sabato, Settembre 25

Petrolio, ora anche le grandi compagnie vanno in perdita Il crollo dei prezzi ora fa paura anche alle multinazionali

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Se nell’ultimo anno le più grandi compagnie petrolifere non hanno battuto ciglio davanti al crollo dei prezzi del petrolio, ora cominciano a soffrire. Exxon Mobil, BP e Chevron infatti stanno cominciando a perdere buona parte dei propri guadagni. Martedì la notizia di una perdita nel quarto trimestre del 2015 da parte di BP di 3.3 miliardi di dollari. Exxon Mobil, la più grande azienda del settore petrolifero americano, ha registrato un calo del 58% nelle sue trimestrali dei profitti riguardanti i prezzi del petrolio e del gas naturale. Prezzi bassi di petrolio e gas che stanno stanno permettendo a centinaia di famiglie americane (e non solo) di risparmiare molti soldi all’anno, ma tra i dirigenti delle varie compagni non si sorride affatto.

L’intera industria è scossa dagli effetti di un eccesso globale di petrolio. I grandi produttori globali come l’Arabia Saudita e Russia hanno deciso di tagliare la produzione per invertire il calo del 70% del prezzo del petrolio negli ultimi 18 mesi, ma l’Iran ha promesso di aggiungere altri 500.000 barili al giorno sul mercato mondiale, ora che diverse sanzioni sono state eliminate dopo il recente accordo nucleare. Insomma una situazione allarmante e che rischia di mettere in ginocchio il settore e non solo: a rischio è l’economia globale. ma i dirigenti di BP e delle altri multinazionali sono sicuri: il prezzo crescerà nella seconda parte del 2016 o al massimo il prossimo anno.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

 

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