martedì, Maggio 17

Primo Maggio, Festa della liberazione (dalla mascherina) Quanto alla liberazione dagli imbecilli da Covid non disperiamo. Anche se questa specie animale sopravvive con adattamento darwiniano, passando alla propalazione di altre ineffabili coglionate

0

Primo Maggio 2022, inedita Festa della liberazione (dalla mascherina). «Sono convinto che passare da un obbligo di mascherina al chiuso ad una raccomandazione in tal senso possa essere la scelta giusta, magari mantenendole in alcuni luoghi come i mezzi di trasporto. Oggi credo ci siano le condizioni per procedere con il togliere l’obbligo di mascherine al chiuso». Così il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa (Rainews24) riferendosi alla scadenza del prossimo Primo Maggio. «Il decreto in vigore di fatto già toglie l’obbligo di mascherine al chiuso per tutti. Si tratta ora di valutare se mantenerle in alcuni contesti particolari, dove c’è una concentrazione maggiore di persone» ha aggiunto.

Il Ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini, parlando a Bari a proposito dell’obbligo di mascherine sui mezzi di trasporto, ha a sua volta affermato: «Ne stiamo parlando con il Ministro Speranza e gli altri membri del Governo. Quello che noto è che c’è, giustamente visto che il virus circola ancora, un’attenzione degli individui che tendono ad autoproteggersi, soprattutto nei luoghi chiusi. In altre parti del mondo dove le mascherine erano utilizzate anche prima della pandemia è un elemento di salute pubblica. Adesso vedremo cosa decideremo, ma non c’è dubbio che purtroppo dobbiamo ancora tenere alcuni elementi di sicurezza perché il virus continua a circolare».

Quindi nell’arco di soli sette giorni in questo Anno di Grazia 2022 trascendiamo dalla celebrazione del 25 aprile come Festa della Liberazione da fascisti e nazisti a quella dalla mascherina per Covid, se non proprio dal virus stesso. Un passo per volta. Per inciso, parlando di fascisti morti e imbecilli vivissimi. Da noi si usa dire ‘nazifascisti‘, quasi ad indicare una gerarchia di responsabilità e crudeltà, ma badate che in Italia i fascisti nostrani hanno fatto peggio dei nazisti, fare un saltino a Via Tasso, Roma, per verificare. Comunque chi ne abbia voglia festeggi ben bene quest’anno, ché se le cose vanno (dal nostro punto di vista purtroppo) in un certo modo alle Elezioni Politiche di inizio 2023, il successivo 25 aprile tra distinguo e prese di distanza rischia di essere un pianto.

Cronache del Virus. Assassini e Stragisti a piede libero
Putin e No Vax: una faccia, una razza 2022 marzo 16

Molti i sanitari che meritano l’upgrade da ‘Assassini a piede libero’ a ‘Stragisti a piede libero’. In qualche specifico e recente caso fortunatamente non più a piede libero. Sono quelli che forniscono Green pass falsi e false attestazioni delle condizioni mediche dei pazienti, da allergie in su e in giù, permettendo loro di evitare ‘legittimamente’ la vaccinazione e di essere ugualmente coperti da attestati. Se tutta la canea di antivaccinisti merita a pieno titolo la qualifica di semplici Assassini a piede libero (nostro ormai storico copyright ©), stanti le conseguenze dei loro atti irresponsabili questi altri meritano per l’appunto quella di ‘Stragisti a piede libero’ (nostro nuovissimo​ copyright ©).

Per quanto concerne la liberazione dagli imbecilli da Covid non disperiamo. Anche se l’itinerario appare lungo, specie perché questa specie animale sopravvive con notevole adattamento darwiniano evolvendo agilmente nella propalazione di altre, diverse e simili, ineffabili coglionate.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

End Comment -->