domenica, 5 Febbraio
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Primarie USA: Trump e Clinton ancora avanti

Negli Stati Uniti va in scena una nuova tornata elettorale nella corsa alla nomination per la presidenza.
Questa volta sono stati i cittadini di Mississippi, Michigan, Idaho e Hawaii ad essere chiamati a concretizzare la propria preferenza in un voto tangibile.

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Nelle primarie del Mississippi, il voto democratico è andato a favore dell’ex first lady Hillary Clinton, continuando il suo successo negli Stati del Sud con una forte presenza afroamericana tra gli elettori. La Clinton si è aggiudicata l’83% dei voti, contro il 16% di Bernie Sanders. Una vittoria di queste proporzioni le assegna, al momento, 31 delegati. Al Senatore del Vermont ne vanno invece 2.
«Sono molto soddisfatta della campagna che io e il Senatore Sanders stiamo conducendo. Abbiamo le nostre differenze», ha affermato la Clinton, «ma queste differenze impallidiscono se comparate a quello che sta succedendo sul fronte repubblicano».

Proprio tra i repubblicani, il Mississippi è andato al magnate newyorchese Donald Trump. Nonostante i tentativi dell’establishment di fermarne la corsa, Trump sta ottenendo il 48% dei voti, che gli assegna 20 dei 40 delegati disponibili. A seguire, Cruz è stato votato dal 36,4% degli elettori.
La vittoria di Trump sembra ancora una volta costruita sfruttando la rabbia in seno all’elettorato: secondo un exit poll condotto a ridosso delle votazioni, il 44% degli elettori dello Stato hanno espresso la loro rabbia verso il governo, mentre il 43% ha detto di non essere soddisfatto.

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In Michigan la battaglia per la nomination democratica è stata meno scontata del previsto. Con un balzo che in pochi si aspettavano, Sanders ha conquistato lo Stato con il 50% dei voti. La Clinton l’ha tallonato tutta la notte, rimanendo indietro solo di una manciata di punti, con il 48% delle preferenze a suo favore. Qui si giocavano i destini di entrambi: da un lato la Clinton doveva dimostrare di poter raccogliere voti importanti anche oltre gli Stati del Sud, dall’altro Sanders era chiamato a provare che ancora la parolafinesulla corsa alla nomination non può essere scritta.
Al momento, la conta dei delegati, che in Michigan sono ben 147, ne assegna 63 a ciascuno.

Sul fronte repubblicano, come ampiamente previsto dai sondaggi, Trump ha inanellato l’ennesima vittoria. Con 36,6% degli elettori in suo favore, il miliardario ha ottenuto 21 dei 59 delegati che lo Stato mette in palio. In seconda posizione, Ted Cruz, con il 24,8% dei voti ne ottiene 12. Lo segue di poco Kasich, il cui 24,4% gli assegna 15 delegati.

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Mentre ancora è attesa la chiusura dei seggi delle Hawaii, in Idaho i primissimi exit poll vedono Cruz in testa con il 41% dei voti, seguito da Donald Trump che al momento raccoglie il 29,4% delle preferenze. In terza posizione, Marco Rubio ha il 18,4% dei voti, mentre John Kasich il 7,1%.

 

 

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