martedì, Settembre 21

Per andare su Marte: più economico, più veloce

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Oltre al raggiungimento di obiettivi scientifici, la missione Mars Pathfinder costituì una dimostrazione della fattibilità di alcune importanti soluzioni tecnologiche ideate per l’esplorazione di Marte: in particolare, il metodo di atterraggio tramite airbag e il sistema di navigazione automatico del rover. Il Sojourner era un veicolo a sei ruote lungo 65 cm, largo 48 cm .e alto 30 cm. Il peso era di circa 10 chili e poteva muoversi a circa 500 metri dal lander e la massima velocità era di un cm. al secondo.

La missione fu apprezzata sotto il profilo economico, avendo ottenuto risultati notevoli a fronte di una spesa limitata rispetto ad altre attività spaziali marziane. La libertà di movimento del robot una volta a terra, permise al team di esplorazione di analizzare molte rocce e campioni del suolo marziano con 16.500 immagini prese dal lander e 550 immagini rilevate dal rover che eseguì oltre 15 analisi di rocce e suolo, mentre la stazione meteo identificò dettagli di estremo interesse sui venti e altri fenomeni atmosferici. Furono molte le congetture degli scienziati che hanno convenuto che in qualche momento del passato il pianeta potrebbe essere stato caldo e umido e potrebbe aver posseduto acqua allo stato liquido e un’atmosfera più densa. Ora ne sappiamo sicuramente di più ma la convinzione generale è che, nonostante esista una documentazione molto seria su Marte, la discesa dell’uomo è un fatto ancora lontano.

Le rilevazioni di Mars Pathfinder sul suolo marziano vennero effettuate attraverso tre strumenti scientifici. Il lander conteneva una telecamera stereoscopica con filtri concepiti per ambienti di grande ostilità ambientale; due telecamere in bianco e nero e una a colori hanno permesso di effettuare ricerche sulla geochimica e sulla dinamica evolutiva delle rocce e della superficie, sulle proprietà meccaniche e magnetiche del suolo, oltre alle caratteristiche della polvere, dell’atmosfera e le dinamiche rotazionali e orbitali del pianeta.

La prima analisi di una roccia venne effettuata durante il terzo giorno marziano su quella denominata ‘Barnacle Bill’. La composizione venne determinata attraverso lo spettrometro, che impiegò 10 ore per una completa scansione. Vennero trovati tutti gli elementi tranne l’idrogeno.

Il filmato del rover Sojourner che si avvicina alla roccia ‘Yogi’ venne usata nella sigla iniziale della serie televisiva ‘Star Trek: Enterprise’ rendendola il primo programma televisivo di fantascienza contenente immagini riprese su un altro pianeta.

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