mercoledì, Dicembre 1

Più veloce del suono

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E torniamo al nostro campione della vicina Austria: Felix Baumgartner sarà ricordato nella storia per la sua caduta libera da 39.060 a una velocità di 1.342 km/h. E poco importa se dopo appena due anni – il 24 ottobre – il suo record è stato superato da Alan Eustace, vice-president di Google che a 57 anni ha voluto dare prova delle sue capacità psico-fisiche. L’evento è stato realizzato a Roswell, un paesotto con un’eco di conoscenza nel New Mexico e nel resto del mondo solo perché attrattivo degli ufologi e perché un manager (forse senza avere tutte le rotelle a posto) è andato lì con un pallone aerostatico gonfio di elio, una tuta spaziale ed una imbracatura legata direttamente alla mongolfiera.

Il dirigente di Google si è lanciato da circa 2.400 metri in più di Baumgartner. Allo stesso tempo ha stabilito ben tre record. Altezza, tempo di caduta libera e velocità, che è stata di 1.321 km/h. Eustace aveva deciso il suo test già nel 2011 quando si incontrò con Taber MacCallum, uno dei proprietari della Paragon Space Development Corporation, per sviluppare un sistema di supporto per respirare ossigeno puro in una tuta pressurizzata durante ascesa e caduta. In due si accordarono per la missione e nei tre anni seguenti l’azienda di MacCallum progettò non solo gli erogatori ma tutti gli strumenti a supporto dell’operazione. Si tratta di azioni straordinarie che meritano il massimo rispetto dovuto a comportamenti eroici di persone che non esitano a rischiare la vita per raggiungere i propri intendimenti. Ma anche, compiti realizzati da imprese con molte decine di persone che in anni di preparazione lavorano costantemente per la riuscita degli esperimenti. Il salto di Baumgartner non sarebbe stato possibile senza gli ingegneri che hanno realizzato il pallone aerostatico, la tuta e la capsula non si fossero impegnati allo stremo e così per quelli che hanno progettato e realizzato le attrezzature di Eustace.

Il superamento del muro bianco costituito dalla condensa causata della forte pressione tra le molecole d’aria – come abbiamo visto – rappresenta una grande evoluzione per coloro che lavorano nel campo della progettazione e della produzione di aerei. Per i caccia, le alte velocità consentono una maggior flessibilità nell’intercettazione di forze ostili o una più alta capacità di fuga dopo aver effettuato un attacco. Per i trasporti commerciali, un volo più rapido ha comportato un notevole risparmio di tempo per i businessmen. Peccato che la guerra dello Yom Kippur ha infranto le previsioni dei più fervidi analisti che avevano puntato sull’alta velocità il futuro del trasporto aereo.

E per un uomo? Durante il volo con la sola tuta non sentirà il bang causato dal repentino cambiamento di pressione motivato dal passaggio dell’aereo attraverso l’aria a velocità supersonica. Ma le sollecitazioni che affronterà il suo corpo sono molto intense. E’ sicuramente una sfida e la verifica di tutto quanto accade sull’organismo di una persona che varia così repentinamente la sua velocità è allo studio dei migliori ricercatori del mondo. Presto se ne avranno i dettagli. E saranno informazioni sulla salute che avranno utilità non solo per chi si sottopone a questi test.

 

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