venerdì, Maggio 14

Perché stiamo con Mattarella La posizione de ‘L’Indro’ nella crisi in corso, esposta dal Direttore

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Nel caos dominante individuiamo qui ed ora un unico punto di riferimento certo. E al di sopra delle parti non solo per definizione: il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Per questo, serenamente e fermamente, ‘stiamo con Mattarella’, e spieghiamo ‘perché’.

Perché a questo portano tutti gli elementi della questione Costituzionale ed Istituzionale. I cui fondamenti abbiamo esaminato in ‘Mattarella e la Costituzione: ecco perché siamo al limite dello strappo costituzionale’ di Giancarlo Guarino (Ordinario di Diritto Internazionale a Napoli) su L’Indro’ di martedì 29 maggio (2018), e nel suo successivo intervento ‘Di Maio-Salvini: la spallata alla Costituzione’ di mercoledì 30 maggio (2018). Questioni analizzate inoltre da un altro docente di vaglia quale Salvatore Bonfiglio (Associato di Diritto Pubblico comparato a Roma) in ‘Governo Cottarelli e la Costituzione’ di martedì 29 maggio (2018).

Se, nella situazione attuale, ‘venisse meno’ anche il Quirinale, il Paese avrebbe davanti a sé soprattutto la prospettiva del caos. Cui con italico affidamento alle nostre risorse ed allo stellone con ogni probabilità sapremmo sottrarci, ma nel grande disordine sotto il cielo la situazione non sarebbe certo eccellente come invece sosteneva a suo tempo un altro illustre Presidente. Ci sarebbe il rischio di violenze pericolose, anche nell’incrocio di due ‘pericolosità diverse’ ma entrambe a rischio come quelle di Movimento Cinque Stelle e Lega. Così come si va profilando in termini potenzialmente pericolosi pure la giornata del ‘2 giugno’ con i suoi indebiti ‘Appelli al tricolore’. In questo contesto il ‘Sistema dell’informazione’ appare da un lato inadeguato, dall’altro screditato rispetto alla fiducia che ne hanno i cittadini italiani. Ormai scarsissima. I ‘Social’ sono ormai i veri strumenti di informazione, pur avendo, come sappiamo, scarsa attendibilità.

Quanto alle ‘Regole del gioco’ che si vorrebbero mutare ‘di fatto’: tutto si può fare purché con le apposite procedure costituzionali e non, appunto, a colpi di fatti compiuti. Si può cambiare anche radicalmente il nostro sistema, ma non in maniera surrettizia: anche perché il Capo del Governo propugnatore del «Cosa fatta, capo ha» non fece fare una bella fine all’Italia, né peraltro la fece lui stesso. Pure per questo nello scontro frontale tra poteri che prefigura il passaggio ad una inedita ‘Terza Repubblica’ noi, a maggior ragione, stiamo con il Capo dello Stato. E questo Capo dello Stato. Siamo di fatto in una situazione ‘prerivoluzionaria’, anche se dalle nostre parti nessuno ha il coraggio di fare rivoluzioni né, fortunatamente, c’è qualcuno che pensi a ‘Colpi di Stato’. Anche perché, ma che ‘Colpo di Stato’ se lo Stato qui non c’è. Salvo rare eccezioni, e Mattarella rappresenta una di queste. Da tutelare. Si fa però quasi di peggio facendo ricordare, per ora alla lontana, crisi estreme da ‘Anni di piombo’. Cosa può succedere ora, nessuno lo sa. Ma intanto va salvaguardato chi al caos tenta di opporsi. Come sta facendo il ‘Mattarella, guanto di velluto, pugno di ferro’ descritto su ‘L’Indro’ di lunedì 28 maggio (2018) da Valter Vecellio. Quanto ai comportamenti delle singole forze politiche offriamo un contributo di analisi con ‘Cinque Stelle e illuminismo, un rapporto tutto da scoprire’ di Giuseppe Vatinno su ‘L’Indro’ di lunedì 28 maggio (2018).

Questa dunque la posizione de ‘L’Indro’ che ‘sta con Mattarella’. Pur tenendo conto anche di altre ulteriori ed a volte difformi valutazioni. Interne come in ‘Mattarella e l’11 settembre della democrazia italiana’, ‘L’Editoriale’ de ‘L’Indro’ di lunedì 28 maggio 2018 di Gabriele Della Rovere. Ed esterne: contributi che pure forniremo, ed anzi sollecitiamo. Aperti come sempre ad essere strumento di conoscenza, dialogo e dialettica ma, come sempre, a partire da dati di fatto ed offrendo strumenti di ‘lavoro’ e riflessione operativa. Intanto è però chiaro, e doverosamente, come e perché L’Indro ‘sta’ con Mattarella.

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