lunedì, Maggio 17

Per una nuova Sanità

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Il più grande conflitto di interessi esistente oggi in Italia è quello che troviamo nel settore della Sanità, perché vengono a coincidere il committente pagante e il fornitore di servizi. Avviamo un’inchiesta e un approfondimento specifico sul comparto, che rappresenta tra l’altro la quasi totalità del budget delle Regioni. E quindi la ‘risorsa’ cui si attingeva, e si attinge, per il malaffare che iniziò a essere clamorosamente scoperchiato tra 2012 e 2013, tra Lazio e Lombardia (ma non solo). Questione di cui oggi meno si parla, ma su cui non molto meno, purtroppo, si ‘opera’.

 

La Giornata Mondiale della lotta all’Aids, che ricorre il 1° Dicembre 2015, come ogni anno dal 1988, è ulteriore occasione per affrontare l’argomento. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si sta contrastando efficacemente la malattia. L’Aids può essere sconfitto definitivamente in 15 anni, si sostiene, a patto che entro il 2020 si arrivi a diagnosticare il 90% dei sieropositivi, ad avviarne alla cura il 90% e a sopprimere il virus nel 90% dei pazienti. È l’obiettivo indicato dall’OMS, secondo cui è stato superato il picco a livello globale. Ma non tutti i Paesi ci sono arrivati e i progressi possono ancora bloccarsi o regredire. Soprattutto molti non hanno ancora accesso alle cure, che hanno ormai raggiunto livelli di accuratezza ed efficacia molto avanzati. E, ancor di più, e specie in Italia, possiamo parafrasare quanto affermato a proposito della nostrana malasanità: è questione di cui oggi meno si parla, ma non molto meno, purtroppo, continua a ‘operare’ la malattia.

 

A dare avvio a questo nostro ‘viaggio’, partiamo dall’intervento-proposta di Mauro Conti, medico odontoiatra con esperienza di Cooperazione Internazionale in Africa e Brasile, che già avevamo ripreso in Storie di medici e politici indipendenti.

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