martedì, ottobre 23

Quel sentiero illegale che parte dall’Africa e finisce in Cina L’oscura morte del conservazionista Martin e le tracce del commercio illecito di avorio e polvere di corno di rinoceronte

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Il ritrovamento da parte di un familiare del corpo senza vita di Esmond Bradley Martin in casa sua ucciso da un colpo di coltello al collo, ha dato la triste risposta al silenzio che seguiva alle numerose telefonate che via via erano state fatte per sincerarsi del suo stato. Le Forze di Polizia keniote che ora indagano sulla sua uccisione sapevano bene di chi si trattasse e quale fosse la rilevanza del suo operato in difesa di specie animali a forte di rischio di estinzione quali elefanti e rinoceronti. Al momento, la Polizia di Nairobi ritiene si tratti di un tentativo di furto in casa finito male.

Ma la morte per mano violenta del conservazionista Martin ha lasciato molti dubbi tra coloro che lo conoscevano ed avevano da tempo apprezzato il suo modo di fare attento e low profile, una tecnica che gli aveva consentito di operare con sagacia sotto copertura per stanare i santuari mondiali del commercio illegale di avorio e polvere di corno di rinoceronte. Oltretutto, la morte del 76enne conservazionista era stata anticipata poco tempo fa da un’altra morte ‘eccellente’ in questo campo, ovvero Wayne Lotter, sudafricano attivo in Tanzania, ucciso in strada, di notte, da tre criminali che gli avevano teso un’imboscata davanti casa. Ed in entrambi i casi, le indagini della Polizia non hanno ancora portato da nessuna parte, indagini accomunate dall’ipotesi – invero alquanto sbrigativa – che si tratti di delinquenza comune.

Da lungo tempo Martin aveva concentrato le sue attenzioni sui traffici illegali di avorio da zanna d’elefante e di polvere di corno tratta dai rinoceronti, una vera e propria ‘fame’ mondiale senza sosta che sta letteralmente uccidendo in modo continuativo e progressivo due specie animali che riescono a perpetuarsi con sempre maggiore difficoltà sotto i colpi di una certa parte di Umanità che – in base a tradizioni antiche ma ormai del tutto fuori luogo al giorno d’oggi come l’utilizzo dell’avorio per puri scopi estetici o l’utilizzo della polvere di corno di rinoceronte per scopi curativi o con finalità di sostanza da utilizzare in ambito sessuale – sta facendo letteralmente scomparire elefanti e rinoceronti dalla faccia della Terra. In realtà, si tratta della sola punta dell’iceberg, sia perché elefanti e rinoceronti non sono le uniche specie animali che rischiano di scomparire per sempre a causa dell’Uomo ma anche perché la morte di Esmond Bradley Martin ha squarciato il velo del riserbo su queste turpi usanze umane a livello mondiale, in specie lungo la tratta che porta dall’Africa alla Cina attraverso l’intero Continente Asiatico.

Per della polvere di corno di rinoceronte o per dell’avorio da zanna d’elefante si può uccidere. E la morte di Esmond Bradley Martin non è nemmeno la prima così come –drammaticamente- si arguisce che non sarà nemmeno l’ultima. Martin s’era particolarmente dedicato alla lotta contro il mercato illecito di avorio ricostruendo la catena di trasmissione dall’estrazione alla distribuzione e vendita sui mercati illegali di avorio di Cina, Vietnam, Hong Kong, Laos ed altri Paesi. Nic Hailey, Alto Commissario Britannico per il Kenya, in un suo Tweet lo ha definito «un uomo appassionato e votato alla causa che ha fatto una gran differenza sul nostro Pianeta. Possa egli riposare in pace». I colleghi conservazionisti erano a conoscenza dell’operato svolto lontano dai fasti delle tv e dei talk show di Martin, è sempre stato il più fiero baluardo nello smascherare i turpi affari dei trafficanti d’avorio negli Stati Uniti, nel Congo, in Vietnam, Angola, Cina e più recentemente anche in Myanmar.

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