lunedì, Giugno 27

Politici improbabili ma (forse) reali, giornaliste scandalose, Legge elettorale ed altro Storie vere, verosimili e campate in aria. Quelle campate in aria...

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Storie vere, verosimili e totalmente campate in aria. Quelle campate in aria sono le più credibili. Fino a un certo punto…

In Italia, Roma, un politico fiorentino che fa fuggire i voti elettorali come lepri in stagione di caccia continua a condizionare il Governo, e pure la giustizia. A inizio 2023 dovrebbe essere finito. Il suo potere di condizionamento, e pure lui (come politico). Però l’italia è un Paese in cui le resurrezioni sono così sorprendenti che in Palestina ce le invidiano.

Camera dei Deputati. Allontanata dalla Tribuna stampa della Camera a causa del suo vestito, giudicato inappropriato da un’Assistente parlamentare. È successo ad una giornalista del quotidiano Domani. Poi arrivate le scuse di una Vicepresidente di Montecitorio, Maria Edera Spadoni, esponente M5S. «È stato fatto un errore. La Camera ha fatto già pervenire le sue scuse alla giornalista e a queste scuse si aggiungono anche le mie. Si sa che la Camera ha un regolamento che impone ai colleghi di indossare una giacca. Ma non permettere a una giornalista di assistere alla seduta la trovo una cosa inopportuna». La ceonista denuncia l’accaduto sul suo giornale, scrivendo che è stata allontanata perché indossava un vestito «inappropriato con le spalle non sufficientemente coperte». Non c’è alcun articolo del Regolamento della Camera che imponga alle donne il dress code, solo agli uomini è richiesta la giacca. «La Camera è un luogo dove l’abbigliamento deve essere adeguato. Spesso parlando anche con le colleghe faccio presente questa cosa. Ma, a parte la giacca, non esiste nel nostro Regolamento un dress code per i giornalisti. Esiste un dress code per chi viene a vedere le Assemblee, ma ieri è stato commesso un errore» ribadisce la Spadoni. Sarebbe interessante sapere, meglio ancora vedere, come era vestita la giornalista.

Un simpatico intrattenitore da crociera continua a pesare politicamente. Consensi elettorali ormai il residuo dei tempi eroici, ma con quel poco (ma non pochissimo) che ha fa gran resa. Da buon imprenditore, o forse impresario. Ormai fa tenerezza, gran forza, ma per lui nulla escludiamo ché troppe volte è stato dato per morto. E non solo politicamente. Poi più e più volte…

Non osiamo pensare alla sapida battuta che farebbe il suddetto politico qualora venisse a conoscenza della notizia della giornalista che turbava la sacralità del Parlamento a causa delle spalle scoperte. Nudità superiore che già ebbe a turbare Oscar Luigi Scalfaro alla vista delle spalle ignude, e di altro sottostante non troppo coperto, della signora Edith Mingoni Toussan, nel 1950. Il celebre ‘Scandalo del prendisole’. Altri tempi, ma per qualcuno (o qualcuna) attuali.

Tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione, sinistra destra e persino l’impalpabile ma presuntuoso centro, hanno concordemente deciso di dar vita in tempi brevissimi, e comunque in tempo per le Elezioni Politiche di inizio 2023, ad una Legge Elettorale che rispecchi le volontà degli elettori e non lasci più il bastone della decisione nelle mani dei capiparito in grado di imporre amici e sodali.

Ma no, questa no, a quest’ ultima non ci crede proprio nessuno.

E lasciateci divertire… (già come ‘Scherzi d’Aprile fuori stagione’)
1/ Attendendo il Primo Aprile, riepilogo delle burle fuori stagione 31 marzo 2022
2/​ Primo Aprile, fantastici scherzi! 1 aprile 2022
3/ L’Italia di Lello il sensitivo 6 maggio 2022
4/ Calenda e Lady Demonique 9 maggio 2022
5/ E lasciateci divertire, anche perché… 11 maggio 2022

E LASCIATECI DIVERTIRE… /6 (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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