mercoledì, Giugno 16

Quando Ali Agca sparò a Giovanni Paolo II Il mistero dell’attentato è ancora irrisolto e non si è mai capito se l’attentatore turco fosse solo uno squilibrato oppure fosse epifania di potenze straniere legate al mondo comunista

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Sono passati 40 anni da quel pomeriggio di metà maggio quando Ali Agca sparò a Piazza San Pietro a Papa Giovanni Paolo II per ucciderlo.

Lo stesso giorno del 1917 la Madonna di Fatima era apparsa in Portogallo a tre pastorelli rivelando i famosi tre segreti.

Colpito da questa coincidenza, un anno dopo, Woytila sarebbe andato a portare il proiettile al santuario mariano incontrando suor Lucia dos Santos, una delle pastorelle fattasi suora.

Dirà poi il Papa: «Potrei dimenticare che l’evento (riferendosi al tentato omicidio di Ali Ağca) in Piazza San Pietro ha avuto luogo nel giorno e nel momento in cui la prima apparizione della madre di Cristo per i pastori è stato ricordato per 60 anni a Fatima, Portogallo? Ma in tutto quello che mi è successo quello stesso giorno, ho sentito che la straordinaria protezione materna e attenta si rivelò essere più forte del proiettile mortale».

Dal punto di vista storico e politico, il mistero dell’attentato è ancora irrisolto e non si è mai capito se l’attentatore turco fosse solo uno squilibrato oppure fosse epifania di potenze straniere legate al mondo comunista.

Diceva Andreotti che ‘a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si piglia’ e l’ipotesi più probabile è proprio questa. Giovanni Paolo II è stato una delle principali cause della caduta dell’impero sovietico anche perché si trattava di un Papa polacco, appartenente ad un Paese satellite particolarmente problematico perché cattolico.

L’attentato avvenne nel 1981 a non ancora tre anni dalla sua elezione al soglio di Pietro del 1978. Il suo pontificato è stato lunghissimo, fino al 2005. Se Woytila fosse rimasto ucciso, il mondo sarebbe stato completamente diverso e forse il comunismo non sarebbe caduto o lo avrebbe fatto molto più in là nel tempo.

Il regno di Woytila ha cambiato profondamente la Chiesa. Era un conservatore e reagì, in un certo senso, alle innovazioni del Concilio Vaticano II che probabilmente riteneva avessero precorso troppo i tempi pur portando un nome composto, Giovanni Paolo, da quello dei suoi due predecessori che di quel Concilio furono i principali protagonisti.

Il suo impatto sui fedeli fu grandissimo e la sua figura fu percepita come quella di un pastoreforteche guidava il suo gregge con sicurezza riportandolo verso valori tradizionali che in quel momento pensava servissero a regolare il funzionamento della Chiesa cattolica.

Se uno volesse poi credere ad un’altra coincidenza, dovrebbe leggere le profezie del monaco irlandese Malachia che per il suo pontificato scelse il motto latino ‘De labore solis’ che ben si attiene al suo incessante lavorio quotidiano. Fu infatti un Papa dedito ad un grande impegno pastorale che lo portò a girare il mondo in lungo e largo mimando –appunto- il Sole che ogni giorno compie il suo sforzo per illuminare la Terra.

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