domenica, Agosto 1

Pierpaolo Sileri diminuisce, ma non schioda ‘Degradato’ al ruolo di sottosegretario, non molla la poltrona, anche se improvvisamente ristrettasi

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Pierpaolo Sileri, ‘l’uomo che sognò di farsi Ministro’, ma che non solo non ci riuscì, ma fu ‘degradato’ al ruolo di Sottosegretario, non molla la poltrona, anche se improvvisamente ristrettasi.

Ormai il pubblico televisivo si è abituato al suo faccione pacioccone in cui alcuni hanno voluto intravvedere le fattezze di un personaggio molto amato dal pubblico, quel ragionier Fantozzi che in un qualche modo rassicura.

Sileri è una Covid-star, cioè uno di quei medici che, pur non essendo infettivologi, hanno fatto la loro fortuna andando di continuo in televisione e magari così mettendosi da parte una dote per il futuro, quando la sbornia mediatica sarà passata e gli toccherà prima o poi di tornare alla normalità.

Sileri ha fatto la sua fortuna incontrando il Movimento Cinque Stelle, che quando era populista (in realtà pure adesso dopo la svolta tattica liberale voluta da Di Maio), imbarcava tutti. Figuriamoci un medico.

La sua sicumera è nota, una specie di marchio di fabbrica. Come è noto il fatto che lui i giornalisti ‘se li sceglie’, o, come si dice a Roma, ‘se li capa’. Mica dà confidenza a tutti. Solo a chi poi gli può tornare utile in termini di visibilità mediatica.

Divenne ‘famoso’ per aver registrato di nascosto (una delle più inveterate usanze grilline) le parole del suo Rettore di Tor Vergata, Giuseppe Novelli, che fu rinviato a giudizio per ‘induzione alla corruzione’ per aver prospettato a Sileri vantaggi immediati se avesse ritirato un ricorso al Tar in una storia di concorsi.

Fece bene a voler far trionfare la giustizia perché il M5S è un partito giustizialista e così si conobbero. Ora Sileri, dopo aver toccato la vetta, comincia a scendere. Il primo brusco scossone è la perdita del ruolo di Viceministro ed è solo uno dei sottosegretari. Ben tornato alla realtà, ex Viceministro Sileri.

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