martedì, Maggio 18

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Bangkok – Tutto il Mondo è Paese? Sembrerebbe di sì, a guardare le cose della Politica nazionale delle Filippine ed accostandole ad alcune circostanze sviluppatesi nella scena politica italiana. Al di là delle somiglianze e delle differenze, resta da constatare come anche nelle Filippine si presentano atti d’accusa nei confronti del vertice istituzionale e si presentano persino più richieste di impeachment nei confronti del Presidente in carica. La Casa dei Rappresentanti nella giornata di Lunedì scorso ha accettata la prima richiesta di apertura di impeachment presentata da 28 attivisti del Bagong Alyansang Makabayan contro il Presidente Benigno Aquino III per violazione colpevole della Costituzione nella implementazione del controverso Programma di Accelerazione dei Rimborsi DAP e circonvenzione della pubblica fiducia. «I fatti dimostreranno che i soldi finiscono con il Presidente Aquino. Egli è responsabile e deve dar di conto del Programma di Accelerazione dei Rimborsi e deve essere sottoposto a impeachment», hanno affermato i latori della richiesta di apertura della procedura di impeachment riferendosi al pacchetto di misure di stimolo economico che la Suprema Corte ha definito lo scorso 1° Luglio come incostituzionale. Per coloro che hanno presentato richiesta di impeachment il Programma di Accelerazione dei Rimborsi «è servito al Presidente -come nel caso del cosiddetto scandalo del barile di maiale- per distribuire bustarelle, garantire favori ai politici ed agli alleati e diventare così una specie di cassa comune a disposizione di chi è al Potere».

Il documento di denuncia contiene due temi principali: la violazione colpevole della Costituzione quando il Presidente ha usurpato il Potere del Congresso nel dichiarare e trasformare fondi inattivi in assolutamente utili, quando ha realizzato trasferimenti di fondi tra settori attigui, speso fondi pubblici per progetti, attività e programmi non rintracciabili nel budget prefissato ed abuso della credulità pubblica quando ha creato quei fondi del tutto personali nello scandalo cosiddetto del barile di maiale per un valore complessivo di 144 miliardi di Pesos filippini pari a circa 23 miliardi di Dollari USA, letteralmente scaricando quei fondi sui suoi progetti personali e favorire i politici ed in parte per influenzare l’impeachment del Capo della Giustizia Renato Corona.

Il portavoce presidenziale Edwin Lacierda ha cercato di tenere distanti Malacanang dalla mossa dell’impeachment. Ha declinato di dire se il Palazzo sia fiducioso sul fatto che la presentazione della richiesta di impeachment possa essere poi eventualmente sconfitta nella Casa dei Rappresentanti che è controllata dal Presidente ed ha anche declinato di dichiarare alcunché sul fatto che se con la supposta assenza della questione dello scandalo del barile di maiale possa -in cambio- allontanarsi dalla sua attuale posizione istituzionale. «Lasceremo che sia la Casa dei Rappèresentanti a determinare nella sua posizione e ruolo proprio circa la valenza dei contenuti e dei documenti della richiesta presentata», ha aggiunto Lacierda.

Gli accusatori affermano che il Presidente ed il Segretario al Bilancio Florencio Abad abbiano affermato falsità quando hanno fatto in modo da far apparire che siano stati i senatori ed i parlamentari a chiedere fondi addizionali quando in realtà era l’esecutivo che stava facendo penzolare la questione allo sguardo pubblico nella forma di Programma di Accelerazione dei Rimborsi.

«I legislatori furono messi in grado di determinare come le somme dovessero essere usate, fin da quando era stato chiesto loro di nominare i progetti basati sui fondi resi disponibibili da Malacanang. Era uno schema alquanto simile al Fondo Prioritario di Sviluppo dell’Assistenza PDAF dove i legislatori avevano a disposizione somme totali da destinare a progetti prioritari sui quali cadeva la loro scelta» affermano i latori della richiesta di impeachment nel Parlamento filippino.

Nel Novembre 2013, l’Alta Corte allo stesso modo dichiarò che il Fondo Prioritario di Sviluppo dell’Assistenza era incostituzionale a seguito della vera e propria ondata di indignazione sollevatasi a causa dello scandalo del cosiddetto barile di maiale, poiché si rilevò che una grande quantità di denaro pubblico finì in progetti inesistenti e tangenti.

Il Presidente deve ancora “sostanziare” le sue richieste per le quali il Programma di Accelerazione dei Rimborsi sia effettivamente un programma di stimolo economico, affermano i proponenti della richiesta di impeachment.

I documenti presentati citano «dannate evidenze di patente ed adulterata cattiva fede» da parte del Presidente nell’irrobustire il Programma di Accelerazione dei Rimborsi. Essi sottolineano che il Presidente Aquino, quando era senatore, introdusse un provvedimento di legge che «si caratterizzò con le stesse azioni condotte sotto lo sguardo del suo maestro economico, la Presidentessa Gloria Macapagal-Arroyo, soprattutto per quel che riguarda le misure adottate e l’esautoramento del Parlamento» a favore della figura dei poteri discrezionali del Presidente.

Essi poi stigmatizzano il Presidente per un suo recente discorso televisivo dove attacca la Corte Suprema che essi descrivono come «non solo non consono ad un Presidente, senza alcun rispetto nei confronti di una branca del Governo di pari rilevanza ma che tradisce anche un abuso tirannico del potere da parte del Presidente».

Il Segretario della Camera dei Rappresentanti ha ricevuto ed accettato le 80 pagine dei documenti di richiesta di impeachment dopo che esse hanno ottenuto il benestare dei Rappresentanti Neri Colmenares e Carlos Zarate di Bayan Muna e Fernando Hicap di Anakpawis.

Due precedenti richieste di impeachment erano state presentate dall’avvocato Oliver Lozano e dall’ex Capo dell’Authority Tecnica Educazionale e dello Sviluppo delle Professionalità, Augusto Syjuco Jr ma la Casa dei Rappresentanti non accettò quelle istanze e richieste poiché non furono adeguatamente appoggiate da alcun membro parlamentare. Un’altra richiesta di impeachment presentata dalla lista-partito Kabatan e da organizzazioni scolastiche è stata poi presentata nella giornata di ieri.

 

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