sabato, Luglio 24

Quo andiamo?

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Ci siamo lasciati con il nostro settimanale viaggio nello ‘Strapaese delle meraviglie’ che era Venerdì 18 Dicembre 2015, raccontando ‘L’anno che sta arrivando… e quello trascorso’, ed era appena stata respinta, al Senato, la sfiducia individuale (causa Banche e padre) richiesta per la ‘madonna’ renziana, Maria Elena Boschi, Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento. Ci ritroviamo questo Venerdì 15 Gennaio 2016, quasi un mese dopo, causa ‘salto’ del Venerdì natalizio del 25 e di quello di inizio 2016 dell’1. E, poi, per il procedere della breve, formidabile saga di ‘Lidemo’ che ha preso il posto de ‘il Contrappunto’ e di questo Strapaese per gli otto appuntamenti da Lunedì 28 Dicembre a Venerdì 8 Gennaio: chi voglia può utilmente leggerselo, o rileggerselo, in sequenza. Dunque, fatto il doveroso riassunto del tempo trascorso per noi, occupiamoci del tempo trascorso per tutti.

Ci eravamo lasciati con la Boschi, e pure con la Boschi ancora protagonista ci ritroviamo, stante il nuovo passaggio della sua Riforma alla Camera dei Deputati avvenuto con 367 Sì, 194 No, 5 Astenuti. Cioè della ‘Riforma istituzionale’ e costituzionale, più esattamente le ’Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione’. Abbiamo fornito con tre puntate consecutive de ‘il Contrappunto’ un sintetico ma esaustivo ‘Dossier Riforma’. Sia i motivi di contrapposizione, esposti da Alessandro Pace, giurista e Presidente del ‘Comitato per il No’, in ‘Riforma Costituzionale. La ‘strana storia’’ 12 Gennaio 2016 e ‘Le ragioni giuridiche del No’ 13 Gennaio 2016. Sia i motivi di consenso, esposti dalla stessa Maria Elena Boschi, il Ministro appunto, in ‘Le ragioni del Sì’ 14 Gennaio 2016. E così chi vuole può utilizzare questo nostro strumento di lavoro e riflessione nel merito di quello che appare il fil rouge politico, e non solo, dell’anno italiano appena avviatosi.

Che tra rinfacci di legami non trasparenti tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, tra interrogativi sul futuro politico dell’inaffondabile Silvio Berlusconi e, allargando l’orizzonte, nubi (nuvoloni forti) di tempesta economica mondiale, crescente pericolo islamico e suo ‘contrappasso’ in Donald Trump, con poca misericordia in generale a parte la tenace opera del solito, solido, Francesco, sembra delinearsi assai procelloso. L’alternativa in grado di dare spessore ideale ed ideologico al neonato 2016, stante ‘dibattito in corso’, parrebbero essere Luca Medici ed i suoi due alterego, Checco Zalone e Gennaro Nunziante. E se l’unica domanda che sembra avere davvero diritto di cittadinanza è ‘Dove andiamo?’, così, ad occhio, la risposta sembra essere non verso un bel posto…

E, comunque, in questo Gennaio 2016

da Lunedì 11 a Venerdì 15

 

Lunedì 11

Camera dei Deputati: prima approvazione ‘conforme’, cioè identica al testo proveniente dalla ‘Camera alta’, per la ‘Riforma istituzionale’, con al centro la ‘marginalizzazione’ del Senato. Approvazione definitiva, dopo il secondo passaggio in ogni ramo del Parlamento, prevista per metà Aprile. Referendum, praticamente certo, in Autunno, presumibilmente ad Ottobre.

Martedì 12

Mercoledì 13

Giovedì 14

Venerdì 15

E poi

Sabato 16 e Domenica 17

Fuochi d’artificio. Si spera non delle armi da fuoco, già troppi in settimana (ed in quelle precedenti).

E la prossima settimana

da Lunedì 18 a Domenica 24

Voto, probabilmente definitivo, al Senato, sulla ‘Madre di tutte le riforme’, con la sua (del Senato medesimo) semicancellazione. Poi, solo poi stante prudenza di Matteo Renzi, rinnovo delle Presidenze delle Commissioni dello stesso. Alla Camera ulteriore voto di sfiducia sulla Boschi, con prevedibile identico rigetto.

Sono appena partiti, e già galoppano, questo Gennaio. E questo 2016. Che non torneranno mai più. Pensiamoci adesso che siamo, forse, ancora in tempo a dar loro la nostra impronta. In ogni caso sarà una fortuna…

 

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