sabato, Ottobre 16

Poca pioggia: avanza la siccità field_506ffb1d3dbe2

0

A man carrying a pack basket walks across a dried-up field in a village of Weining county

Bangkok – E’ molto probabile che possa essere dichiarata lo stato di emergenza idrica nell’intera Nazione nel caso in cui il clima non migliori. Il Ministero per l’Energia, la Tecnologia Verde e la gestione delle Acque, nella persona del Ministro Maximus Ongkii, ha affermato che, nel caso in cui la pioggia non giunga per altre tre settimane continuative, si ritiene che il Consiglio Nazionale di Sicurezza, che sta monitorando l’intera situazione, possa essere necessariamente forzato a dichiarare lo stato di emergenza idrica. Ormai tutti pregano per la pioggia e se la pioggia non arriverà certamente la situazione diventerà grave. La prolungata siccità, oltretutto, ha notevolmente ridotto il livello delle acque e delle risorse idriche disponibili per le colture oltre che per gli usi civici.

La Diga Sungai Selangor, la riserva idrica più grande del Paese alle 8 del mattino di sabato ha registrato un livello del 40,53 per cento della sua capacità. La LUAS, cioé l’Autorità del Management delle Acque di Selangor, ha pubblicato sul suo sito che la diga, che fornisce acqua a più del 60 per cento della popolazione della Valle del Klang e del Selangor, cioé 7.1 milioni di persone, era al 40.99 per cento della sua capacità nella giornata di mercoledì scorso. Il che coincide con i dati resi pubblici agli inizi di Febbraio secondo i quali il livello delle acque stava diminuendo dello 0,4 per cento al giorno a causa di un’ondata di calore che ha colpito la Penisola nelle ultime settimane con la contestuale assenza di piogge in tutta l’area. I livelli delle altre dighe erano 51.44 per cento alle Chiuse Klang; 90,72 per cento a Batu; 61,53 per cento a Langat; 77,49 per cento a Semenyih; 71,22 per cento a Sungai Tinggi e 91,63 per cento a Tasik Subang. Secondo le fonti ministeriali, la situazione viene dichiarata critica se il livello delle acque si attesta sotto il 40 per cento. Sebbene, per altri esperti ministeriali, la soglia critica debba essere collocata intorno al 30 per cento dei livelli riscontrati nelle dighe distribuite lungo il territorio nazionale. Si tratta di un aspetto importante perché –una volta riscontrato lo stato medio dei livelli delle acque trattenute dalle dighe- si hanno 30 giorni di tempo per dichiarare ufficialmente lo “stato di emergenza”.

La Diga di Selangor sta per entrare in una terza fase di razionamento, seguendo strettamente le indicazioni di SPAN, la Commissione Nazionale dei Servizi Idrici, il tutto riguarda un bacino di utenza pari a circa 3.6 milioni di persone. Si fa riferimento a precisi schemi sui quali sono stati applicati modelli ed esercitazioni in precedenza. Da tutto ciò deriverà anche lo schema applicativo, ovvero la tipologia di distribuzione delle risorse disponibili a favore della popolazione. Alcune lievi piogge hanno certo dato una mano ad innalzare in piccole quantità i livelli delle acque in alcune zone del Paese. Resta ovvio che gli aerei che solitamente sono utilizzati per “inseminare” le nuvole ed indurre la pioggia sono attualmente impegnati nelle fasi di ricerca dell’aereo della Malaysian Airlines scomparso. Ampie fette di popolazione sono pronte a servirsi di acqua dalle autobotti messe a disposizione degli enti locali e da parte del Governo centrale. Altre stanno già accedendo all’acqua per la vita quotidiana secondo questa modalità.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->