lunedì, Maggio 10

Possibili investimenti in Serbia

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La cooperazione tra Serbia e gli EAU venne impostata su un “rapporto amichevole” tra il Primo Ministro serbo, Aleksandar Vucic, e il Principe di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed al-Nahyan. La realizzazione dei suddetti progetti è tutt’oggi attesa, e lo stato per lo più di segretezza assoluta dei contratti ha indotto gli esperti in Serbia a dubitare del fatto che tutto ciò che sia stato promesso, sarà mai ottenuto. O il futuro di molti investimenti è altamente incerto, oppure gli investitori arabi li hanno silenziosamente abbandonati non appena le telecamere vennero spente.

Quest’estate, il Ministro serbo dell’economia e una compagnia dagli Emirati, hanno stipulato un accordo circa un’iniziativa imprenditoriale congiunta concernente il campo agricolo, le cui previsioni pronosticano investimenti di circa 140 milioni di euro per i prossimi quattro anni. Questo considerevole contratto è l’ultimo dei tanti grandi investimenti che sono stati annunciati a partire dall’anno scorso, e dei quali solamente alcuni di loro sono stati attuati fino ad oggi.
I rappresentanti del Governo Serbo hanno dichiarato che svariati progetti saranno attuati in almeno 28 settori differenti: la compagnia Mubadala ha annunciato di voler far costruire un industria per i microchip, Al Dahra ha promesso grandi investimenti nell’agricoltura serba e lo Sceicco ha detto di voler attuare un prestito valido circa “due o tre miliardi” di dollari o euro al Governo serbo. Inoltre, gli Emirati hanno dichiarato di voler portare la loro banca in Serbia, di costruire hotel a Belgrado e acquistare la licenza per il servizio di telefonia 4G.
E’ stata annunciata anche la realizzazione del sistema missilistico valido 220 milioni di dollari e che il progetto non è mai stato sospeso. L’industria degli armamenti serba Jugoimport SDPR dovrebbe lavorare al suddetto progetto per gli EAU. Nonostante ciò, i risultati di tutte queste promesse sono stati fino ad oggi piuttosto scarsi ma la Serbia è comunque riuscita ad ottenere parte del prestito promesso tra cui un miliardo di dollari con l’interesse del 2% annuo e il prestito di circa 100 milioni di dollari per l’impianto irriguo.
Inoltre, la compagnia araba Ethiad ha acquistato la compagnia aerea serba “Jat Airways” trasformandola nella “Air Serbia”e questo è stato l’unico progetto effettivamente portato a termine.
“Il lungofiume di Belgrado” è un altro dei grandi progetti che gli Emirati vogliono attuare in Serbia: esso comporta la costruzione di moderni centri residenziali e di commercio nella zona storica della capitale serba. Il progetto iniziò con la rimozione delle ferrovie, con la demolizione dei fabbricati illegali e col restauro degli edifici considerati monumenti storici.
Esponenti della compagnia araba “Eagle Hills”, attualmente contribuente al progetto, hanno dichiarato a ‘L’Indro’ che la pianificazione de“Il lungofiume di Belgrado” si svilupperà in quattro fasi, a partire dalle costruzioni di grattacieli residenziali, di appartamenti revisionati, di hotel, del “The Belgrade Mall” e della “Kula Belgrade”.
Le fasi successive si incentreranno invece sul distretto commerciale, su ulteriori progetti residenziali, sul “Belgrade Park” ed infine sul “Performance & Arts Center”.
Il grattacielo di Belgrado, parte centrale del progetto, sarà costruito prima della fine del 2016, mentre la prima fase è programmata per essere terminata in tre anni e mezzo. Sostengono, inoltre, che il compimento totale del progetto dovrebbe dipendere da svariati fattori (incluse le condizioni di mercato) ma ne hanno comunque preventivato il termine entro dieci anni.
Sempre gli esponenti della compagnia “Eagle Hills” dichiarano a L’indro: “Il lungofiume di Belgrado sarà considerato il centro dinamico della città e stimolerà il paese con la creazione di parecchie migliaia di nuove possibilità lavorative. Verranno promossi ulteriori settori come il commercio al dettaglio, il settore alberghiero e centri ricreativi. Crediamo che il progetto possa creare oltre 20.000 impieghi durante il suo sviluppo e numeri simili nella sua fase successiva; in aggiunta, sosterrà le industrie secondarie che incoraggeranno la crescita delle piccole e medie imprese”.
Per contro, la testata online “The Middle East Eye” ha pubblicato un articolo che faceva luce sulle ragioni per cui gli investimenti da parte degli EAU in Serbia vennero celati così segretamente: il principe di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed al-Nahyan, è stato accusato di aver lavorato come mediatore per gli Stati Uniti d’America e Israele nell’Europa dell’Est. “The Middle East Eye” scrive che il principe abbia tentato di sfruttare il mercato sottosviluppato della Serbia per la distribuzione di armi in Medio Oriente.
L’esperto di investimenti stranieri, Milan Kovacevic, ha dichiarato a ‘L’Indro’ che molti degli accordi tra Serbia e EAU non sono andati a buon fine, e che sarebbe ottimale per la Serbia se almeno il 20% degli investimenti preannunciati venissero effettivamente realizzati; afferma inoltre: “Bisogna enfatizzare come sia bizzarro che secondo gli accordi con gli Emirati Arabi, le basi legali serbe non debbano essere applicate ai loro investimenti”.
Sempre Kovacevic aggiunge che l’acquisto della compagnia aerea serba sia stato l’unico progetto concretamente realizzato e che la Serbia non ne tragga comunque beneficio, poiché le autorità indigene hanno fatto sì di garantire agli Emirati numerosi privilegi: “Gli investimenti annunciati erano solo un mezzo per risollevare i cittadini. Non è chiaro con quali condizioni sia stato stipulato l’accordo e se sarà effettivamente utile o nocivo per la Serbia. Tutti gli incarichi sono presentati al pubblico come degli investimenti amichevoli, ma in verità tutti gli incarichi si basano esclusivamente sul profitto. La Serbia tende a dimenticarlo.
I rapporti politici tra le autorità serbe e gli EAU non furono messi a punto fino al 2012, poiché gli Emirati furono uno dei primi paesi che riconobbe l’indipendenza del Kosovo. La valida cooperazione economica tra il Kosovo e gli EAU non fece da ostacolo ai buoni propositi del Governo Serbo, atti a migliorare il proprio rapporto con questo paese Arabo, in seguito alla vittoria del Partito Progressista Serbo (con a capo il Primo Ministro Serbo Aleksandar Vucic) che avvenne alle elezioni di due anni fa.
Traduzione a cura di Mariangela Pompeo

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