mercoledì, Maggio 19

Polonia e la legge che riscrive la storia sulla Shoah Passata definitivamente con il voto del Senato, vieta, tra le altre cose, di parlare di qualsiasi caso di complicità di singoli polacchi o di gruppi di polacchi con l'esecuzione dell'Olocausto

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Una polemica che è solo all’inizio e che rischia di fare enormi danni. ‘ Parliamo della legge polacca sulla Shoah passata definitivamente con il voto del Senato e che vieta non solo ogni definizione di Auschwitz e degli altri campi della morte nazisti come ‘campi della morte polacchi’, ma proibisce anche di parlare di qualsiasi caso di complicità di singoli polacchi o di gruppi di polacchi con l’esecuzione dell’Olocausto.

Chi viola la legge, rischia fino a tre anni di reclusione. Chiunque egli sia, anche se è un sopravvissuto alla Shoah. Ora mancano solo l’esame e la firma finale della legge da parte del presidente, Andrzej Duda. Contro ovviamente questa decisione il governo israeliano e le comunità ebraiche internazionali, ma anche molti Paesi Ue e gli Usa. Perché fissa il divieto di ‘riscrivere la Storia’, ricordando quella che invece fu purtroppo una realtà storica, cioè la partecipazione di singoli cittadini polacchi o gruppi di polacchi alla Shoah che in Polonia avevano allora la più numerosa comunità in Europa.

L’attuale governo nazionalconservatore non è ufficialmente antisemita ma è accusato da opposizioni, intellettuali e società civile di tendere a minimizzare o lasciar minimizzare l´antisemitismo storico polacco

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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