mercoledì, Dicembre 8

Quattro protagonisti ‘per un partito democratico’: Roberto Gualtieri. Il ‘faticone’ al potere Roma affidata alla 'sinistra laureata'

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RITRATTI
Parte I
Quattro protagonisti per un partito democratico
1. Enrico Letta. La forza tranquilla / martedì 19 ottobre 2021
2. Roberto Gualtieri. Il ‘faticone’ al potere / mercoledì 20 ottobre 2021
3. Sabrina Alfonsi. Il patto di comunità / giovedì 21 ottobre 2021
4. Gloria Lisi. La rivoluzione gentile / venerdì 22 ottobre 2021

Finita la campagna elettorale, aperte le urne e sancita la sua netta elezione a Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri è tornato ad essere, e a fare, Roberto Gualtieri. Il ché è in primo luogo una buona notizia per lui. Stravolgere i propri modi e comportamenti non fa bene, e alla lunga non paga. Poi, auspicabilmente, per Roma e i romani.
Dismessi i toni urlati che non gli si confanno, la retorica un tanto al chilo che fa tanto comizio sindacale di una volta, nel discorso di ringraziamento di lunedì pomeriggio l’ex Ministro dell’Economia è tornato ad argomentare e spiegare cosa intende concretamente fare. E, quindi, ad essere convincente.

La forza di Roberto Gualtieri (quello vero) è il lavoro, il lavoro, il lavoro. Il suo. Un’applicazione da secchione determinato che ha pagato al Parlamento Europeo dove era stato in due legislature consecutive Presidente della cruciale Commissione Affari Economici. E lo era ancora quando le esigenze del secondo Governo di Giuseppe Conte, quello post suicidio salviniano, lo portarono nel settembre 2019 a guidare il pachidermico megadicastero che fu anche di Carlo Azeglio Ciampi.

E lì ha dato il meglio della sua capacità operativa. Esponente di unasinistra laureata‘, per dirla in antifrasi alla ingenerosa boutade berlusconiana, che sa far funzionare le cose a forza di sudore e fatica. Da lì il ‘faticone‘ Gualtieri ha proseguito sino alla guida appena assunta del Campidoglio. E potrebbe persino succedere che grazie a questa sua applicazione e dedizione metta davvero a posto i fondamentalidella Capitale.
In Italia. A Roma. Roba da non crederci. Però…

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