lunedì, Giugno 14

Polonio 210, il veleno per gli omicidi 'eccellenti'

0

Prima fu Aleksandr Litvinenko, poi Yasser Arafat. Tutti e due vittime da avvelenamento da polonio 210. Ma che cos’è il polonio 210? E’ un elemento molto raro in natura, è presente nell’uranio ma anche qui in una quantità molto piccola, 100 milligrammi per tonnellata, ma può essere prodotto nei reattori delle centrali nucleari. Scoperto alla fine dell’800 da Marie Curie, è stato prima usato nella creazione della bomba atomica. Ma il polonio è così radioattivo che, benché non passi attraverso la pelle, per manipolarlo è necessario approntare luoghi e usare strumentazioni adeguate, perché il solo inalarlo o ingerirlo in piccolissima quantità può essere fatale. Un solo milligrammo può dare il via al danneggiamento di tessuti e organi interni, ma soprattutto è quasi impossibile scovarlo una volta in circolo. Per questo è stato usato in diversi omicidi di personalità scomode. In questo video scopriamo perché è così letale.

Ma proprio sul caso più eclatante, quello della morte di Litvinenko, ci sono novità. L’inchiesta pubblica affidata dal governo inglese a sir Robert Owen è arrivata alla fine e le prime conclusioni hanno scatenato un vespaio di polemiche: a uccidere ‘deliberatamente’ l’ex ufficiale dell’Fsb (erede del Kgb sovietico), divenuto un nemico del Cremlino, furono Aleksandr Lugovoi e Dmitri Kovtun, altri due veterani della Lubianka. I due, ‘forte probabilità’, agirono ‘sotto la direzione dell’Fsb’ e l’operazione dell’Fsb per assassinare Litvinenko fu probabilmente approvata anche dal presidente Vladimir Putin.

(video tratti dal canale Youtube di SKY News)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->