lunedì, Maggio 17

Profughi, Berlino potrebbe cambiare la Costituzione Libia, presentati i candidati per un governo di unità nazionale

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L’emergenza migranti sta mettendo a dura prova l’Europa tanto che per far fronte alla situazione, si pensa addirittura di cambiare la Costituzione. La proposta è arrivata oggi dal ministro dell’Interno della confederazione germanica Thomas de Maizière (CDU) che parlato di una modifica della Costituzione tedesca per poter gestire meglio l’emergenza profughi in Germania e velocizzare le procedure. «Dobbiamo agire in fretta» ha detto anticipando i temi di un’intervista rilasciata al settimanale tedesco ‘Die Zeit’«nel giro di poche settimane, perché i numeri sono alti». Nel solo mese di agosto, infatti, la Germania ha registrato per la prima volta più di 100.000 nuovi arrivati e ogni ora ne arrivano ancora 100, con una media-record di 109 unità registrata a livello nazionale fra la mezzanotte scorsa e le 6 del mattino. A favorire gli arrivi anche la proposta della cancelliera Angela Merkel di sospendere il regolamento di Dublino per tutti i Siriani.

Per de Maizière, entro ottobre Berlino deve concludere questo processo di rinnovamento legislativo che mira a rendere più veloci le procedure di asilo politico e contestualmente anche quelle di rimpatrio per coloro che non ne hanno diritto. Fra le modifiche costituzionali in via di verifica, poi, c’è la possibilità di collegare i Paesi definiti come sicuri a una quota particolarmente bassa di possibili riconoscimenti di asilanti. Si sta anche valutando come aiutare i Comuni, in prima linea nell’accoglienza dei profughi: al momento la legge fondamentale non prevede trasferimenti diretti dalle casse federali, e anche su questo potrebbero esserci delle modifiche. La riforma, infatti potrebbe prevedere l’erogazione di fonti per la costruzione di rifugi e case temporanee per i profughi. Germania terra promessa, dunque, per tutti i profughi che in queste ore sono nelle stazioni, pronti a saltare sul primo treno, o stanno attraversando a piedi le frontiere d’Europa. L’esigenza di risolvere velocemente il problema ha messo tutti i Paesi in allerta, ma è stata proprio la Germania tra le prime a dare una spinta verso una direzione. E stamattina, proprio il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha annunciato un’iniziativa congiunta con Francia, e Italia per ottenere una più giusta distribuzione dei migranti nell’Ue. Se ne parlerà durante il prossimo incontro dei ministri degli Esteri a Lussemburgo, ma intanto i singoli stati devono decidere cosa fare.

A Budapest è ancora alta tensione per i 2.000 migranti che si sono accampati davanti alla stazione centrale, dopo che ieri stato loro vietato di salire sui treni in partenza per Austria e Germania. In Italia, invece, il Governo ha deciso di intensificare, nel rispetto degli accordi di Schengen, i controlli al confine del Brennero. Inoltre, la provincia di Bolzano accoglierà per qualche giorno, come misura temporanea per permettere alla Baviera di riorganizzarsi e fronteggiare l’emergenza contingente , tra i 300 e i 400 profughi. Ma questi interventi non sono serviti a farsi perdonare per gli errori commessi finora e infatti, la Corte di giustizia europea ha bacchettato la penisola per il costo troppo alto dei permessi di soggiorno (tra gli 80 e i 200 euro) per gli immigrati.

Intanto ha suscitato un vespaio di polemiche la decisione della polizia della Repubblica Ceca di scrivere il numero identificativo sulle braccia dei migranti. È accaduto stamattina a Breclav, al confine con l’Austria, dove gli agenti sulle braccia di tutti hanno scritto con un pennarello nero il numero del convoglio e del vagone di provenienza. La notizia ha scioccato non poco la comunità internazione e il ricordo è andato subito alle incisioni a fuoco sulle braccia degli ebrei nei campi di sterminio nazisti. «È un fatto gravissimo» ha detto Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane.

Continua l’emergenza anche sotto il Canale della Manica fra la Francia e il Regno Unito, dove la società che controlla i treni Eurostar questa mattina ha dovuto mandare un convoglio da Londra a Calais per soccorrere centinaia di passeggeri bloccati nella stazione. Per loro è stata una notte difficile e il treno ha dovuto fare almeno sei corse interrotte a causa dello sfondamento delle barriere di recinzione. E se nel cuore dell’Europa la situazione è critica, non va meglio nemmeno più a sud. Ad Atene sono giunti 4.300 migranti tra ieri notte e stamani.

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