sabato, Maggio 8

Porto Rico e le presidenziali USA

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Un momento importante per i cittadini di Porto Rico, teoricamente cittadini americani ma, di fatto, un caso molto particolare: i portoricani, infatti, non avranno la possibilità di votare alle presidenziali dell’8 novembre  (poiché il sistema elettorale esclude dalle elezioni del Presidente i territori di Porto Rico, Guam, le Isole Vergini americane e le Isole Samoa) e le elezioni del 5 giugno sono state l’unica occasione, per loro, di far sentire la propria voce, in merito al nuovo Presidente degli Stati Uniti. C’è un profondo scollamento tra gli elettori portoricani e le elezioni che avvengono negli Stati Uniti, perché gli elettori portoricani sono più focalizzati sulla politica locale, o spesso non seguono il processo elettorale statunitense, se non sul web. A incrementare questo scollamento, quest’anno, vi sono alcune questioni fondamentali che riguardano Porto Rico in questa burrascosa stagione elettorale: le lotte economiche che deve affrontare a causa della crisi del debito pubblico (un debito che deve essere saldato proprio agli Stati Uniti) e la minaccia rappresentata dal il virus Zika.

E, proprio in vista delle primarie del 5 giugno, Bernie Sanders si è abilmente mosso per puntare sulla vittoria a Puerto Rico. A tal proposito, ha proposto l’introduzione di un disegno di legge per aiutare l’isola dal suo disastro economico, affermando: «la soluzione alla crisi del debito di Porto Rico non è più austerità. La soluzione è lo sviluppo economico più, più posti di lavoro, meno povertà l’ampliamento della propria base imponibile, cosicché Porto Rico possa ripagare i suoi debiti in un modo che sia equo e giusto». Tuttavia la sua ‘ricetta’ è servita a poco: è Hilary Clinton ad aggiudicarsi le primarie democratiche a Porto Rico, ormai ad un passo dalla nomination democratica.

(Video tratto dal canale Youtube: TeleSUR english)

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