mercoledì, Settembre 22

Previdenza e futuro

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Assogestioni ItaliaCamp promuovono, dal 24 gennaio fino al 14 marzo 2014, un concorso di idee sul tema della previdenza complementare. I risultati del concorso saranno presentati durante il Salone del Risparmio di Milano (26-28 marzo prossimi), che si svolgerà presso l’Università Bocconi. L’edizione 2014 ha per tema ‘Investire nel lungo termine. Risparmio gestito, un ponte per il futuro’. Dibattiti e approfondimenti per gli addetti ai lavori, i rappresentanti del settore e il pubblico dei risparmiatori privati parleranno delle sfide e delle possibilità offerte dagli investimenti di lungo periodo a vantaggio di industria, Paese e risparmiatori. 

Fabio Galli, Direttore Generale di Assogestioni, spiega la scelta di lanciare un bando di idee sulla previdenza complementare, tema normalmente trattato nel corso di dibattiti tecnici o molto specialistici: « L’obiettivo della ‘Call4Ideas’ è quello di individuare proposte, idee, progetti e visioni per dare un nuovo slancio alla previdenza integrativa in Italia, soprattutto in questo momento di forte dibattito sia a livello nazionale che europeo, sull’armonizzazione dei prodotti pensionistici individuali e il lancio di fondi di investimento per il lungo termine che portino nuova linfa alo sviluppo delle nostre aziende » 

Si tratta di un coinvolgimento ‘bottom up’ o del cosiddetto ‘coinvolgimento dal basso’, che chiama in causa lo stesso senso di responsabilità dei cittadini. Proprio i cittadini italiani sono quelli che, come gli spagnoli e i portoghesi, dovranno vivere più di tutti gli altri europei la difficile situazione della previdenza nazionale. Si tratta di uno dei punti più fragili del nostro sistema di welfare state: il quinto rapporto Pensions at a Glance 2013 lo ha evidenziato, spiegando come le recenti riforme dei sistemi pensionistici nei paesi OCSE e nei Paesi del G20 non abbiano avuto impatti sempre positivi. Politiche sociali nelle questioni abitative, dei servizi pubblici e delle azioni di sostegno a favore dei pensionati meno abbienti si accompagnano all’esiguità delle pensioni sociali, spesso insufficienti a garantire un livello di vita accettabile e dignitoso.

Il focus Italia del rapporto OCSE indica uno dei principali problemi del nostro sistema di previdenza nazionale: «Con una spesa pubblica per pensioni di vecchiaia e superstiti pari a 15.4% del reddito nazionale (rispetto a una media OCSE del 7,8 %), l’Italia aveva nel 2009 il sistema pensionistico più costoso di tutti i Paesi dell’OCSE». Dopo alcuni anni e diverse riforme ‘radicali’ come quella del 2011, con la sostituzione del metodo contributivo a quello retributivo, non abbiamo però risolto i nostri problemi. 

Le aspettative di vita sono aumentate: ne consegue un prevedibile maggiore esborso per gli enti previdenziali, che nei prossimi anni dovranno reggere un precario equilibrio tra maggiori spese per una popolazione che invecchia e minori introiti da una popolazione giovane che non lavora. Gli indici di disoccupazione europei non tendono ancora a scendere, soprattutto in Italia, nonostante i ripetuti annunci di una ripresa nel 2014. Così interviene a spegnere i facili entusiasmi proprio Christine Lagarde, Direttore Operativo del Fondo Monetario Internazionale, a ricordarci che « In Italia un terzo degli under 25 non lavora. » Alla presentazione del libro Jobs and Growth: Supporting the European Recovery Lagarde si è detta d’accordo con i due autori Martin Schindler e Helge Berger, sul fatto che le riforme del mondo del lavoro sarebbero state necessarie prima e non durante la crisi. Gli autori indicano infine nel settore dei servizi e dell’innovazione lo spazio nel quale intervenire per cercare la vera ripresa, che deve necessariamente transitare per una ripresa dell’occupazione.

C’è chi dice che una parte di soluzione si potrebbe anche cercare in un maggiore ricorso alla previdenza complementare. O nella capacità creativa e innovativa delle persone. Assogestioni e ItaliaCamp hanno così pensato di lanciare un bando di idee proprio su un tema insolito: la previdenza. Ecco la descrizione della nostra situazione nazionale (Assogestioni): «Il sistema previdenziale italiano è paragonabile a una casa retta da due pilastri: il primo è rappresentato dalla previdenza obbligatoria, che assicura a tutti i cittadini la pensione di base; il secondo è costituito dalla previdenza complementare, a cui è possibile aderire per garantirsi una pensione aggiuntiva a quella pubblica». Ovviamente il primo pilastro è quello più fragile.

Lo conferma la Commissione di vigilanza sui fondi pensione complementari, spiegando che il primo grande problema è che la previdenza complementare è poco conosciuta. Rispondendo a un’indagine conoscitiva di Covip (qui il testo completo), il 41,4% degli italiani intervistati ha infatti risposto che è troppo costosa, il 28,4% non nutre fiducia in questa forma di previdenza, il 19,1% di giovani non ci pensa ancora e l’8,8% preferisce che il TFR sia gestito dal datore di lavoro, mentre l’8,4% si preoccupa di dover fare una scelta irreversibile. Solo 4 italiani su 100 sono soddisfatti della pensione pubblica.

Da qui l’idea di lanciare una ‘Call4Ideas’ (qui il bando), che intende anche diffondere le prescrizioni della Direttiva europea del 2003 IORPs – Institutions for occupational retirement provision. Tra il 26 e il 28 marzo, durante il Salone del Risparmio, le proposte più innovative saranno presentate al pubblico. I due filoni del concorso sono stati dedicati a comunicazione e formazione (come formare e informare i cittadini in merito alla previdenza complementare) e ad altri temi quali costo del lavoro, volontarietà o meno dell’adesione ai fondi complementari. Possono partecipare università, imprese, liberi professionisti, sindacati, associazioni e fondazioni, ma anche singoli cittadini. 

Fabrizio Sammarco, Presidente dell’Associazione ItaliaCamp (associazione che raccoglie e premia proposte innovative in ambito sociale e conta su un partenariato istituzionale), sottolinea così il bisogno di «Individuare e sostenere la formazione di nuove idee sulla previdenza complementare (…) una sfida da giocare insieme, lavorando concretamente per il bene del Paese e promuovendo idee che mettano al centro il cittadino, nel rispetto dei principi di sostenibilità sociale, ambientale ed economica». Non c’è dubbio che l’Italia abbia bisogno di idee nuove anche nel campo della previdenza, per sfuggire alle ‘Crepe della previdenza complementare‘ di cui abbiamo già parlato alcuni mesi fa.

 

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