lunedì, Giugno 21

Popolari per l'Italia, una rinascita possibile? Intervista a Mario Mauro

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Quale è il rapporto con l’attuale centrosinistra, quindi con la maggioranza di governo e con la minoranza Dem?

Noi siamo usciti dalla maggioranza di Governo per costruire un’alternativa all’attuale Governo Renzi. In tante battaglie, dal ddl scuola alla riforma Boschi, siamo molto vicini più alla sinistra Dem che a Renzi. Purtroppo il Presidente del Consiglio non ha una cultura istituzionale che gli consente di proporre riforme capaci di cambiare realmente il Paese e in maniera sostenibile. Per esempio sulla riforma della Costituzione c’è un vulnus di democrazia spaventoso.

 

Lei ha parlato a fine agosto della necessità di ridare consistenza alla cultura popolare, rilanciando quel progetto legato al ‘cattolicesimo democratico’ d’impronta laica e non confessionale. Che cosa intende, e qual è il suo rapporto con l’attuale centrodestra che sembra sempre più disgregato?

La mia opinione sul centrodestra si esprime sul fatto che dopo la leadership berlusconiana va ricostruito un cantiere capace di riaggregare tutte le forze che componevano il centrodestra durante la Seconda Repubblica. Una cosa è certa: che il Nuovo Centro Destra è un progetto concettualmente fallito, che vede al suo interno, come l’UDC, una classe dirigente capace di presenza sul territorio ma disancorata ormai da una visione politica con una prospettiva convincente, in quanto le ragioni che la tengono al Governo sono ormai distanti dalle ragioni che motivano i suoi militanti nella società. A tutte queste persone, che possono dare ancora molto alla nostra convivenza civile, va offerta una nuova possibilità che non si ottiene sommando sigle sterili, ma coinvolgendoci insieme in un orizzonte di cui tanti in Italia sentono il bisogno.

 

Lei crede che sia possibile realizzare una grande coalizione dei Popolari italiani che coinvolga anche i territori del Mezzogiorno e che confluisca nel Partito Popolare Europeo?

Credo che possa essere possibile solo lavorando sui contenuti e non sui contenitori. Se saremo insieme su quelli forse c’è speranza su una casa politica comune.

 

In conclusione, il partito dei Popolari per l’Italia riuscirà a recuperare consensi nel bacino elettorale dello storico PPI?
Speriamo di conquistare nuovi consensi soprattutto in tutti nei giovani, come ad esempio quelli di piazza San Giovanni del 20 giugno.

 

Il risultato elettorale del 2014 non ha disatteso le aspettative del partito?
Siamo appena nati e già ci ritroviamo con consiglieri comunali e sindaci e, sono certo, miglioreremo.

 

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