sabato, Settembre 18

Pfizer e lo stop choc della ricerca contro Parkinson e Alzheimer Tanti investimenti ma scarsi risultati. E via anche al licenziamento di 300 ricercatori nei centri di ricerca in Massachusetts e Connecticut

0

Tanti investimenti ma scarsi risultati contro contro l’Alzheimer e il Parkinson. Per questo la Pfizer, il più grande gruppo farmaceutico al mondo, ha abbandonato la ricerca contro queste due malattie. A rivelarlo il ‘Wall Street Journal‘, che sottolinea come l’annuncio della Pfizer porterà, oltre alla ricaduta negativa a livello scientifico, anche al licenziamento di 300 ricercatori nei centri di ricerca in Massachusetts e Connecticut.

Trovare antidoti alle amnesie e al deterioramento mentale è un’impresa disperata. Pfizer assicura di voler continuare a investire nello sviluppo di medicine contro il dolore e le malattie neurologiche, ma intanto fa marcia indietro su questo campo. Anche Merck, altro gigante della medicina noto in Italia come Msd, aveva segnalato una battuta d’arresto.

La retromarcia ha smorzato gli entusiasmi per la scoperta italiana, venuta il mese scorso, che individuava nella Pet, la tomografia assiale a positroni, l’indagine principe per la diagnosi precoce dell’Alzheimer, attraverso lo studio del metabolismo nel cervello. Sempre in dicembre la Sin, Società Italiana di Neurologia, aveva annunciato il varo del progetto Interceptor, dedicato alla malattia di Alzheimer.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->