mercoledì, Dicembre 8

Quattro protagonisti ‘per un partito democratico’: Sabrina Alfonsi. Il patto di comunità per governare Roma. Da subito "La mia esperienza di guida per otto anni del Primo Municipio ora è al servizio di Gualtieri e dei romani per far ripartire subito la macchina capitolina"

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RITRATTI
Parte I
Quattro protagonisti per un partito democratico
1. Enrico Letta. La forza tranquilla / martedì 19 ottobre 2021
2. Roberto Gualtieri. Il ‘faticone’ al potere / mercoledì 20 ottobre 2021
3. Sabrina Alfonsi. Il patto di comunità / giovedì 21 ottobre 2021
4. Gloria Lisi. La rivoluzione gentile / venerdì 22 ottobre 2021

Lasciati i concetti, si passa alla pratica. Roma ne ha immediato bisogno, il neoeletto Sindaco Roberto Gualtieri lo ha promesso in campagna elettorale. Sabrina Alfonsi per otto anni, dal 2013, alla guida del cruciale Primo Municipio ha impostato tutta la sua campagna elettorale come capolista del Partito Democratico sulla sua amata invenzione. Quel ‘Patto di comunità‘ (che è anche un libro, Edizioni Ponte Sisto) che indica le modalità innovative con cui ha gestito il cuore di Roma. ‘Un cuore che batte nel cuore di Roma’ si potrebbe dire con Venditti. E che adesso da quel ‘Comune’ che è il Primo Municipio, più popoloso di molti capoluoghi di provincia, si proietta sull’intera città. E magari oltre…

È necessario in primo luogo diventare immediatamente operativi” dice la Alfonsi a L’Indro. “Perciò la mia esperienza sul e per il territorio è ora al servizio di Gualtieri e dei romani. Per far ripartire subito la macchina capitolina. È come se prendessimo il timone di una nave in corsa che non possiamo fermare per la manutenzione, ma neanche continuare a far navigare come niente fosse viste le condizioni disastrose in cui si trova“.

Aggiunge. “Dobbiamo intervenire subito sulle cose che non funzionano, a partire proprio dalla tolda di comando. In particolare riguardo a tre settori specifici. I Centri anziani chiusi in gran parte della città, mentre nel Primo sono stati riaperti da luglio. Gli spazi verdi, che sono anche luoghi di incontro. Gualtieri ha sottolineato subito questa necessità, e noi possiamo contare anche sul coinvolgimento dei neomaggorenni. Ultima, ma non ultima, la cruciale questione dell’utilizzo immediato di fondi già a disposizione. Per la potatura alberi. Per la prescuola ed il doposcuola all’aperto. Per il personale e l’adeguamento della macchina amministrativa. Anche con la fondamentale assunzione dei vincitori del concorso per il personale comunale. E la predisposizione e attuazione in tempi rapidi del piano di assunzione anche di tutti gli idonei non vincitori“.

La Alfonsi continua con L’Indro commentando il perché del suo rimarchevole successo elettorale. “Alla base del mio buon risultato credo ci sia proprio il lavoro svolto in questi otto anni come Presidente del Primo Municipio per due mandati. Durante la campagna elettorale ho girato tutti i quartieri della città, incontrando moltissime persone. E ho avuto il piacere di vedere come molte ci avessero già conosciuto grazie al ‘Patto di comunità’ oppure attraverso il nostro lavoro per innovare i servizi sociali e renderli più adeguati ai nuovi bisogni e alle nuove domande di welfare provenienti dalla società soprattutto dopo la pandemia“.

Per quanto riguarda la scuola “un po’ tutto quel mondo conosceva bene il lavoro che abbiamo portato avanti, da precursori, per la realizzazione del progetto delle ‘Scuole aperte’ e per i nostri patti di collaborazione con le Associazioni del territorio per la cura condivisa dei beni comuni, ed in particolare degli spazi verdi. Un modo di governare che mette al Centro la comunità territoriale e promuove la partecipazione dei cittadini a tutti i livelli, rendendoli protagonisti nelle scelte e nella cura attiva del territorio. Un’esperienza di governo che va adeguatamente ricalibrata a livello cittadino. Mi ha fatto enorme piacere che Gualtieri, fin dalla campagna elettorale, abbia puntato molto sul tema dell’inclusione e del coinvolgimento della cittadinanza per risollevare le sorti della città“.

E magari non solo. A partire da Roma. Roba da non crederci. Però hai visto mai che…

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