martedì, Aprile 20

Peppino Villella: un manager che precorre le istituzioni Lo scorso venerdì, Villella, ha radunato i suoi dipendenti nel piazzale della sua azienda e con un altoparlante da campo ha spiegato loro la decisione di bloccare la produzione per la settimana che inizia oggi

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Prima che il Governo italiano ratificasse la richiesta dei Sindacati del ‘Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro’, abbiamo avuto un esempio di buon senso da parte di un imprenditore della provincia di Varese, Peppino Villella, titolare di un’azienda leader nella componentisca aerospaziale.

La storia è andata così. lo scorso venerdì, Villella, dopo aver atteso -inutilmente- che le istituzioni dessero direttive sul modo di limitare o azzerare la mobilità delle persone in strada, ha radunato i suoi dipendenti nel piazzale della sua azienda e con un altoparlante da campo ha spiegato loro la decisione di bloccare la produzione per la settimana che inizia oggi.

È stata una decisione difficile”, ci ha detto il titolare di OVS Villella “perché prima di tutto abbiamo dovuto informare i clienti della necessità di lasciare a casa le nostre risorse per tener sotto controllo i rischi di contagio”.

Nella sventura che sta avvolgendo la Lombardia, il varesotto è stato tra i meno flagellati dal virus, ma non per questo l’area vive una vita tranquilla.

Sì, ma pur se non abbiamo i numeri di zone meno fortunate”, prosegue Villella, “mi hanno colpito gli sguardi preoccupati di tutti coloro che lavorano per me. Nessuno che si sia lamentato, mi creda, ma ogni mattina, in ognuno nei giorni scorsi leggevo il dramma nei loro occhi. Bambini lasciati a casa, genitori anziani a rischio di contagio: non mi è sfuggito niente”. E da questo la decisione da prendere e in fretta. Senza voler aspettare.

Così, in giorni e notti frenetiche passate al tavolino, dopo aver preparato un piano di cambiamenti degli orari di turnazioni e modificato i tempi di pausa pranzo, si è studiato il modo per rendere quanto più possibile rarefatta la circolazione delle persone nello stabilimento ma anche di un accorgimento amministrativo per garantire a tutti la retribuzione. Poi la decisione è stata presa.

Sì. Sono stati giorni convulsi. La cosa più complicata è stata la chiamata per informare chi attende le nostre lavorazioni che bisogna aspettare un po’”.

Così abbiamo chiesto a Villella, cosa comporta tutto questo.

Fermare gli impianti, bloccare la produzione, spegnere le macchine nei nostri capannoni è un evento inusuale. Sono convinto che in questo modo si abbatterà il rischio di diffusione del virus. In questo momento è la cosa che interessa di più a me e alla mia famiglia”.

Sono parole che hanno tutto il peso di una determinazione e che ci danno la misura di un’Italia diversa da quella spesso raccontata, anonima nell’indecisione e nell’indeterminazione. Spesso cosparsa di capi e capetti timorosi e poco capaci di decidere secondo coscienza e conoscenza. Un’Italia fatta di persone che hanno saputo costruire in silenzio e senza mai fermarsi. Luigi Einaudi, il secondo Presidente della Repubblica italiana si domandava come «Migliaia di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che si può inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli». Il Presidente forse aveva in mente capi azienda della statura di un Villella, che ha saputo realizzare, dal 1975, una linea di produzione innovativa e robusta da essere fornitrice dei più importanti costruttori mondiali. Ma non solo.
Se oggi Peppino è un modello di crescita in tutta l’area di Sesto Calende, dove all’inizio del secolo scorso il territorio ha visto la nascita dei più rinomati brand aeronautici italiani, la sua forza è stata trasmessa ai figli Antonio e Rachele, che con pari impegno mantengono il fare impresa anche come in questo caso, ad un prezzo molto alto.

La ripresa dopo questa pandemia ci sarà e sarà tanto più rapida quanto ognuno dovrà fare la sua parte. Ma ci saranno anche molti rischi per riagguantare i mercati. Fino a quando ci saranno aziende come OSV Villella in grado di tutelare i suoi dipendenti come parte di se stessi, il risultato sarà positivamente scontato. Grazie, cav. Peppino.

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