venerdì, Settembre 24

Potpourri d'inizio settimana field_506ffb1d3dbe2

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buffon 

 

Non sarà un caso se i quotidiani nel weekend si riempiono di futili gossip; d’altronde, però, anche argomenti seri, come la politica interna ed estera, o l’economia sembrano attrarre di più il sempre minor numero di lettori del cartaceo grazie al puntello del gossip, per cui vi è un costante depauperamento della profondità delle notizie, della qualità degli estensori… insomma, tutto insegue lo stile fotoromanzo.

I tormentoni sono piuttosto monocordi, perché c’è una specie di presunzione d’interesse per certi argomenti e li si insegue anche nelle banali minuzie. Prendiamo la telenovela, ormai fortunatamente agli sgoccioli, François vs Valérie, col terzo incomodo Julie e il convitato di pietra Segoléne. Meno male, è alle ultime battute, giacché lui le ha dato il pubblico benservito.

Io ho una mia teoria al proposito sul perché in Italia la cosa abbia avuto cotanta eco. Vabbè che ciò avvenga in Francia, che lui lì, per effetto dell’imperante presidenzialismo, è un mezzo re e dunque i suoi connazionali, inventori della pruderie, delle pochade, e del ‘cocu magnifique’ di Fernand Crommeynck, si divertono come matti per questo gioco delle due (tre) dame.

Ma noi, che abbiamo una caterva di nostre gatte da pelare, che piffero c’entriamo? Ve lo dico io, che c’entriamo. Abbiamo sofferto a lungo a causa del dileggio mondiale per le famose ‘cene eleganti’ di un nostro esponente ai vertici istituzionali e, quasi quasi, ci sembra una vendetta del fato lo scoppio di un caso pruriginoso Oltralpe. Una conferma della teoria del ‘così fan tutti (e tutte)’

E qui casca l’asino; ovvero gli asini; ovvero chi fra gli italiani parifica le disavventure sentimentali di François H. (che, con quell’acca puntata,  mi ricorda il film dedicato alla figlia di Victor Hugo, Adéle) con il ritmo da catena di montaggio caratterizzato da complicità varie che si realizzava su vari palcoscenici residenziali, a vantaggio del nostro Minotauro Nazionale.

Il povero Hollande è tale e quale al ragioniere che si è fatto l’amante più giovane della moglie/compagna la quale, una volta che l’aveva conquistato, aveva rivelato un caratteraccio da Erinni (ne sa qualcosa il patrimonio mobiliare dello studio presidenziale).

Insomma, è un pover’uomo   –presidenti e ragionieri, ad un certo punto, par sono-  che aveva bisogno di una camera iperbarica per riprendere fiato. Prigioniero delle convenzioni e della politica, con la vigliaccheria tipica di certi maschietti e l’illusione di riuscire a gestire il menage à trois (altra invenzione francese, almeno come concetto), si è scavato la fossa da solo.

Dunque, la sua è davvero una questione strettamente personale. Ben altro è il pasticciaccio di casa nostra, che assume anche profili penali e risvolti mercenari… Ora, notizie del giorno, la coppia dell’Eliseo è scoppiata e lui ha annunciato la fine della convivenza – nel liquidarla, spero per il suo bene che Monsieur le President la costringa ad un accordo di riservatezza, altrimenti, facendo la giornalista, si ritrova crocifisso a tempi da record in un istant book da scotennarlo -; a San Gregorio Armeno, a Napoli, già hanno partorito i pastori che li rappresentano; lui, in surplace, fa il piacione con quel sant’uomo di Papa Francesco mentre lei, per questioni d’immagine, vola verso l’India a fare la dama di carità.

Forse, i tre milioni di euro che, come dicono le malelingue ha distrutto, in preda alla furia, in arredi dell’Eliseo, avrebbero portato maggior giovamento ai suoi beneficati indiani della porcellana di Sevres in frantumi che ha lasciato sulla sua scia, prima di cadere in deliquio e finire in ospedale.

Gossip su gossip per gli eroi della palla rotonda in quel di Torino. Di Pirlo avevamo già sparlato ed ero stata così presaga che avevo insinuato ‘Cherchez la femme’ (altra eredità francese alla nostra malizia).

All’epoca non era stata ancora identificata ‘l’altra’, ma a Torino i segreti sono di Gianduia (come a Napoli lo sono di Pulcinella) e dunque, il nome è uscito: Valentina Baldini.

Dalle foto, sinceramente, lei sembra la clonazione ringiovanita della moglie e dev’essere una habituée della jet society (torinese, però), avendo intrattenuto anche un ‘fidanzamento’ con Riccardo, figlio bien agé del famoso avvocato dell’Avvocato, Franzo Grande Stevens.

