domenica, Agosto 1

Putin: ‘Buon inizio con gli Usa’ Sanzioni, Iran chiede i danni agli Usa. Migranti, arrivi in Spagna superano quelli in Italia

0

«Le cose sono cambiate in meglio per Usa e Russia dopo l’incontro di Helsinki. E’ un inizio, un buon inizio». Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, in un’intervista alla Fox dopo l’incontro di ieri con Donald Trump. E ha ribadito: «La Russia come Stato non ha mai interferito con gli affari americani», facendo riferimento al Russiagate.

Intanto la Corte europea dei diritti umani ha condannato la Russia perché non ha condotto un’inchiesta efficace per determinare chi abbia commissionato l’omicidio della giornalista Anna Politkovskaia, uccisa nell’ascensore del palazzo dove abitava a Mosca nell’ottobre del 2006. Nella sentenza i giudici di Strasburgo affermano che «nonostante l’inchiesta abbia portato risultati tangibili con la condanna di 5 uomini direttamente responsabili per l’omicidio, l’indagine non può essere considerata adeguata se non è stato compiuto alcuno sforzo per identificare chi ha commissionato e pagato per l’uccisione».

Mentre l’Iran ha presentato una denuncia contro gli Stati Uniti davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Onu per chiedere che siano risarciti i danni causati dalla reimposizione illegale di sanzioni e per «perseguire le violazioni della legge statunitensi a livello internazionale».

Un totale di 50.872 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare dall’inizio del 2018 al 15 luglio scorso e 1.443 persone sono morte mentre tentavano di raggiungere le coste europee. A dirlo i nuovi dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). La rotta del Mediterraneo centrale verso l’Italia resta la più letale, con 1.104 vittime registrate dall’inizio del 2018, quasi quattro volte il numero di annegamenti notificati sulla rotta per la Spagna (294). Ma la Spagna ha superato l’Italia per numero di arrivi di migranti dall’inizio dell’anno al 15 luglio: 18.016 quelli sbarcati sulle coste spagnole, lungo la rotta del Mediterraneo occidentale, rispetto ai 17.827 arrivati attraverso la rotta centrale dalla Libia all’Italia. Intanto una barca diretta in Europa con a bordo 158 migranti, tra cui 34 donne e nove bambini, è stata intercettata ieri dalla guardia costiera della Libia al largo della città di Khoms.

E’ stato firmato a Tokyo l’accordo di libero scambio tra Ue e Giappone, con lo sottoscrizione di diverse intese politiche su una serie di temi regionali e multilaterali. A firmare, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier giapponese Shinzo Abe. «Geograficamente, siamo distanti. Ma politicamente ed economicamente non potremmo essere più vicini. Con i valori condivisi della democrazia liberale, dei diritti umani e dello stato di diritto», ha detto in un tweet Tusk. Mentre Juncker ha detto:  «L’accordo mette equità e valori al centro. Non c’è protezione nel protezionismo e non c’è unità dove c’è l’unilateralismo». Juncker che si recherà a Washington mercoledì 25 luglio dove sarà ricevuto dal presidente Donald Trump alla Casa Bianca.

Multa e deferimento alla polizia per ulteriori indagini per Vote Leave, la principale piattaforma pro Brexit al referendum del 2016. Lo ha deciso la Commissione elettorale britannica, riconoscendo che il raggruppamento ha violato il tetto previsto per la raccolta delle risorse, girando parte dei finanziamenti a un gruppo minore.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha duramente criticato funzionari di governo e locali per non aver ultimato i lavori dell’impianto idroelettrico di Orangchon, provincia dell’Hamgyong settentrionale, malgrado siano partiti 17 anni fa. Quando ha visitato l’impianto, il leader ha, secondo i media locali, anche «aspramente criticato i funzionari della provincia e della contea per non avergli inviato una lettera in merito alla situazione creatasi».

Un kamikaze dell’Isis ha ucciso 20 persone nel nord dell’Afghanistan mentre era in corso una riunione di funzionari talebani della zona con gli abitanti di un villaggio.

Chiudiamo con l’Eritrea, che ha riaperto la sua ambasciata in Etiopia. L’Ambasciatore eritreo era stato espulso dall’Etiopia circa 20 anni fa all’inizio del conflitto sui confini in cui sono morte circa 80mila persone.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->