domenica, Dicembre 5

Perù-Russia, partnership 'al palo'

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Il Perù e la Russia hanno già firmato diversi accordi, nessuno dei quali però è stato abbastanza interessante per entrambi i Paesi. La centrale nucleare era una possibilità senza basi concrete, che è servita solo per mettere in allerta le varie agenzie di stampa.

Il presidente del Perù, Ollanta Humala, ha visitato lo scorso novembre la Russia, ed è stata la prima visita, in oltre quarant’anni di rapporti diplomatici, di un esponente del governo peruviano in questo Paese. Il Perù ha un notevole interesse a firmare un trattato di libero commercio con l’Unione Doganale, della quale la Russia è il principale esponente, ma che comprende anche la Bielorussia e  il Kazakistan. La finalità di questa visita è stata quella di stabilizzare un’associazione strategica bilaterale.

«Diamo molta importanza a questa visita. Vediamo che l’agenda bilaterale diventa ogni anno sempre più ampia e oggi è giunto il momento in cui pensiamo di muoverci verso la creazione di un’associazione strategica tra la Russia e il Perù», ha affermato Vladimir Belinskiy, ministro-consigliere per le attività commerciali, a proposito della missione diplomatica russa in Perù, in un’intervista con l’agenzia di stampa Agencia Andina.

 

ACCORDI FIRMATI

Uno degli accordi firmati è quello della cooperazione nell’ambito della difesa che prevede scambi di tecnologia e coproduzioni, con l’acquisto di 24 elicotteri di fabbricazione russa per portare avanti la lotta al narcotraffico e al terrorismo peruviano: «La nostra cooperazione nel campo della difesa procede bene, all’interno di un processo in cui stiamo lavorando per condividere tecnologia e con una base di coproduzione che ci consenta ogni giorno di rafforzare i nostri rapporti reciproci», ha dichiarato Humala.

Alla Russia interessano la carne, il latte, il pesce, la frutta, la verdura e altri prodotti provenienti dall’America Latina, e gli esportatori verso il mercato russo devono soddisfare gli standard fitosanitari e veterinari vigenti nell’Unione Doganale, che entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio.

La Russia e il Perù sono in lotta con il traffico e la legalizzazione delle droghe, perciò la Comisión Nacional para el Desarrollo y Vida sin Drogas (Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Vita senza Droghe – Devida) e il Servizio Federale per il Controllo del Traffico di Stupefacenti russo hanno firmato un accordo per condividere informazioni, dati statistici, nozioni su norme legali, abilitazione di specialisti, così come assistenza tecnica nell’attivazione di piani e strategie di lotta alla droga.

Intanto, il primo ministro russo Vladimir Putin, ha sottolineato che Mosca e Lima collaborerebbero con entusiasmo nell’ambito delle telecomunicazioni e dell’esplorazione dello spazio, compresi i satelliti di comunicazione. «Alcuni specialisti russi hanno contribuito a mandare in orbita il primo micro-satellite Chasqui 1 in agosto di quest’anno. In breve ci saranno altri due piccoli satelliti», ha affermato Putin, aggiungendo che lui e Humala considerano «possibile, in linea di principio, duplicare il commercio bilaterale nei prossimi anni fino a quasi un miliardo di dollari».

Humala ha confermato: «Sebbene il commercio bilaterale sia cresciuto, credo che ci sia uno spazio di manovra molto ampio per continuare a penetrare in altre aree, in cui il Perù e la Russia hanno le proprie roccaforti».

Yuri Ushakov, il consulente del Cremlino, ha dichiarato all’agenzia EFE, che i due presidenti avrebbero affrontato la questione della costruzione di una centrale nucleare in Perù. E l’agenzia nucleare russa Rosatom, che partecipa alla gara d’appalto per costruire un impianto in Brasile, è disposta a occuparsi del progetto peruviano, ha aggiunto il diplomatico russo.

Il cancelliere peruviano Gonzalo Gutiérrez, tuttavia, ha smentito che il Perù sia interessato a costruire una centrale nucleare con l’appoggio della Russia. Il consulente dell’ufficio generale di comunicazioni della cancelleria peruviana, José Boza, ha dichiarato a L’Indro la stessa cosa: “Non esiste nessun tipo di cooperazione nucleare con la Russia. Un funzionario russo ne ha fatto menzione prima della riunione tra i presidenti Putin e Humala, ma i due presidenti non ne hanno parlato. Inoltre, l’idea di utilizzare l’energia nucleare entrerebbe in contrasto con la matrice energetica peruviana che si basa sul gas e sull’energia idroelettrica”.

Per l’addetto alle Attività Commerciali dell’ambasciata russa a Lima, Vladimir Belinsky, il commercio bilaterale tra Perù e Russia è aumentato negli ultimi anni, nonostante la crisi finanziaria internazionale, poiché ha concluso il 2013 con un volume di scambi superiore a 503 milioni di dollari, circa 50 milioni in più (10%) che alla fine del 2012. Le esportazioni russe in Perù sono state di circa 400 milioni di dollari; mentre quelle peruviane in Russia hanno superato i 100 milioni.

Secondo Oscar Vidarte Arévalo, cattedratico e specialista in Rapporti Internazionali intervistato da L’Indro, il rapporto tra Perù e Russia è relativamente recente e, nonostante il fatto che il Perù si trovi in occidente alla portata degli Stati Uniti, le cooperazioni nell’ambito della pesca e degli armamenti sono state le prime, in cambio la Russia ha concesso borse di studio per gli studenti peruviani.

Vidarte ha detto che il presidente peruviano Ollanta Humala si è recato in Russia intenzionato a ristabilire legami concreti, ma che gli accordi firmati non hanno alcun peso, come del resto non ne ha il Trattato di Libero Commercio tra i due Paesi: “Si tratta dei primi passi verso la formazione di un TLC, ma dalla parte del Perù non sono stati compiuti perché vi sono interessi sia con gli Stati Uniti sia con l’Europa e tale situazione può essere mal vista da entrambi i lati”.

L’esperto è d’accordo con Boza nell’escludere la creazione di una centrale nucleare sul suolo peruviano con il patrocinio russo e nel considerare tale possibilità come una mossa più mediatica che reale: “Il Perù non segue una politica di costruzione di centrali nucleari perché abbiamo già centrali idroelettriche e impianti di sfruttamento del gas che ci forniscono energia sufficiente, Tale possibilità è già stata scartata dalla cancelleria, anche perché i costi sarebbero elevati, nonostante gli interessi privati della Russia per portarla a termine”.

I primi contatti tra il Perù e la Russia risalgono al 4 maggio 1874, quando il cancelliere russo Alexandr Gorchakov e il ministro peruviano José Antonio de Lavalle posero le rispettive firme sotto il testo del primo trattato su commercio e navigazione. Formalmente questi due Paesi hanno alle spalle 45 anni di rapporti bilaterali, dal 1 febbraio 1969, quando si firmò il consolidamento dei rapporti diplomatici tra il Perù e quella che allora era l’Unione Sovietica; il diplomatico nonché ex Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, Javier Pérez de Cuéllar fu in tale occasione nominato primo ambasciatore del paese andino presso il Cremlino.

 

Traduzione di Marco Barberi

 

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