Il ruspante Pirlo, pertanto, deve rappresentare per lei davvero una rivoluzione copernicana. E lei per lui. Finiti i fumi dell’attrazione per contrasto, però, neanche la più grande ricchezza può riuscire a rendere gradevoli certe rozzezze maschili, radicate in una professione ove essere sensibili e delicati è peccato mortale. A tutti piacciono i gladiatori, ma a debita distanza; la convivenza è un’altra cosa.

Sempre Torino farebbe da sfondo al secondo ‘caso’ di deragliamento matrimoniale, che, da juventina militante, ritengo riflesso in un fallaccio che ha provocato l’espulsione del soggetto coinvolto ed un clamoroso calcio di rigore nella partita di sabato scorso Lazio – Juventus. Gianluigi Buffon, portierone ermetico non solo della Vecchia Signora, ma anche della Nazionale italiana, invidiatissimo marito di una di quelle bellone senza apparenti qualità professionali, se non l’aspetto voluttuoso da urlo, Alena Seredova, sembra abbia preso una sbandata per una para-giornalista sportiva che sibilleggia in una trasmissione sportiva, Ilaria D’Amico.

Il fatto è che, vedila oggi, vedila domani, la battutina, il sorrisino sono i grimaldelli che scassinano ogni intenzione di fedeltà, anche quelle a prova di bomba. Persino se ti ritrovi sposato con una donna di grande bellezza.

A tal proposito mi sovviene un aneddoto riguardante Ferdinando I di Borbone, re delle due Sicilie. Costui era vivace e infedele, accoppiato dalla ragion di Stato a Maria Carolina, figlia dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria e sorella di Maria Antonietta, donna piuttosto aggressiva e mestatrice.

L’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Capece Zurlo, nel corso di un pranzo ove gradì particolarmente il piccione, accompagnò il piacere della tavola ad una severa reprimenda al re, per le sue plateali infedeltà.

Ferdinando parve incassare, anzi, con bonomia lo invitò a pranzo anche il giorno dopo, e quello successivo ancora…, senza interruzione di continuità.

Pareva un grande onore, l’espressione di una profonda devozione. C’era però un aspide nel cestino di fragole. Ogni santo giorno, in tavola veniva servito sempre piccione. Giunto al quindicesimo giorno consecutivo in cui nel piatto si trovava servito il volatile, con diplomazia, l’Arcivescovo tentò una sortita: ‘Maestà, vi sono grato della vostra considerazione, ma non è possibile variare il menu? Sempre piccione, sempre piccione…’.

Il re quasi quasi si fregava le mani per la soddisfazione: «Eminenza», rispose – «sempre Maria Carolina, sempre Maria Carolina». E la questione delle sue indiscrezioni fu archiviata così.

Morale della favola, anche la più statuaria delle modelle ceche, incontrata probabilmente ai tempi in cui era un’attrazione della Domenica Sportiva’, nel 2005, con 9 anni di lungo corso, diventa una Maria Carolina.

La quotidianità, se non ci si sta attenti e ci si rilassa nel tran tran, toglie smalto alla più bollente delle passioni, mentre la tentazione del riposo del guerriero ha un appeal straordinario.

Gianluigi e Ilaria sembra abbiano lasciato trasparire l’attrazione condivisa lo scorso 16 ottobre, nel corso di una conferenza stampa che li univa in un’iniziativa benefica. Sembravano troppo complici, troppo in sintonia…  

Restando nei paraggi del calcio e dei suoi addentellati, una baruffa social è scoppiata fra due protagoniste non militanti in campo del palcoscenico sportivo: Paola Ferrari e Ilary Blasi.

Una è la Madonna della Domenica Sportiva’ (un mio sensore maschile l’ha definita ‘fastidiosa’ ed io mi fido del suo giudizio); l’altra è la signora Totti, dunque di calcio ci vive, ma è anche la conduttrice delle ‘Iene’, programma Mediaset (c’entrerà qualcosa che la Ferrari, da sposata, fa De Benedetti?), reo di aver messo alla berlina la Ferrari.

Ebbene, la querelle è proseguita. Racconta il quotidiano ‘Il Giornale’: «In trasmissione la Blasi, insieme al presentatore Teo Tocoli, aveva biasimato il comportamento della giornalista sportiva, definita ‘acqua, stucco e sapone’ e mostrata in onda in una fotografia in cui compariva struccata».

Struccata come? Perché la Ferrari, a sua volta, di propria foto ne ha postata un’altra, in cui compare struccata ma assai più ‘favorevole’ della precedente e insinua che la fisionomia della Blasi è opera di un chirurgo plastico.

Insomma, fra le due è scoppiato un litigio social-mediatico degno di un angiporto napoletano.

La virtualità della lite impediva il classico ‘strascino’ (vi ho spiegato tempo fa di cosa si trattasse), ma l’istinto da baruffa chiozzotta c’era tutto. Si attendono ulteriori evoluzioni…       

 

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