giovedì, Ottobre 21

Perù: in migliaia avvelenati dal mercurio field_506ffbaa4a8d4

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L’inquinamento da mercurio, dovuto allo sfruttamento illegale e sregolato delle miniere d’oro, ha colpito il 40% della popolazione, nella zona amazzonica di Madre de Dios, in Perù.
Le autorità peruviane hanno imposto lo stato di emergenza in 11 distretti del dipartimento di Madre de Dios, nella parte orientale del paese, che sarà in vigore per 60 giorni. Il ministro dell’Ambiente, Manuel Pulgar Vidal, ha riferito che l’inquinamento da mercurio colpisce circa 50.000 persone e la priorità delle autorità, al momento, in questa situazione critica, è quella di monitorare lo stato di salute della popolazione locale. Il vice Ministro della Salute Pubblica, Percy Minaya, nel frattempo, ha riferito: «i campioni di urina e i campioni di capelli hanno dato valori medi 2 a 7,3 microgrammi di mercurio per grammo, mentre il massimo ammissibile dovrebbe essere di un microgrammo».  Minaya ha anche osservato che per le persone oltre i 50 anni la situazione è ben peggiore: talvolta, questo livello di mercurio è sedici volte più del limite accettabile.

La tribù Nahua, che vive nell’Amazzonia peruviana, è tra le popolazioni più a rischio. Si stima che l’80% è colpita dall’intossicazione da mercurio. Anche gli indigeni Yanomani sono a rischio: il 90% di loro presenta sintomi da avvelenamento.
Le autorità hanno anche informato la criticità della flora e della fauna della regione. Il ministro della Produzione del paese, Piero Ghezzi, ha dichiarato: «Abbiamo vietato la pesca del ‘punteada’, un pesce d’acqua dolce, perché questa specie è contaminata ed è molto consumato dalla popolazione. Stiamo incoraggiando l’acquacoltura per sostituire il pesce contaminato, mentre gli studi di qualità delle acque continuano».

Nel frattempo, alcuni agenti di polizia peruviani, hanno preso parte a un’operazione per distruggere i campi di miniere d’oro illegali, per far fronte all’inquinamento da mercurio.

(Video tratto dal canale Youtube: RT)

 

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