mercoledì, Dicembre 8

Può l'Argentina favorire la coltivazione di marijuana per fini medici?

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L’ostacolo in Argentina è la legge 23.737 sul Possesso e Traffico di Stupefacenti. Dalla metà del 2015 Morata lavora su prove cliniche nel Paese, nella Facoltà di Medicina della Universidad de la Plata. “Sono un inquieto della medicina, cerco sempre soluzioni diverse quando vedo che gli strumenti tradizionali iniziano a fallire“. Fino ad ora le prove includono la formazione di un’equipe medica della città di La Plata. Le piante di cannabis arrivano dal Canada, perché la legislazione argentina permette di utilizzarle ma non la loro produzione. I pazienti-volontari sono sotto osservazione medica.

Marcelo Morante sostiene che “nella comunità medica, molte volte per ignoranza, esiste una certa resistenza. Tuttavia, in diversi paesi è già regolamentato il suo uso terapeutico. Infatti la scienza ha dimostrato le sue proprietà per il trattamento dei dolori con risultati molto buoni“.

Uno dei sostegni a questa ricerca pioniera è stato apportato da CAMEDA (Cannabis Medicinal Argentina), un gruppo di “pazienti, canapicultori, padri, professionisti della salute, biologi, chimici e medici“, che hanno deciso di associarsi per raggiungere la regolarizzazione dell’uso della marijuana per fini medici, terapeutici e scientifici.

La missione di CAMEDA si basa non solo nel migliorare la qualità di vita dei nostri figli, amici e familiari, ma anche nella ricerca dei benefici medici che si possono ottenere con l’uso di cannabinoidi. “Sappiamo e siamo coscienti che l’utilizzo della cannabis per fini medici, è molto discusso ed è stato oggetto di dibattiti in tutto il mondo. Per questo, cerchiamo d’informare e provare a rispondere alle domande che sorgono sull’argomento, in base all’evidenza scientifica disponibile e ai progressi che si stanno raggiungendo in tutto il mondo“.

Citano esperienze in diversi paesi, come gli Stati Uniti, Canada, Messico, Colombia, Uruguay, Cile, Germania e Israele. Lì, il trattamento medico ha raggiunto grandi progressi per la salute dei pazienti che soffrono di patologie come dolori oncologici, non oncologici, malattie neurologiche degenerative, epilessie refrattarie, Alzheimer o Parkinson.

Il nostro obbiettivo principale è dibattere il tema in Argentina, e sensibilizzare la società, gli organismi statali e le istituzioni sanitarie, dei benefici dell’uso medicinale della cannabis“, affermano. Concentrano le loro azioni nel regolarizzare il trattamento con la cannabis medicinale, promuovere e sviluppare la ricerca in Argentina, creare vincoli di cooperazione con altri paesi e ottenere la medicina già conosciuta ed in uso con successo in altri paesi affinché si possa sviluppare nel paese.

Mentre si aspetta che ciò possa accadere, o almeno diventare argomento di dibattito, in Cile, nell’ottobre scorso, paese vicino all’Argentina, hanno approvato la coltivazione di 7 mila semi di marijuana, che si convertirà nella piantagione più grande dell’America Latina. La coltivazione è destinata ad uso medico per un totale di 4 mila pazienti oncologici, con epilessia refrattaria o per pazienti che soffrono di dolori cronici. Il permesso è stato rilasciato dallo statale Servicio Agricola Ganadero ed è finanziato da una ventina di municipi del Cile.

 

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