mercoledì, Settembre 22

Prescrizioni: oltre 70mila prima del processo

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Intanto la prima sezione penale della Corte di Cassazione deposita una sentenza, la n.46966 destinata a fare scuola. E’ una sentenza che in sostanza dà il via libera allo sconto di pena retroattivo: un giorno in meno di cella per ogni dieci trascorsi in condizioni di sovraffollamento; e vale anche per quei detenuti che chiedono questo ‘risarcimento’ anche dopo il venir meno delle condizioni di disagio.

Vengono insomma estesi gli effetti della cosiddetta sentenza Torreggiani, emessa dalla Corte Europea dei Diritti Umani nei confronti dell’Italia per la situazione delle carceri. Nel caso in cui il detenuto sia tornato in libertà prima della sentenza scatta allora un ‘risarcimento’ economico: otto euro per ogni giorno passato in una cella disumana. Pienamente accolto, dunque, il ricorso di Alban Koleci, detenuto a Foggia. In quelle condizioni ‘disumane’ Koleci ci rimane dal 14 agosto 2009 al 29 ottobre 2014. Presenta la domanda il 31 ottobre del 2014, e poco dopo cessa la condizione di sovraffollamento. Per questo motivo il magistrato di sorveglianza, con decreto del 13 novembre 2013, dichiara ‘inammissibile’ la richiesta; sostiene che «presupposto necessario ai fini del risarcimento nella forma della riduzione della pena detentiva da espiare, di competenza del magistrato di sorveglianza, è l’attualità del pregiudizio al momento della richiesta». La Cassazione liquida tutto questo ragionamento definendolo ‘fallace’. In poche parole: l’esclusione del rimedio risarcitorio dello sconto di pena «per coloro che in costanza di detenzione lamentino il pregiudizio derivante da condizioni di carcerazione inumane non più attuali, perché rimosse, non risulta conforme, sotto il profilo logico-sistematico, alle finalità proprie delle disposizioni introdotte dal legislatore in materia di ordinamento penitenziario nel 2013 e 2014, per porre termine alle condizioni di espiazione delle pene detentive ritenute in contrasto con la Convenzione dei Diritti dell’Uomo secondo la Corte di Strasburgo, per risarcire i pregiudizi derivati da tali condizioni». Così viene accolto il ricorso di Koleci, e annullato, senza rinvio, il decreto che gli nega lo sconto. Finita qui? No, tutti gli atti tornano al magistrato di sorveglianza di Foggia perché faccia i calcoli dei giorni di carcere da sottrarre alla condanna di Koleci.

Di ricorsi simili a quelli di Koleci, dice Marcello Bortolato, componente della giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati, ne sono stati presentati circa quattromila. Un bel salasso, alla fine, per le casse dello Stato; e tuttavia, riflette Bortolato, «credo che all’Italia convenga attenersi a quanto stabilito dalla Corte di Strasburgo, per non dover poi pagare milioni e milioni di euro per le condanne della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo».

Più in generale, il problema è costituito da una politica carceraria che, nonostante le assicurazioni e le belle promesse è debole e contraddittoria. Per esempio, come si giustifica il dato contenuto nella recente relazione della Corte dei Conti secondo la quale i commissari straordinari che dal 2010 al 2014 hanno gestito il piano carceri hanno speso poco più di 52 milioni a fronte di una dotazione di 462 milioni e 769mila euro? Come si spiega che si sono promessi interventi per realizzare 11.934 ‘posti detentivi’, ed effettivamente ne sono stati predisposti solo 4.415?

Non perdiamo di vista, infine, le problematiche legate agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, aboliti per legge e che non si sa bene ancora come sostituire. Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna condanna la regione Veneto per non aver provveduto alla realizzazione delle Rems-Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) previste dalla legge che abolisce gli OPG. Il Tribunale intima alla regione Veneto di rilevare, entro 15 giorni, otto internati di sua responsabilità dall’OPG di Reggio Emilia. Solo un inizio: nei prossimi giorni assisteremo al probabile commissariamento ad acta della regione Veneto (e di altre sette) per attivare finalmente le nuove residenze Rems. Si avrà modo di parlarne.

 

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