sabato, Luglio 24

Quel che è stato dell'Italia dei Valori Parlano Francesco Barbato e Felice Belisario, due ex del partito

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A fronte di una rinascita dell’Idv avvenuta con il Segretario Ignazio Messina e Ivan Rota, numerose sono state nel corso degli anni le defezioni dal partito. Da Sonia Alfano a Sergio De Gregorio, dall’ormai scomparsa Franca Rame a David Favia.
Gaetano Porcino, Giovanni Paladini e Stefano Pedica, hanno dato vita a un nuovo soggetto politico, Diritti e Libertà.  E molti altri ancora si sono allontanati dal partito.
Silvana Mura è attualmente tra le fila di Italia Unica. Domenico Scilipoti e Antonio Razzi sono stati protagonisti di una tormentata vicenda che li ha visti accusati di essere stati, nel 2010, la ‘stampella’ dell’allora Pdl berlusconiano. Profili istituzionali e trascorsi politici completamente differenti.
Tra gli illustri fuoriusciti dal partito vi è Aniello Formisano, che oggi è rientrato ed è deputato tra le fila dell’Idv. E poi ci sono le state le uscite delle anime storiche dell’Idv, tra cui Felice Belisario.
Gli unici disponibili a parlare sono stati Francesco Barbato e Felice Belisario, due personalità politiche diametralmente opposte. Entrambi rompono il silenzio, in esclusiva per L’Indro.
Barbato è stato deputato in Parlamento dal 2008 al 2013. Laurea in Scienze politiche, di professione talent scout di compagnie assicurative, in quegli anni ha partecipato alla VI Commissione Finanze nel gruppo parlamentare che in quegli anni si appoggiava all’Idv.
Alle incalzanti domande risponde, in modo lapidario,  senza però sbilanciarsi: “Lattuale dirigenza dell’Idv non è la discontinuità nella continuità, ma è la peggiore continuità con il passato”.
Barbato aggiunge “tutti commettono l’errore di pensare che io sia stato membro dell’Idv. In realtà, quando mi sono reso conto che lIdv era uguale agli altri partiti ho deciso di non iscrivermi, mantenendo la lista autonoma con la quale mi ero candidato”. Poi, è uscito fuori dalla scena politica, o come dice lui, “sono stato messo in condizione di uscire”, facendo intendere di essere stato una figura scomoda. Ma, precisa, “per favore, non mi faccia dire altro. Parlerò quando inizierà il mio secondo tempo” che calendarizza per settembre.
Felice Belisario è una figura istituzionale completamente diversa e per nulla accostabile a quella di Francesco Barbato. A differenza di quest’ultimo, egli ha fatto parte, eccome, dell’Idv.
Belisario è stato capogruppo al Senato dell’Italia dei Valori dal 2008 al 2013. Poi, a causa di una serie di vicissitudini interne è uscito fuori dal partito per intraprendere una strada politica autonoma, nel Movimento 139. Ad oggi, è lontano dagli scenari politici nazionali. Di origini pugliesi, la personale vicenda politica inizia dalla sua città adottiva, Potenza.
È dalla Basilicata che comincia la sua scalata istituzionale, dapprima con l’Ulivo poi con l’Idv. Assieme ad Antonio Di Pietro, partecipa alla fondazione del Partito a Santo Sepolcro.
Nel 2006 approda in Parlamento, eletto prima deputato alla Camera in una circoscrizione siciliana dell’Ulivo, poi nel 2008 diventa senatore, supportato proprio dal partito dipietrino. Partecipa alla XVI legislatura parlamentare, diventa capogruppo Idv alla sanità e capogruppo alla commissione parlamentare per l’attuazione del Federalismo.
Poi la rottura con la dirigenza dellItalia dei Valori. Oggi il partito annuncia la sua rinascita. Abbiamo intervistato l’ex senatore Belisario per comprendere il punto di vista di chi ha fatto parte di quel partito si propone di colmare dgli errori del passato. Dovrà, però, riconquistare la fiducia degli elettori scettici.

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