martedì, ottobre 16

Perché ‘tifiamo’ per il Governo Conte Nonostante le possibili perplessità su M5S e Lega occorre sperare che il nuovo esecutivo operi, e da subito, al meglio

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Tifiamo esplicitamente per il Governo costituito dal Movimento Cinque Stelle e dalla Lega. E, esplicitamente, tifiamo per il Professore barese Giuseppe Conte, suo Presidente (ché, cautele e scaramanzie a parte, tale riteniamo di doverlo a pieno titolo già considerare, e non solo ‘Presidente incaricato’). ‘Tifiamo’ (ragionatamente tra virgolette) perché abbia successo il Governo dei ‘Nuovi barbari’, come con allarmata definizione lo hanno etichettato ed inquadrato i ‘Poteri forti’ (che non esistono) e i ‘Poteri marci ‘, che esistono eccome. E tifiamo nonostante le posizioni gravi, pericolose, sbagliate, controproducenti ed inumane che il leader leghista Matteo Salvini ed i suoi accoliti hanno propugnato in campagna elettorale (e coerentemente, dal proprio punto di vista, dopo ed oggi) in materia di migranti e relazioni con i Paesi dell’Africa in generale. Nonostante le altre inquietanti tesi di politica internazionale, nonostante i legami mai recisi, e che certo non è così sciocco da voler recidere, con questa ‘destra’ italiana a trazione pluriventennale del Tutankhamon di Arcore, Silvio Berlusconi. E nonostante tutto il resto, che il procedere dell’ora ci fa consegnare alla buona memoria ed alla soggettiva valutazione di ciascuno.

E tifiamo per la capacità di governare del Movimento Cinque Stelle, e addirittura per Luigi Di Maio (per quanto con qualche sforzo). In questo caso nonostante la non trasparenza di alcuni processi decisionali interni, un certo pressapochismo operativo all’interno delle Istituzioni (e non solo), l’attacco all’indipendenza di senatori e deputati con la errata rivendicazione del ‘vincolo di mandato’ parlamentare (e non solo), in evidente contrasto con l’articolo 67 della Costituzione. Che riteniamo sia invece uno dei più belli, importanti e fondanti della nostra convivenza civile, ed alla base della personale responsabilità che chi responsabilità di tal peso si assume è chiamato ad avere. Ed, ancor più e preoccupantemente, temiamo la possibile ‘eterogenesi dei fini’ cui può essere esposto il M5S nel suo complesso, ed alcuni suoi esponenti e parti in particolare. Ché, per certi versi, potrebbe prendere strade ben diverse da quelle che sono alla base della sua fondazione da parte di Giuseppe ‘Beppe’ Grillo e Gianroberto Casaleggio. Tutto questo pur partendo da un nostro giudizio positivo, e in alcuni casi molto (o magari molto molto) positivo sulla loro attività e sul servizio che hanno reso e rendono alla democrazia nel e del nostro Paese. Così come sul contrasto di fatto che hanno costituito alla possibile avanzata italica di una potenziale destra ancor più brutta di quella già ben brutta che prospera nelle nostre terre.

Tutto questo considerato, anche in modo critico, non possiamo sperare altro dal fatto che il Governo che sta per insediarsi operi al proprio meglio. E bene. Ché ne abbiamo assoluto bisogno, ed oggi a tifare per il ‘Tanto peggio, tanto meglio’ non possono essere altri che i mascalzoni e gli interessati unicamente alla propria autotutela. Che sono tanti e allignano ovunque, non solo sulle sponde dell’Arno, località Rignano, dove pure allegramente prosperano in ancora abbondante schiera (almeno per ora).    

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