venerdì, Aprile 16

Rabbia da Covid-19: quella di Merkel e quella dei nostri politicanti buffoni La Cancelliera di ferro, con la voce rotta dal pianto, ha urlato la sua rabbia perché non si può assistere senza reagire a 509 morti. Avete visto qualche politicante italiano, qualche governatore, qualche sindaco, e non parliamo del premier, disperarsi per cose del genere?

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Qualche mio amico (e lo scrivo senza ironia) sostiene che alcuni dei miei articoli sono molto duri, a dir poco. Qualcuno usa parole più esplicite, altri meno, ma insomma il punto è quello.
Ebbene può ben darsi: è che a vedere e sentire certe cose, a me salta la mosca al naso, il sangue agli occhi, o ditelo come volete: sarò un ingenuo. E non solo a parlare di Covid-19.
Guardiamo, però, un momento, ieri mattina, 9 dicembre 2020. Apro i giornali un po’ in ritardo rispetto al solito perché ho avuto una mattinata, diciamo così, convulsa. Sarà anche per quello? Comunque, sia come sia, mi imbatto subito nell’articolo di Massimo Gramellini.

L’articolo racconta la storia di una vecchia signora con il cancro alle prese con il Covid-19 in forma violenta: boccheggia, non riesce a respirare, soffre. Va in ospedale (in Francia, così non dite che parlo sempre male dell’Italia) e lì hanno un solo posto letto in terapia intensiva. La signora dice ai medici di darlo ad un altro più giovane e i medici lo fanno, dando il posto ad un malato di meningite, che si salverà. Lei no. Commenta Gramellini, testuale: «Ma la sua rinuncia tocca un nervo molto profondo, forse perché rappresenta il contrario dell’attaccamento e il trionfo dell’armonia». Bene, bravo, belle parole, ottimo stile, storia commovente.
Davvero?

Io sono acido, antipatico e di brutto carattere e dico: perché ca..o, in quel Paese come nel nostro, ci si trova in queste condizioni, da dover scegliere chi salvare e chi no? Una osa del genere, non grida vendetta, non manda in bestia chi (come me, ma non solo) ha scritto più volte dello scandalo in Italia, questa volta, dei medici che ‘scelgono’ -proprio così: scelgono- come il macellaio sceglie il pollo da ammazzare, chi curare e chi no. Certo, avevano le spalle al muro; certo era una situazione di emergenza; certo, i magistrati hanno molto da fare, a cominciare da ‘aprire un fascicolo’ sul soccorso alla fidanzata del ‘premier’. Ma vi pare ammissibile? si può sopportare in un Paese che suppone di essere moderno e civile -parlo della Francia ma anche dell’Italia, maledizione- che ci si trovi in queste condizioni per insipienza, incapacità, accidia, ignoranza, superficialità, e sprechi, sprechi, sprechi di miliardi buttati anche in gola alla mafia? Vi pare sopportabile che di ciò si faccia una sorta di poesia alla dolcezza e all’eroismo, con le parole di Gramellini che mette in bocca a Denise: «la vita è talmente bella che voglio regalarne un pezzetto a chi ha potuto conoscerla meno di me». No comment, in inglese, così tutti i vip capiscono.

Sullo stesso giornale, sulla stessa pagina, di spalla, leggo che Attilio Fontana intende che la Lombardia diventi zona gialla per mandare tutti a giocare a palla, mentre altri buffoni che si autodefinisconogovernatori’ (di che? a Napoli si direbbe ‘o gallo ncopp’a munnezza’) conducono lotte continue imperterrite, durature contro il Governo e le sue misure restrittive, quando addirittura, auspice l’altra sera la signora Evelina Christillin (nome francese, pronunciatelo bene!) una Regione (guarda caso, la sua!) dichiaratamente se ne frega e fa il contrario, e (perché da noi non si finisce mai!) mentre (sempre sulla stessa pagina dello stesso quotidiano!!!) leggo che pare che il Governo, del fondo di rinascita, vorrebbe dare solo 9 miliardi alla sanità, auspici qui Giggino e compagni che sputano sui 37 miliardi del MES.
Occorre commentare?

