martedì, Settembre 21

Più che Natale, settimana di Passione Quanto alla Resurrezione ...

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Giorni di Natale che assomigliano più che altro alla settimana di Pasqua, quella di Passione. Con scarse speranze di Resurrezione.

Per i dannati di Mafia Capitale. Se il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, sfoderava un sorriso vero nel presentare la nuova Giunta, il suo predecessore, Gianni Alemanno, è dato in fuga da se stesso e dai propri fantasmi. Preoccupazione nella famiglia, e tra i famigli. La liberazione dell’ex Direttore Generale dell’AMA, Riccardo Mancini, ha scatenato il panico tra chi sapeva, ed ha avuto la conferma che stava parlando. Magari lui non avrà detto tutto, magari non sapeva tutto, ma loro sì, sanno cosa hanno fatto. Ed hanno paura.

Per i dannati del Colle. Ormai in Italia son già milletre gli aspiranti. Più degi Grandi Elettori, Senatori, Deputati e Delegati Regionali che dovranno eleggere il nuovo Capo dello Stato, presumibilmente a partire da Gennaio. Ed essendo l’Invidia una gran brutta bestia, come la sua orrenda gemella, la Gelosia, si guardan di sottecchi, sbavan bile verde e vivono male. Se persino Massimo D’Alema ha qualche fondata speranza, almeno secondo Massimo D’Alema medesimo, allora c’è davvero speranza per tutti. Cioè per (quasi) nessuno. Forse Giorgio Napolitano è davvero cattivissimo, ché Feste così sembrano preparate da una raffinata mente vendicativa. Ma magari se le meritano…

Per Cardinali e Curiali spazzolati contropelo da Francesco. Adesso sono tutti lì a cercare di invertire il senso delle sue parole sui mali delle Istituzioni, cattoliche e non. Ma hanno soprattutto paura di incrociarne lo sguardo, ché possono pure mentire a se stessi, ed indicare i cattivi sentendosi buoni. Ma sino a guardarlo negli occhi, beh, anche loro non riescono ad arrivare a tal punto di malvagio cinismo.

Comunque, al di là di tutto, ché la speranza è l’ultima a morire, intanto soffrono e, contemporaneamente, s’offrono. Hai visto mai che cambia il vento. Anche se questa volta sembra difficile. Per i responsabili del Sacco di Roma. Che va al di là delle gesta di Massimo Carminati, Salvatore Buzzi & Co. Per i responsabili del Sacco d’Italia, che va al di là anche dello stesso primo responsabile, Silvio Berlusconi. E coinvolge tutti i presunti oppositori che sono stati, invece, complici. Per i responsabili dello scempio Vaticano, che va al di là delle gesta dei singoli credenti incredenti.

Però, magari, la Buona Novella sarà che Nascita, Morte e Resurrezione di un sistema, che regge molti sistemi, questa volta correranno parallele. Sarebbe un triplo, strordinario, miracolo.

 

 

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