sabato, Maggio 8

Perché le canzoni di Natale ci piacciono così tanto? Studi scientifici spiegano le ragioni della popolarità e del fascino delle canzoni di Natale. Al nostro cervello piace concentrarsi su motivi e ritornelli allegri, come quelli ricorrenti nei brani natalizi.

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Le canzoni di Natale ci accompagnano fin dall’infanzia e, ogni anno, nel periodo che precede l’arrivo delle tanto attese festività, nelle strade, nei negozi, nei ristoranti, nei bar e durante le feste tra amici, siamo invasi da un’ondata travolgente di questi famosi tormentoni dalle melodie coinvolgenti e, talvolta, anche un po’ malinconiche. I loro ritornelli, imparati a memoria già da bambini, restano impressi nelle nostre menti. Ma perché ci piacciono così tanto?

Una ricerca pubblicata da Kelly Jakubwoski, Psicologo della Musica della Durham University, assieme ai colleghi Daniel Müllensiefen, Sebastian Funnel e Lauren Stewart, rappresenta il primo studio di ampio respiro per indagare sulle ragioni scientifiche che si nascondono dietro i tormentoni.

 Gli studiosi hanno effettuato un sondaggio su 3.000 persone alle quali hanno chiesto di indicare quali fossero, dal loro punto di vista, le canzoni ‘tormentone’ con particolare focus sulla categoria della pop music. Sono emerse tre caratteristiche melodiche grazie alle quali una canzone può essere definita un tormentone: il tempo, il genere melodico e i motivi insoliti ed eccentrici negli intervalli. Riguardo al tempo, i tormentoni melodici tendono ad essere più veloci nel ritmo rispetto ad altri brani, che non possono definirsi tali. Al nostro cervello, infatti, piace concentrarsi su motivi e ritornelli allegri come quelli ricorrenti nei brani natalizie questo si ricollega alla relazione esistente tra tormentone e movimento. La maggiorparte delle persone, infatti, canta i motivi dei tormentoni mentre cammina, corre o si lava i denti. Anche la melodia riveste un ruolo importante perché aiuterebbe il nostro cervello a ricordarla e ad imprimerla nella mente, canticchiandola più volte durante il giorno. Le canzoni tormentone, inoltre, contengono ritornelli particolari, né troppo semplici né troppo complicati da poter essere memorizzati.

Tra le più popolari e amate delle festività natalizie, soprattutto negli Stati Uniti, vi è senza dubbio All I want for Christmas is you di Mariah Carrey. Sebbene la canzone sia del 1994 ed abbia più di 20 anni, è un tormentone, che potremmo definire già classico, da cantare assieme alle famosissime ‘White Christmas’ e ‘Jingle Bells’.

Quali sono le ragioni di quest’incredibile popolarità?  Secondo Adam Ragusea, professore di Giornalismo presso la Mercer University di Macon, sono da ricercarsi, innanzitutto, nel suo stile immediato e allegro. Inoltre, tante sono le similitudini nella struttura melodica con alcune famose e popolari canzoni della tradizione americana come Christmas (Baby please come home) – brano pubblicato per la prima volta nel 1963 – o la popolarissima White Christmas del 1942 di Irving Berlin ed eseguito da Bing Crosby. Per Ragusea altre similitudini si ritrovano nell’ accordo delle canzoni analizzate. Sia in ‘Christmas (Baby please come home)’ sia in ‘All I want for Christmas is you’ troviamo accordi di quattro note di chiara ispirazione jazzistica.  Difatti, tali accordi si usano prevalentemente nella musica jazz, nata tra il 1915 e il 1940 negli Stati Uniti, e si chiamano generalmente ‘d’effetto’ poiché presentano sonorità particolari grazie al cambiamento di una delle note che compongono l’accordo stesso. Da queste combinazioni e alternanze di note presenti in ‘All I want for Christmas is you’ emergono sonorità dal tocco caldo, delizioso e audace, tipico delle melodie jazz dei primi anni ’20. Lo stesso tipo di accordo, come osserva Ragusea, si ritrova anche in ‘White Christmas’.

Un gruppo di scienziati, guidati da Joe Bennett , musicologo e professore al Berklee’s Boston Conservatory, ha collaborato con autori e musicisti per comporre il brano di Natale che dovrebbe suscitare largo consenso durante il periodo delle festività natalizie: Love’s not just for Christmas’.

Dopo aver analizzato su Spotify le 200 canzoni più trasmesse nella settimana di Natale 2016, ne ha approfondito 78 a tema natalizio. Ha esaminato le loro caratteristiche, individuando le parole chiave più ricorrenti, i temi più popolari, il tempo e gli strumenti musicali impiegati. Alla fine il professore è arrivato a una conclusione molto semplice e realistica: la stragrande maggioranza dei brani s’incentra su tematiche quali la casa, l’amore, lo spirito natalizio, Babbo Natale, la neve, la pace, la religione e anche un pizzico di malinconia. Tutti i dati raccolti sono stati comunicati ai cantautori Harriett Green e Steve Anderson, i quali hanno composto la ‘canzone di Natale più felice del mondo’: un vero condensato di tutte le frasi più ascoltate durante il Natale.

Secondo i ricercatori, dato che solitamente nelle festività natalizie ascoltiamo un certo cliché di canzoni i cui ritornelli restano impressi nelle nostre menti, apprezzeremo sicuramente ‘‘Love’s not just for Christmas’ .

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