domenica, Maggio 9

Polonia arena della nuova Guerra Fredda?

0
1 2


Il clima di tensione che si è creato negli ultimi mesi tra l’Unione Europea e la Polonia del Presidente Andrzej Duda, leader del partito nazionalista euroscettico Prawo i Sprawiedliwość (PiS), che ha ottenuto la maggioranza schiacciante durante le elezioni dello scorso 25 ottobre 2015, è culminato, mercoledì, con l’annuncio del Primo vicepresidente della Commissione UE, Frans Timmermans,  dell’avvenuta emissione di unofficial warning’ (un richiamo ufficiale), destinato ai membri dell’Esecutivo polacco.  Timmermans  ha spiegato che, nonostante «la volontà di dialogo con le autorità polacche», e i ripetuti tentativi UE di avviare un negoziato, «ancora non siamo riusciti a trovare una soluzione sulla tutela dello Stato di diritto. Pertanto abbiamo inviato un parere scritto in modo che Varsavia abbia l’opportunità di rispondere», aggiungendo: «Ribadiamo le nostre preoccupazioni sulla Corte Costituzionale, le sue sentenze e il suo funzionamento. E’ evidente che la Commissione non vuole entrare nel dibattito politico interno alla Polonia, ma solo preservare lo Stato di diritto, come compete alla Commissione come garante della tutela dei Trattati».
Le preoccupazione dell’Unione Europea, in questo caso, si appuntano su composizione della Corte costituzionale, la pubblicazione e il rispetto delle sue sentenze, gli atti che la riguardano.  All’inizio dell’anno la UE aveva postosotto sorveglianza il Paese per la nuova legge che era stata approvata sui media, la quale, era stato rilevato, rischierebbe di mettere a rischio la libertà di stampa -legge che aveva condotto alle dimissioni i direttori dei canali della televisione pubblica polacca ‘Telewizja Polska’ (‘Tvp’).
A tutto ciò si starebbe aggiungendo una stretta contro gli oppositori politici, denunciata in maniera strisciante anche dai media occidentali. L’ultimo caso, in ordine di tempo, sarebbe l’arresto di Mateusz Piskorski. Piskorski, candidato del partito politico Samoobrona e leader del partito Zmiana, è stato arrestato il 18 maggio con l’accusa di spionaggio in favore di Russia e Cina.
A portare alla luce il caso in Italia è stato il Consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi, della Lista Zaia, che ci di dice: “La cosa è oltre modo scandalosa. Ci attiveremo al Parlamento Europeo per chiedere il blocco dei finanziamenti europei destinati alla Polonia, e faremo una petizione per chiedere il suo rilascio”.

Valdegamberi è stato tra i primi a conoscere la vicenda in quanto amico di Piskorski. “Il mercoledì successivo all’arrestato, avvenuto il 18 maggio, Mateusz sarebbe dovuto partire per l’Italia, insieme alla sua compagna russa, per venire a trascorrere qualche giorno di vacanza mio ospite. Avevano i voli prenotati, io sarei andato a prenderli in aeroporto”. Valdegamberi aveva avuto modo di fare amicizia con Piskorski  in occasione del Yalta International Economic Forum. “Ci siamo anche scambiati email, riflessioni politiche, come si fa tra amici e tra politici. Siamo entrati in confidenza, e così ho invitato lui e la sua compagna a venire da me ospiti”.

Piskorski è tra coloro che in Polonia sostengono l’avvicinamento dell’Europa alla Russia e che considerano le attuali strategie NATO  benzina gettata sul fuoco delle relazioni tra Russia e Unione Europea volte ad allontanare la possibilità di una ‘Europa in solidi rapporti con la Russia’. Posizione tracciata chiaramente dalla rete d’informazione informale ‘Voltairenet.org’, nella nota del 22 maggio nella quale annuncia l’arresto (‘NATO arrests Mateusz Piskorski, the Polish Leader of the Opposition’ –‘La NATO fa arrestare il leader polacco dell’opposizione Mateusz Piskorski’), e in un articolo a  firma dello stesso Piskorski pubblicato da ‘Voltairenet.org.
Filo-russo, considerato un attivista ‘neo-Eurasian’, Piskorski è stato accusato di essere pagato dalla Russia per alimentare un clima filo-russo in Polonia, di lavorare contro le relazioni Polonia-Ucraina e di aver avuto parte attiva nel referendum in Crimea per la separazione dall’Ucraina. Alla base dell’arresto, infatti, vi sarebbe il suo attivismo pro-Russia in Crimea, testimoniato, in ultimo, proprio dalla sua partecipazione al Yalta International Economic Forum.

Nei giorni scorsi alcune fonti ci avevano informato delle ‘tensioninei confronti degli occidentali che avevano partecipato a questo Forum, tra questi anche il Consigliere Valdegamberi, accuse, non ancora formalizzate, che arriverebbero a paventare proprio attività dispionaggio’, come è stato per Piskorski.  “Non so nulla di questa accusa nei miei confronti, me lo sta dicendo lei. Comunque, se così fosse”, ci dice, ridendo, Valdegamberi “significherebbe che è stato introdotto in Europa il reato d’opinione”.

Valdegamberi è il propositore della risoluzione, approvata lo scorso 18 maggio dal Consiglio regionale del Veneto, contro le sanzioni UE alla Russia e per il riconoscimento del diritto di autodeterminazione della Crimea. Il Consigliere veneto non ha mai nascosto le sue opoinioni, “l’Europa sta sbagliando” con la Russia e in Crimea, “c’è stato un Governo che, all’unanimità, ha proclamato l’indipendenza passando attraverso un referendum che ha sancito questa volontà popolare di indipendenza”, dall’altra parte, “la Comunità Internazionale ha detto che lì si stanno violando norme del diritto internazionale, quando, invece, è la Comunità internazionale che sta violando il diritto all’autodeterminazione dei popoli previsto dalla Carta di New York. Il paradosso è che accusiamo la Russia di violare questo diritto quando siamo noi a violarlo”, ci aveva detto poco meno di un mese fa nel corso di una lunga intervista.  Per tanto il collegamento è stato quasi scontato. “Io faccio le cose alla luce del sole  i miei numeri di telefono sono tutti intercettabili. Le spie sono più furbe del sottoscritto, non si espongono così tanto, se no cambierebbero lavoro”. E aggiunge: “Se vengo accusato di essere una spia, allora anche tutti i consiglieri regionali che hanno votato a favore della risoluzione sono spie; Berlusconi che è andato in Crimea è una spia,  Salvini che ha incontrato Putin sarà anche lui una spia, anche i cinque stelle sarebbero tutti spie”. Annunciando azioni sia presso l’Europarlamento, sia presso il Parlamento e il Governo italiano, e, probabilmente anche a livello di Regione, per chiedere la sospensione dei fondi UE alla Polonia e la liberazione di Piskorski, il Consigliere chiosa: “La Lady PESC Federica Mogherini prima di preoccuparsi della presunta illegalità internazionale della Crimea e di piazzare sanzioni alla Russia, credo farebbe bene occuparsi dello stato della democrazia e della libertà in un Paese membro UE quale la Polonia”. Ma Valdegamberi è perfettamente consapevole che il problema non è circoscritto alla svolta nazionalista e autoritaria della Polonia.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->