mercoledì, Giugno 16

Psicopolitica. Maria Elena Boschi

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Maria Elena Boschi. ‘La Boschi’. Democratica. Ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento con Delega all’’Attuazione del programma’ del Governo Renzi.

Appassionata di giurisprudenza, consegue brillantemente la Laurea in Legge e si specializza con un Master in Diritto Societario. Cultrice della materia presso la Cattedra di Diritto Commerciale dall’Università di Firenze, la stessa che l’ha ‘allevata’. E’ avvocatessa, è stata nel CdA di Publiacqua, oggi membro dell’importante Studio legale del fiorentino Umberto Tombari, civilista di rilievo e docente universitario. Esordisce in politica nel 2008 per l’area dalemiana del Partito Democratico, poi diviene membro della Direzione, coordinatrice del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, per le primarie del centrosinistra del 2012. Eletta nel 2013 alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Toscana, responsabile alle Riforme in seno alla segreteria del Pd, conduttrice ed organizzatrice della ‘Leopolda’, Ministro dal Febbraio 2014. Trentaquattrenne, e dunque giovanissima per il nostro Paese, è la prima donna ad arrivare alla guida del suo Ministero.

Bellissima. Bionda, occhi chiari, slanciata, elegante. Femminile e soprattutto Donna. La bellezza intelligente. Di certo scatena invidie per l’età, il genere, la competenza e l’intelligenza comunicativa. Un ruolo di tutto rispetto. Ricopre una delle cariche più alte e prestigiose del Paese. Di certo non se lo aspettava, ma si è rimboccata le maniche e ci sta provando con senso civico e coraggio. Coraggio, orgoglio e umiltà. E una buona dose di narcisismo (sano). Consapevole della propria bellezza, la vive come dote piacevole, ma ne conosce anche i limiti. La bellezza va gestita. Fonte di invidie e di attacchi per sminuire la persona, può essere un’arma a doppio taglio invece che uno strumento da cui trarre vantaggi. Nell’Italietta della stagnazione la mediocrità è sovrana. Chiunque cerca di fare qualcosa di buono viene tacciato. Incolpato di perseguire interessi personali e narcisistici (insani). La sfiducia ha intaccato l’intero sistema politico, economico e sociale. Anche chi è animato dallo spirito più onesto, dall’amore per il proprio Paese che vorrebbe veder crescere rigoglioso e fertile, viene avversato in nome di dietrologie basse e meschine.

‘La Boschi’ viene da una famiglia dedita all’impegno ed all’attività politica. L’imprinting le arriva dalla madre e dal suo impegno in ambito locale. Siamo nell’aretino, Regione Toscana. Maria Elena nasce nel 1981. Respira e vive fin dalla tenera età gli anni della politica italiana più bassa. E’ l’epoca di Tangentopoli e del pool di ‘Mani pulite’, del Berlusconismo e del Populismo; dell’urgenza di riformare il Paese. Un grande pasticcio e nessuna soluzione decisiva capace di risollevarne le sorti. Gli omicidi di Falcone e Borsellino la scuotono. Un giorno farà il magistrato, promette a se stessa. La crisi imperversa dal 2008, anno del suo ingresso in politica. Una giovane donna, appassionata di diritto, di fronte al futuro incerto che si prospetta per la nostra Italia probabilmente si è chiesta cosa potesse fare per mettersi al servizio del bene comune e contribuire a riformare un Paese che urla aiuto. Aspetto grazioso e comunicazione dallo stile sicuro e competente, trasmette passione ed entusiasmo che le derivano dal credere profondamente nelle proprie idee, nelle scelte che ha fatto e nella strada che ha intrapreso. Strada difficile, impervia, scomoda, ma assai gratificante se qualche soluzione positiva sarà trovata ed il motore economico sarà ripartito.

E’ una donna risolta, non una leader quanto un’ottima gregaria. Innocente ancora nello stupirsi del bene che può fare la politica e dunque vulnerabile per mancanza di esperienza. Vulnerabilità vissuta con consapevolezza e umiltà. Una famiglia la sua, protettiva, capace di aiutarla e farle da scudo aiutandola a colmare mancanze e inesperienze. L’ambiente da cui proviene la fa sentire sicura e tutelata, così da poter ‘sperimentare’ certa che una ‘base’ sicura l’accoglierà quando ne avrà bisogno; nel contempo la fiducia che quell’ambiente ripone in lei fornisce forza nel sostenere il proprio impegno.

Preparata, ambiziosa, determinata nel realizzare idee ed impegni presi. Capace di fare squadra, perché amante della condivisione. Non ama stare sola. Ama portare avanti le proprie istanze insieme agli altri. Riconosce profondamente la forza dell’unione tra le forze, anche contrastanti. Non teme il conflitto perché sa che generando scontro genera anche nuovo slancio creativo alle idee e rende propulsiva la ricerca delle soluzioni. Molto responsabile nel cercare di rispettare i tempi, è capace di ‘tirare le sintesi’  quando il gruppo tende a disperdersi in mille rivoli. Riporta le menti alla realtà, sulla concretezza, quando menti troppo astratte divagano e disperdono inutilmente energie preziose. Sa recuperare l’energia utile per giungere a sintesi e trovare soluzioni. Sa usare la sua femminilità con forza, per accogliere e farsi accogliere con benevolenza.

A lei poco si riesce a dire di no, temo.

 

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