sabato, Maggio 8

Radovan Karadzic, inizia il processo d’ appello Nel marzo 2016, il Tribunale lo aveva riconosciuto colpevole e lo aveva condannato a 40 anni di carcere

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Si è aperto a l’ Aja il processo d’appello per Radovan Karadzic, ex leader politico dei serbi di Bosnia. «Non è assolutamente possibile che tutto ciò che mi è stato imputato in questo giudizio sia giusto. Le mie dichiarazioni sono state distorte, i miei diritti sono stati vanificati, le mie ragioni nascoste», ha aggiunto Karadzic, oggi 78enne, il primo giorno del processo di appello all’Aja. 

Nel marzo 2016, il Tribunale Penale Internazionale lo aveva riconosciuto colpevole e lo aveva condannato a 40 anni di carcere per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità durante il conflitto bosniaco. Karadzic era stato coinvolto nel massacro di Srebrenica e nell’assedio di Sarajevo e, dopo la morte, durante il processo a suo carico, dell’ex presidente serbo Slobodan Milosevic, rimane il più alto responsabile locale a rispondere della guerra, che ha causato più di 100.000 morti e oltre 2 milioni di sfollati tra il 1992 e il 1995.

Karadzic ha impugnato 50 punti della sua sentenza di condanna davanti al Meccanismo per i tribunali penali internazionali (MICT) delle Nazioni Unite, che è subentrato al Tpi. «Siamo qui oggi per chiedervi di annullare la condanna di Radovan Karadzic e ordinare un nuovo processo. Quello che vi stiamo chiedendo di fare in questo caso non sarà popolare a breve termine, ma servirà la causa della giustizia a lunga scadenza», ha detto il suo avvocato, Peter Robinson. 

Kate Gibson, ex Consigliera Karadzic, ha dichiarato: «C’è un solo errore in questo caso, così fondamentale ed evidente che da solo merita un nuovo processo e, senza dubbio, inizia e finisce con l’accusa: all’imputato è stato imposto di scegliere tra rappresentare se stesso o testimoniare a sua difesa. E, mettendolo in questa posizione, il suo diritto all’autodifesa è stato violato».

 

(Video tratto dal canale Youtube Euronews)

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