sabato, Luglio 24

Più pena di morte, ma all’Onu torna la moratoria

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Cina, Iran, Pakistan. Ai piedi del podio l’Arabia Saudita, poi Iraq. Quindi gli Stati Uniti seguiti dall’Indonesia. In attesa dei XXXI Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, sale l’asticella delle esecuzioni capitali nel 2015. ‘Olimpiadi della morte’, che hanno visto nell’anno trascorso almeno 4.040 esecuzioni: erano state almeno 3.576 nel 2014, almeno 5.735 nel 2008. Il significativo aumento  nel 2015 rispetto al 2014 si spiega soprattutto con l’incremento registrato in Iran, Pakistan e Arabia Saudita. I Paesi che le hanno effettuate sono stati 25. Erano 22 del 2014, erano stati 26 nel 2008.

Il Rapporto 2016 su ‘La pena di morte nel mondo’ di Nessuno tocchi Caino è stato presentato mercoledì 3 agosto 2016 a Roma. Fornisce il quadro più dettagliato dell’avanzamento, quest’anno dell’arretramento ’pratico’, del fronte abolizionista. Questi i ‘primi’ Paesi della non esaltante classifica. Cina: almeno 2.400. Iran: almeno 970. Pakistan: almeno 326. Arabia Saudita: almeno 159. Irak: almeno 30. Negli Stati Uniti ci sono state 28 vittime. Nel 2015 non si sono registrate esecuzioni in 3 Paesi (Bielorussia, Guinea Equatoriale e Palestina Striscia di Gaza) che le avevano effettuate nel 2014. Nei primi sei mesi del 2016 non si sono registrate esecuzioni in 7 Paesi (Ciad, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania, India, Indonesia e Oman) che le avevano compiute nel 2015. Sempre nei primi sei mesi 2016 almeno 1.655 esecuzioni (il 99%) sono state messe in atto in 13 Paesi illiberali: Cina, almeno 1.200; Iran, almeno 209; Arabia Saudita, almeno 95; Pakistan, almeno 75; Iraq, almeno 55; Somalia, almeno 13; Afghanistan, 6; Bangladesh, 4; Malesia, almeno 3; Palestina Striscia di Gaza, 3; Sudan del Sud, almeno 2; Bielorussia, 1; Singapore, 1.

Ad approfondire i dati forniti sono stati Sergio D’Elia  Segretario di Nessuno tocchi Caino, Elisabetta Zamparutti Tesoriera di ‘Nessuno tocchi Caino’, Gennaro Migliore Sottosegretario del Ministero della Giustizia, Benedetto Della Vedova Sottosegretario del Ministero Affari Esteri, Sandro Gozi Sottosegretario della Presidenza del Consiglio, Maurizio Turco Tesoriere del ‘Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito’, Matteo Angioli Segretario Generale del ‘Global Committee for the Rule of Law’, Rita Bernardini Presidente d’onore di Nessuno tocchi Caino ed Ambrogio Crespi autore del docufilm ‘Spes contra Spem-Liberi dentro. Il Rapporto è edito da Reality Book. Messaggi pervenuti dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e dal Presidente del Senato, Pietro Grasso, che appoggiano pienamente ed operativamente a livello nazionale ed internazionale questo cammino, e gli strumenti connessi. Illustrati gli obiettivi del progetto di ‘Nessuno tocchi Caino’ per contenere la pena di morte in tempi di ‘guerra al terrorismo’, ed il piano di iniziative internazionali in vista della prossima votazione nel dicembre 2016 sulla nuova Risoluzione sulla Moratoria Universale delle esecuzioni da parte dell’Assemblea Generale dell’Onu.

Nessuno tocchi Caino assegna ogni anno, in coincidenza con la presentazione del Rapporto, il PremioAbolizionista del’Anno’. Stavolta si è creato invece il Premio ‘Antiproibizionista del Secolo’, ed è stato dato a Marco Pannella, il leader radicale e Radicale scomparso lo scorso 19 maggio 2016. Il Premio gli è stato conferito «alla memoria». «Se la memoria ha un futuro» come diceva Leonardo Sciascia,  e sempre ammesso che ce l’abbia, molto lo si deve a lui (a Pannella, intendiamo, ma comunque un po’ anche a Sciascia). Nel 1993 proprio Pannella aveva dato vita, con il decisivo contributo ideale e pratico di Maria Teresa Di Lascia, militante e dirigente radicale, narratrice, a Nessuno tocchi Caino. Un cammino che partì dall’’invenzione’ della prima ‘Moratoria Universale delle esecuzioni capitali’ che ha visto nel 2007, per la prima volta, il successo alle Nazioni Unite della Risoluzione contro la pena di morte. E in questo caso «dare vita» va inteso proprio in senso letterale.

Nel corso della serata è stato proiettato un trailer del docufilm ‘Spes contra Spem – Liberi dentro‘, presente alla 73° Biennale del cinema di Venezia.

https://www.youtube.com/watch?v=M3vKgj1tM2I

 

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