poi? Tanto per dire, quest’ultima imputata e disimputata, non è stata intervistata notte e dì da chiunque? Prima no, è vero, bastava un colpo di tosse di un magistrato e l’inquisito doveva dimettersi, andarsene, suicidarsi. Poi è cominciato a succedere anche a voi, sempre più spesso, e avete cambiato le regole, che poi sono quelle della Costituzione sulla quale Lei ha giurato … vabbè non la ha letta, ma quanto a leggere meglio non toccare questo tasto, e poi lei scrive, no?
Lucano (del quale non so nulla, ma a questo punto lo ho guardato in TV insieme a molti altri per la bella pubblicità che lei gli ha fatto), fino a prova del contrario, è innocente, innocentissimo, puro come una vergine, immacolato, fino alla sentenza definitiva. O sbaglio? C’è un suo collega, tal Salvini Matteo, imputato di sequestro di persona, che facciamo gli impediamo di parlare in TV? Ma se sta sempre là, incidentalmente, mi pare, è vice presidente del Consiglio dei Ministri come lei!
Sorvolo sugli 8000 sindaci arrestati per colpa di Lucano, anzi, di Fazio a leggere bene le sue parole; e quanti ne friniranno in galera per colpa di qualche sindaco o sindaca a cinque stelle?
E poi, scusi, ma da quando in qua i politici criticano i conduttori televisivi? Vi siete stracciati le vesti, quando capitava che qualcuno dei vostri incorresse in queste critiche e ora che il Ministro è lei, ora che lei ha il potere, giù legnate sui conduttori RAI: che si adeguino ora comandate voi. Attento Fazio, il vento è cambiato e, già che c’è, lo spieghi anche alla Luciana Littizzetto, invero da qualche tempo molto più … sobria!
Lo hanno fatto anche gli altri, strillerà Travaglio. Vero, in parte. Ma voi non siete quelli del cambiamento?
Grave errore Robespierre, gravissimo, che viene il giorno dopo la pessima figura (edulcoro) sulla questione bilancio, la volgarità (ri-edulcoro) di pretendere di leggere la lettera a Bruxelles prima che parta, la stanca (ri-ri-edulcoro) manifestazioncella romana, su cui tornerò. Sì, a lei piace comandare, ma non solo a lei, stia attento, il suo Joseph Fouché era un ex prete, lo sa? -no non lo sa, ma non affondiamo il coltello, via, siamo generosi- arriva a Natale. Il Fouchè originale, lavorava in coppia con un ex visconte (Paul Barras, ricorda?) fosse mica che oggi si chiama Davide … o magari, vista la performance romana, Beppe?

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.