Ma, evidentemente, era il mio giorno sfortunato. Perché, mentre leggevo Gramellini, l’occhio mi è caduto su una noticina in un angolo stavo usando un giornale elettronico e lì, vi sono spesso dei richiami a certi filmati brevi. Il filmato riguardava la signora Angela Merkel: conoscete? La brutta e cattiva signora che ha messo freddamente in ginocchio la Grecia (che, peraltro aveva falsificato i bilanci!), la orrida virago che parlava male di Silvio Berlusconi, la rigida statista che vuole i bilanci in ordine (pazzesco, vero?), la sprucida signora alla quale il nostro bel Giuseppe Conte sussurrava frasi nell’orecchio davanti ad un caffè. Ebbene la predetta parlava al Parlamento tedesco e, letteralmente, urlava, letteralmente con la voce rotta dalla rabbia e dal … pianto: urlava la sua rabbia perché non si può assistere senza reagire, senza fare tutto il possibile per evitare che quel giorno in Germania ci fossero stati 509 morti. Alcuni parlamentari ascoltavano la sfuriata a capo chino assentendo, altri, sfrontati (come ben taluni dei nostri) con l’aria di dire chi se ne frega (anche in Germania c’è gente così, figuriamoci). Avete visto qualche politicante italiano, qualche governatore, qualche sindaco che dico, Conte che manco ne cita il numero di 993! disperarsi per cose del genere? E noi abbiamo da giorni oltre 600 morti al giorno (vedetevi le tabelle ministeriali). Ma ce la ridiamo. La Valle d’Aosta apre lo sci di fondo, in alcuni posti (Cervinia) si cancellano dai filmati delle telecamere le file per lo ski lift, impieghiamo dieci giorni per mandare un commissario in Calabria, e Giggino recita felice e sicuro di sé che finché gli stellini staranno al Governo i soldi del MES non saranno mai presi, mentre Grillo propone la patrimoniale e mentre (sempre lì, sempre sulla stessa pagina!) la signora Gabanelli ci ricorda che in Italia c’è una evasione fiscale annua di oltre 110 miliardi (in realtà di più) e il mitico Alberto Forchielli pare abbia evaso circa 4 miliarducci tondi tondi.
Sbaglio ad arrabbiarmi?

Forse sì. Perché chi si arrabbia a ragione e ne ha da vendere ed infatti strilla durissima, sprezzante e senza pietà dell’ignobile offensore è la signora Meb, al secolo Maria Elena Boschi, l’altra sera da Lilli Gruber. A dire il vero, la signora Gruber faceva domande abbastanza significative, domande che tutti noi le faremmo se avessimo l’onore di essere portati al suo cospetto, ma che comunque vengono fatte anche da molti altri. La domanda è semplice semplice: che volete da Conte, che volete dal Governo, del quale siete parte con vari ministri?
Eh sì, perché -premesso che come ho detto fino alla nausea questo non è un governo ma un governicchio, e premesso altresì che ci stanno portando a farci male, e premesso infine che qualunque cosa venga fuori da questo Governo non sarà per le generazioni future, ma per i politicanti attuali, Giggino, Renzi, Conte ecc. in testa- gli italoviventi, e quindi Meb, fanno parte di questo Governo, mi pare. E quindi sparargli contro a palle incatenate perché fa cose sbagliate e … non le dice a Renzi fa alquanto ridere o forse … . E la cosa finirebbe qui: uno mica può prendere sul serio le parole di Meb o di Matteo o di Marattin, ecc. Lo sappiamo chi sono e cosa vogliono: mettere le mani nel mucchio di denari che sperano di ramazzare col fondo di rinascita, che loro chiamano recovery fund, anche se spesso, dato che l’inglese non lo conoscono affatto, dicono ‘recovery found’. E fin qui va tutto bene, siamo alle solite. Gruber fa le domande e Meb non risponde altro che la stessa frase ripetuta cento volte ‘non abbiamo dato i pieni poteri a Salvini, ora non li daremo a Conte’. Frase in sé priva di senso, anche se concordo che dare anche solo una caramella a Conte & co. non mi sembra proprio il caso, ma quel ‘co.’ comprende anche Meb.

Il momento clou (francese: si legge klu) arriva quando la Gruber (visibilmente alquanto, diciamo così, OGM) chiede ad una Meb ristrutturata (forse anche lei un po’ OGM, ma poi frangetta -un po’ storta, invero, ma non diteglielo- , rossetto color pelle, smalto super-rosso o nero sulle unghie acuminate … se ne è parlato per tutta l’estate!) perché, in favore di fotografo di ‘Chi’ (noto giornale inutile), si baciasse col suo nuovo fidanzato, col quale pare sia molto felice. Lo fa apposta, Meb: quando lascia, dolente, il fidanzato, va dalla zia Gruber e ne parla, quando ne acquista uno nuovo, ci torna e ne riparla, ma … stavolta si arrabbia, non per il bacio, eh, che due si bacino è normale, anche se farlo in pubblico un po’ meno (per dire, non mi risulta che la signora Merkel lo faccia, ma neanche la signora Thatcher, direi … come si dice ‘noblesse oblige’); ma il punto non era quello e ad onore del vero la Gruber non aveva fatto le veci di ‘Chi’, ma aveva cercato di fare ciò che i nostri politicanti (tutti o quasi) non fanno: prendere sul serio il rischio di contagio da Covid. Mi sarei aspettato (no, non è vero, non me lo aspettavo, anzi, ma faccio finta) che la Meb rispondesse che ovviamente aveva la mascherina, che prima di procedere lo aveva disinfettato, che so, roba simile: perché un politico, benché politicante, si deve sempre preoccupare di dare il buon esempio, di evitare imitazioni pericolose. Non Meb, che si è offesa e ha blaterato che la Gruber, che cercava da mezz’ora di avere una risposta coerente che fosse una, invece di interrogarla sulle sue ‘visioni’ politiche e filosofiche si preoccupasse di chi baciava.
Ecco. Io la domanda non la avrei fatta. Ma sta in fatto che questi politicanti di seconda scelta, sarebbe ora che ascoltassero ripetutamente, e possibilmente in ginocchio sul granone, il discorso della signora Merkel.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.

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