martedì, Maggio 24

Putin, Gorbaciov, Trump e il console Hertz Quello che 'non potrà mai accadere' (e poi...) nella narrazione di Neruda ed oggi

0

«Il console tedesco Hertz adorava l’arte moderna, i cavalli azzurri di Franz Marc, le figure allungate di Wilhelm Lehmbruck. Era una persona sensibile e romantica, un ebreo con secoli di cultura alle spalle. Una volta gli chiesi:
– E questo Hitler il cui nome appare di tanto in tanto sui giornali, questo antisemita e anticomunista fanatico, non crede che possa prendere il potere?
– Impossibile, – mi disse.
– Come impossibile, se nella storia si vedono realizzate proprio le più grandi assurdità?
– Il fatto è che lei non conosce la Germania, – sentenziò. – Lí  è veramente impossibile che un agitatore pazzo come quello possa governare, neppure in un villaggio».
Pablo Neruda
Confesso che ho vissuto
(Confieso que he vivido)
Einaudi Tascabili 1998 (versione definitiva, prima edizione in spagnolo 1974)
pag 141

L’episodio paradigmatico narrato da Pablo Neruda in queste formidabili ed imperdibili memorie cui si dedicò sin quasi alla fine, avvenne a Batavia, oggi Giacarta capitale dell’Indonesia, tra il 1930 ed il 1932. Tra i suoi ventisei e ventotto anni, quando il giovane ed appassionato poeta e diplomatico vi esercitava l’attività di Console del Cile. Poi…

Il 3 gennaio 1933 Adolf Hitler venne nominato Cancelliere da Paul von Hindenburg, Presidente del Reich. Il 2 agosto 1934 l’«agitatore pazzo» di cui si riteneva «veramente impossibile» che potesse «governare, neppure in un villaggio» prese anche il posto di Hindenburg. Che non aveva avuto la forza, o meglio ancora il coraggio, di contrastare quell”irresistibile ascesa’, pensando anzi di poterla governare ed indirizzare, e che in fondo quell’«agitatore pazzo» poteva far comodo contro la canaglia rossa. Hitler mutò la sua qualifica in ‘Führer della Germania’. Il resto è noto. La fine, personale, del 30 aprile 1945 pure. Le conseguenze, perduranti, purtroppo anche.

Abbiamo voluto ricostruire con acribìa storica testo e contesto di questa vicenda, ché ‘console Hertz lo siamo in fondo un po’ tutti noi. Increduli di quanto ci avviene d’attorno, ed ottimisticamente ingenui di fronte alla progressione incalzante di tempi ed anni, di questi ultimi tempi ed anni che stiamo vivendo, dalla confusione generale alla pandemia da virus, dai venti di Guerra alla Guerra guerreggiata nel cuore dell’Europa (anche se l”Europa’ ha appena dimostrato che l’unico cuore che ha è quello geografico).

In ‘Putin e No Vax: una faccia, una razza‘ di mercoledi 16 marzo (2022) ragionavamo del medesimo nonconto degli altri condito da un identico disprezzo delle regole da parte di questi diversi ma similissimi assassini a piede (purtroppo) libero. Ieri. Appena ieri. E già oggi, giovedì 17, siamo oltre. Molto, terribilmente molto, oltre l’immaginato con lo sgomento, raccontando le tragedie attraverso la farsa, avvertito  tante volte.

Come quello probabilmente provato lunedì 16 maggio 1994 da chi vedesse Silvio Berlusconi prendere la parola per la prima volta al Parlamento italiano, nella fattispecie la Camera dei Deputati, per chiedere la fiducia al suo primo Governo. La trionfale vittoria della coalizione da lui ideata era di diverse settimane prima, e quindi tutto e tutti sapevamo: ma vederselo davvero lì, in carne e fondotinta, dava plasticamente l’impressione dell’impossibile divenuto reale. Come vedere a fine febbraio 1999 sul palco dell’Ariston per il 49° Festival di Sanremo nientepopodimenoche Michail Sergeevič Gorbačëv, il già Presidente dell’Unione Sovietica sino al 25 dicembre 1991. Dio mio come era caduto in basso uno dei Padroni del mondo. Come vedere Donald Trump al giuramento da 45° Presidente  degli Stati Uniti il 20 gennaio 2017. L’inconcepibile, razionalmente, divenuto realtà. E realtà tangibile.

Non a caso abbiamo portato ad esempio tre storie difformi, e in qualche caso minori, di alleati ed in qualche caso amici di Putin. Anche se i due ‘Occidentali’, diciamo così, sono attualmente costretti al basso profilo. Giusto per dire che la storia, come la vita, la storia che è vita in sequenza e memoria, è molto più imprevedibile delle nostre illusioni, e come noto ma sempre reignorato ci sono più cose in cielo e in terra, e più possono accadere, di quante non ne contempli il nostro volerne scappare via.

Comunque, per opportuna conoscenza specifica. Il brano ricordato di Neruda così si conclude. «Povero amico mio, povero console Hertz! Quell’agitatore pazzo per poco non ha governato il mondo intero. E l’ingenuo Hertz dev’essere finito in un’anonima e mostruosa camera a gas, con tutta la sua cultura e il suo nobile romanticismo». Già.

ITALIA, EUROPA, MONDO. CRONACHE DALL’ASSEMBLEA DI CONDOMINIO /3 (continua)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

End Comment -->