venerdì, Settembre 17

Perù, la corsa alla presidenza, ritorno al fujimorismo?

0
1 2


Nonostante l’impegno di Keiko Fujimori ad assicurare la presa di distanza dalle politiche autoritarie del padre, però, un’altra figura che preoccupa molto gli analisti ha attirato l’attenzione dei media in questi giorni: Kenji Fujimori, fratello di Keiko e secondogenito dell’ex dittatore. Kenji è il candidato che ha ottenuto la maggioranza dei voti al Congresso durante le elezioni del 10 aprile. Forte di questa vittoria il fratello minore della candidata alla presidenza ha subito contraddetto la sorella, che aveva sostenuto che le elezioni del 2021 non avrebbero visto nessun candidato con il suo stesso cognome alla presidenza, nel rispetto delle regole di democrazia interna ai partiti. Kenji infatti ha sostenuto che potrebbe essere lui il candidato Presidente del suo partito nel 2021, dichiarazione che ha fatto pensare alla volontà di una prosecuzione dinastica del potere. Solo in un secondo momento il secondogenito di Fujimori ha aggiunto che sarebbe potuto succedere soltanto nel caso in cui Keiko non fosse eletta questo 4 giugno. Una precisazione tardiva, che ormai aveva costretto la candidata di Forza Popolare a scagliarsi contro il fratello invitandolo a rinunciare a qualunque personalismo nel rispetto della legge elettorale peruviana.

In seguito a questo scontro intrafamiliare molti analisti si sono detti preoccupati che il vero scopo della famiglia Fujimori sia quello di governare con un tempo indefinito, cosa già dimostrata da Alberto Fujimori nel momento in cui tentò di ottenere un secondo mandato consecutivo, cosa illegale per la legge del Perù. Teoria tra l’altro sposata da Kuczynski che ha trovato in questo scontro tra fratelli un’arma molto potente ai fini della campagna elettorale, tanto che gli attuali sondaggi sul ballottaggio danno Kuczynski al 43% e Fujimori al 39%.

Chiunque la spunterà al ballottaggio, ciò che è certo è che la sinistra in questa tornata elettorale ha subito una sonora sconfitta. Anche il Perù sembrerebbe seguire la logica del resto dell’America Latina confermando che il ‘vento del cambiamento’ non si è ancora del tutto placato. Sarebbe però un errore considerare i risultati elettorali di questo Paese come sintomatici di una situazione più ampia. Se è vero che la sinistra si è effettivamente frantumata in tanti piccoli partiti che ottengono pochi voti, in linea con gli altri Paesi dell’Area dove la ‘marea rossa’ è in crisi, è vero anche che in Perù, al contrario di tutti gli altri Stati latinoamericani, l’alternanza di destra e sinistra al potere non è altro che la norma. Di sicuro gli occhi sono puntanti tutti su Fujimori visti i timori che la sua appartenenza famigliare suscita tra gli analisti, ma i risultati del Perù non si potranno estendere a tutta l’America Latina proprio perché il Perù ha sempre avuto una storia a sé stante.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->