martedì, Giugno 22

Politica, bombe e attentati Thailandia sotto scacco. L’ASEAN si dice preoccupata

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Bangkok – Un ulteriore atto ammantato di gravità s’inserisce nel già fosco quadro che caratterizza la attuale scena politica thailandese: un uomo noto come “il poeta maglietta rossa”, Kamon Duangpasuk, noto come Mainueng Kor Kuntee è stato colpito a morte in pieno mattino ieri in un ristorante nel Distretto Lat Phrao. Secondo le prime testimonianze Kamon Duangpasuk è stato ritrovato in una pozza di sangue sulla scena del delitto e il suo decesso è stato constatato poco dopo presso il più vicino ospedale. La vittima era nativa della Provincia di Samut Songkhram e si era laureata presso la Silpakorn University. Era molto famoso per i suoi componimenti che erano pubblicati con regolarità da anni sul ‘Matichon Weekender’ ed era stato definito “il poeta dalla maglietta rossa” poiché i suoi componimenti parteggiavano per il movimento delle “Magliette Rosse”.

Le Nazioni ASEAN  presto emetteranno un documento unitario ufficiale per esprimere tutta la loro preoccupazione sullo stato della crisi politica in Thailandia così come si intende esprimere, allo stesso tempo, il desiderio di veder indette nuove elezioni come ha riferito il Ministro degli Esteri Surapong Tovichakchaikul sempre nella giornata di ieri. Come egli ha spiegato, ha avuto modo di esaminare i contenuti del testo con la sua controparte indonesiana Marty Natalegawa, un testo che era stato preparato su indicazione del Myanmar, Paese alla guida a rotazione dell’ASEAN, dopo di che è stato diramato a tutti gli altri Paesi ASEAN perché sia approvato. Il documento rifletterà la preoccupazione di tutta l’ASEAN sulla situazione politica thailandese e la volontà di veder i problemi risolti attraverso il dialogo e le vie democratiche, sottolineando che tutti i paesi membri desiderano vedere attuate elezioni che ritengono possano offrire l’unica via di uscita alle attuali turbolenze. Bisogna anche aggiungere che è estremamente raro per la Thailandia concedere alle nazioni ASEAN di intervenire oppure solo commentare questioni di carattere interno.

Il Ministro degli Esteri Surapong Tovichakchaikul ha fatto notare che – con l’ufficializzazione dell’integrazione ASEAN il prossimo anno – nel caso in cui la Thailandia non riesca a risolvere la propria conflittualità interna ne trarrebbe danni d’immagine tutta l’Unione degli Stati del Sud Est Asia. La Thailandia ha sempre avuto un ruolo di netta prominenza in ambito ASEAN, un ruolo che si è appannanto proprio per i conflitti di natura politica interna. Allo stesso tempo, Surapong Tovichakchaikul il quale è anche Consigliere Capo presso il Centro per l’Amministrazione della Pace e dell’Ordine ha affermato che il leader della protesta anti-governativa Suthep Thaugsuban ed il leader del Partito Democratico, Abhisit Vejjajiva, il quale è parte della stessa compagine politica thailandese, devono sedersi ora allo stesso tavolo delle trattative politiche con la controparte filo-governativa e – qualora fosse stabilita una nuova data per una prossima tornata elettorale – questa volta la devono smettere di creare disordini e di provocare tutti i partiti della scena politica thailandese come fatto finora.

La Commissione Elettorale ha avuto un incontro con le parti politiche nella giornata di martedì scorso e sono state ventilate tre date per una eventuale prossima tornata elettorale, il 20 Luglio, il 17 Agosto o il 14 Settembre. Il Segretario Generale della Commissione Elettorale Puchong Nutrawong nella giorata di ieri ha affermato che la Commissione si è mostrata d’accordo con i partiti sulla data del 20 Luglio ma prima dovrebbe calendarizzare un incontro con il Governo mercoledì prossimo per discutere l’intera materia. Allo stesso tempo, il Pheu Thai Party pro-governativo ha convocato il il Centro per l’Amministrazione della Pace e dell’Ordine perché si giunga effettivamente alle elezioni, attraverso il proprio portavoce confermando che i partiti credono che le votazioni potrebbero mantenersi nell’arco di 45 o 60 giorni. La rappresentanza del Partito Democratico non s’è presentata all’incontro con il Centro per l’Amministrazione della Pace e dell’Ordine ma ha semplicemente confermato che è importante comunque che siano indette elezioni in condizioni pacifiche. Suthep continua a dire che boicotterà anche queste eventuali prossime elezioni perché lui vuole prima le riforme.

Suratin Picharn, leader del New Democracy Party ha incontrato la Premier Yingluck Shinawatra presso l’Ufficio del Segretariato Permanente alla Difesa nella giornata di ieri consegnandole fiori e dolci a nome anche di 32 formazioni politiche più piccole per incoraggiare il Governo a proporre un decreto legge sia per il 15 Giugno sia per il 22 Luglio, poiché tutte le formazioni politiche rappresentate in questo modo intendono procedere ad esprimere il proprio voto e parere politico al più presto.

Allo stesso tempo, il Partito Democratico ha segnalato che il loro leader Abhisit Vejjajiva non ha potuto partecipare all’incontro con il Centro per l’Amministrazione della Pace e dell’Ordine nella giornata di Martedì scorso perché tre differenti fonti dell’intelligence thailandese avevano attenzionato l’ambiente a lui circostante perché potrebbero derivare atti pericolosi per la sua incolumità in questo momento così delicato della vita nazionale. Lo stesso Partito Democratico ha chiesto al Governo in carica di confermare se vi sia un team -con obbiettivo l’assassinio- che comprende un gruppo di Lampang che è operativo in città per identificare l’obbiettivo, un gruppo di Klong Toei ed un altro che ha determinato una situazione sanguinosa alla Ramkhamhaeng University nel mese di Novembre dello scorso anno. Ha chiesto quindi al Governo di sincerarsi se qualcuno di questi gruppi sostasse in un resort sulla Ram-Indra Road e se si trattasse di uno stesso gruppo che abbia commesso crimini in precedenza.

Il Membro della Commissione Elettorale Somchai Srisutthiyakorn ha espresso preoccupazione circa la sparatoria che è avvenuta martedì scorso presso il Complesso Governativo lungo la Chaeng Wattana Road. La situazione è davvero esplosiva di nome e di fatto, con tutto quel che ne consegue sia circa la strategia del terrore (da qualsiasi fonte essa provenga) nella Capitale così come nei principali contesti metropolitani del Paese sia per gli effetti nefasti che tutto questo sta via via esplicando su tanti aspetti della vita nazionale, economia e turismo in primis.

Nella Capitale, in verità, sono operativi da tempo diversi team a caccia di ordigni esplosivi, le antenne dei servizi di intelligence e della Polizia thailandese sono ben dritte e non si tratta con disattenzione alcun segnale o soffiata che giunga sui movimenti dei gruppi d’azione simil-terroristica sia nel contesto metropolitano di Bangkok né in altre città della Nazione.

 

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