sabato, Maggio 21

Putin e No Vax: una faccia, una razza Lo stesso nonconto degli altri e l'identico disprezzo delle regole da assassini a piede (purtroppo) libero

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«Una faccia, una razza» si diceva un tempo, quando ancora le razze esistevano. La frase deriva dai soldati italiani che ‘visitarono’ la Grecia nell’ottobre 1940. I Greci erano a loro volta soliti dire «Una ratsa, una fatsa», riprendendo quanto ascoltato ed intendendo che ci si assomigliava tanto di faccia quanto culturalmente nonostante il conflitto li posizionasse su due fronti opposti.

Invertendo dal positivo di allora al negativo di oggi, si può ben dire che Putin e No Vax hanno una stessa faccia, ed una stessa ‘razza’: quella del nonconto degli altri condito da un identico disprezzo delle regole. Di Putin e delle sue leggiadre imprese sappiamo sin troppo, dei No Vax momentaneamente un po’ trapassati dal protagonismo mediatico ne segnaliamo uno per tutti (‘Segnalarne uno, per segnare cento’). Il medico orgogliosamente No Vax Mariano Amici. Che forte, si fa per dire, delle centinaia e migliaia di seguaci social e non solo, ha pensato bene di fondare un suo Movimento politico. Del resto se ce l’ha Matteo Renzi… Dopo avere rifiutato il vaccino, parte dal litorale pontino rispolverando ritornelli paragrillini. «Sì al merito. Il rilancio dell’Italia inizia da Ardea», «Continuiamo a far maturare le coscienze» dice il prezzemolino televisivo che ha genialmente chiamato il proprio movimento ‘Amici per l’Italia’. Ha almeno il merito di ricordarci che questi assassini a piede libero esistono, e sono in mezzo a noi. Non ce ne occupavamo da ‘No Vax: sabato 15 il megaraduno nazionale degli ‘assassini a piede liberodi due giorni prima, giovedì 13 gennaio. (Volendo, all’interno del pezzo testé citato e linkato anche i rinvii a quelli precedenti sul tema). La titolazione inoltre proseguiva notando che il criminale raduno si teneva ‘A Roma. Nel 2022. Anche se farebbero più pensare al 1022’. Con riferimento alla sedicente ‘Manifestazione Internazionale’, ancor più sedicentemente riferita alla proclamazione di ‘Verità è Libertà‘. Da allora tra elezione, anzi rielezione, del Capo dello Stato, venti di Guerra e Guerra dichiarata il virus sembra appunto allontanato dall’immediato orizzonte informativo. E dalla psicosi personale. Ma stando lì, fisicamente metaforicamente mentalmente, come i ‘Coccodrilli bianchi‘ evocati da Alberto Radius. Simboli del rimosso, stanchi di stare al buio, acquattati anche nel personale rimorso.

Peraltro sia chiaro, ed una volta per tutte. Almeno per noi è evidente. Vladimir Vladimirovič Putin non è un pazzo. Non lo è affatto. O almeno non più di tanti altri, della gran parte dei leader di piccoli e grandi Paesi, dei parlamentari e dirigenti di Italia Viva (a prescindere, e con rare eccezioni) o del pizzicagnolo all’angolo che ha la soluzione semplice, e quindi ontologicamente sbagliata, per problemi complessi. Che passerebbe comunque, inevitabilmente, per vessazioni di poveretti ed implicite stragi di innocenti. Pazzo no, però criminale sì, sia Putin che il pizzicagnolo all’angolo, anche se non ha i mezzi per rendere operativa su larga scala la sua indole delinquenziale (solo il pizzicagnolo, purtroppo).

Lui pazzo no, Putin, i No Vax sì. Pazzi. Pazzi psicotici, per l’esattezza analitica. Assassini a piede libero: entrambi.

Siamo nel 2022, anche se sembra più che altro il 1922. Centenario infausto, ché allora si posero le basi del fascismo italico. E delle sue conseguenze internazionali, tra cui il nazionalsocialismo tedesco e non solo. La Marcia su Roma è del prossimo 28 ottobre, sarà divertente (si fa per dire) rilevare i salti mortali dei Fratelli della Meloni per celebrare senza esporsi troppo, oltroché quelli del volenteroso neofita Salvini e dei vari Berlusconi Brunetta Tajani & Co., che fascisti non sono ma perché mai scontentare una corposa messe di cittadini e quindi possibili elettori. Anche loro di quella razza. (Quanto alla faccia…).

Ed eccoci dunque a proseguire in questo modo, dopo ‘E adesso torniamo alle miserie di casa nostra, e a Salvini, Calenda, Meloni, Draghi…‘ di martedì 15 marzo, nella novellazione delle Cronache dell’Assemblea di Condominio dell’Italia. Dell’Europa. Del Mondo. Stessa faccia, stessa razza. Purtroppo.

ITALIA, EUROPA, MONDO. CRONACHE DALL’ASSEMBLEA DI CONDOMINIO /2 (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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