mercoledì, Ottobre 20

Pompei e il vento di Franceschini field_506ffb1d3dbe2

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Il rapporto del 15 ottobre 2014 presentato alla camera in merito al Grande Progetto Pompei, aveva destato qualche preoccupazione in merito al completamento del GPP per la fine del 2015. In particolare si fa riferimento come : «dei 39 interventi previsti dal GPP , 14 risultano non attuabili nei tempi del GPP (numeri 16, 18 ,19, 20, 21, 22, 25, 27, 28, 29, 32, 33, 34, 38) per diverse motivazioni. Per lo più si tratta di interventi che prevedevano il restauro di apparati decorativi, affreschi e pavimentazioni e che non possono quindi essere realizzati prima della conclusione dei restauri strutturali nonché della realizzazione di adeguate coperture. Altri interventi, relativi e restauri architettonici, sono risultati privi di adeguata progettazione o, prevedendo tempi di lavorazione eccessivamente lunghi, non rispettando la tempistica del Grande Progetto. Si è quindi pensato di provvedere preferibilmente e preventivamente al restauro ed alla messa in sicurezza degli edifici nelle parti strutturali e di attivare al più presto quegli interventi la cui progettazione presentava uno stato di avanzamento migliore.’ Con una ipotesi di: ‘Come già rappresentato da questa direzione in sede di Steering Committee e di Gruppo di Coordinamento, si tratta forse di prendere atto della situazione e di procedere ad una riformulazione del Grande Progetto su una base più realistica, rimodulando le schede degli interventi. E’ evidente infatti che il Parco Progetti disponibile presso la Soprintendenza Speciale era costituito da materiale molto differenziato e che solo pochi progetti erano suscettibili di essere immediatamente recepiti senza un ulteriore lavoro di affinamento e di riconsiderazione qualche volta anche integrale.
E’ possibile che una nuova proposta di Piano delle Opere con indicazioni di priorità possa servire a fornire un quadro più realistico dell’attuale situazione del Grande Progetto. Va comunque sottolineato che la rimodulazione dei progetti, sia a causa del ricalcolo degli importi effettuato da INVITALIA sulla base di prezziari attuali, sia a causa della maggior definizione delle opere da progettare, ha incrementato in maniera notevole il peso dei diversi interventi, in corso di realizzazione o che si intende realizzare, consentendo quindi di impegnare lo stanziamento previsto dal Piano delle Opere con un numero minore di opere».

 

Abbiamo posto al soprintendente di Pomepi a Massimo Osanna qualche domanda in occasione della riapertura della Palestra Grande:

Plauso dell’Unesco sullo svolgimento del Grande Progetto Pompei

Il Grande Progetto Pompei sta dando i suoi risultati, ci sono 35 cantieri attivi contemporaneamente, ma nonostante questo non chiudiamo il sito, continuando ad aprirlo dalle 9,00 alle 19,30 ma soprattutto la notizia positiva è che i lavori continueranno anche l’anno prossimo e nel 2017, perché l’Europa ha aderito all’invito dell’Unesco che chiedeva che il Grande Progetto Pompei non si fermasse nel 2015, e quindi avremmo finalmente la possibilità di svolgere l’anno prossimo tutta una serie di progetti che abbiamo realizzato quest’anno ma che non possiamo bandire perché abbiamo esaurito i soldi messi a disposizione: i 105 milioni di euro più i ribassi che si erano già verificati .

Prevista a metà settembre una riunione sullo stato dei lavori.

Esattamente a settembre ci sarà un nuovo incontro, quello che abbiamo appena fatto con lo Steering Commitee (comitato guida, n.d.r.) che è l’organo che sorveglia i nostri atti ed ha avuto un risultato positivo, questa si è confermata la possibilità di avere un progetto ponte che ci permetta di andare nella prossima programmazione 2016-2017.

 

  

 

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