giovedì, Maggio 6

'Pensionati in fuga dallo stress'

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‘Ho passato una vita a lavorare, ora voglio qualcosa per me’. E’ quello che si dicono tanti neo-pensionati al momento della fine della propria carriera lavorativa. Già, qualcosa, perché in tempi di crisi quel qualcosa, soprattutto se si disporrà di una pensione minima o comunque bassa, nel nostro Paese potrebbe finire in ben poco tempo. Il tutto senza ottenere servizi degni di questo nome e conducendo quindi una vita non all’altezza delle aspettative. Siamo tornati già sul tema dei pensionati all’estero, ma vogliamo farlo con chi tutti i giorni risponde alle loro domande, alle loro esigenze, li riempie di consigli, ma che soprattutto sa ascoltare le loro storie. Si tratta di Nicos Bertani, fondatore di Vivi Il Mondo, agenzia immobiliare dedicata alle famiglie, agli imprenditori e ai pensionati che per vacanza, investimento o per esigenze personali o lavorative intendono andare all’estero, ma soprattutto del blog ‘Pensionati all’estero’, dove ognuno può trovare spunti, idee ma soprattutto consigli e tabelle dettagliate per non perdersi nei meandri della burocrazia e quindi salutare il Belpaese e cominciare una nuova vita in un posto dove davvero si può dire di vivere bene, anche con 500 euro al mese.

 

Come è nata l’idea di un’agenzia simile e poi di un blog?

Siamo nati molti anni fa per offrire una serie dei servizi, poi ci siamo allargati per creare un blog che informasse i pensionati e offrisse tutte le informazioni e i servizi per andare a vivere all’estero. Una volta c’erano solo le richieste di chi voleva partire per andare a fare vacanza per qualche mese, quindi necessitavano di pochi servizi perché poi il ritorno avveniva nel giro di qualche mese. Adesso invece ci sono proprio i trasferimenti definitivi, quindi c’è bisogno di programmare tutto, dal trasferimento della pensione alla sanità, il conto corrente, la macchina, il cambio di residenza, insomma una grande mole di cose che ci ha spinto per questo ad allargare i nostri orizzonti e a creare un prodotto che offra tutti i servizi necessari e aiuti chi vuole andare all’estero in ogni campo, dalla A alla Z. Soprattutto per i pensionati, visto che la gran parte non ha passato la propria vita a ‘navigare’ nei meandri infiniti della burocrazia. Il pensionato di solito fa fatica a destreggiarsi in mezzo a queste cose. Soprattutto chi poi si trova ad andare via, si trova di fronte a realtà ben diverse dalla nostra e ha bisogno di sapere tutto e di compiere ogni passo con il massimo della precisione. Tutto va fatto secondo un certo criterio, in maniera adeguata per poi non incappare in problemi inutili. Perché il pensionato soprattutto cerca la tranquillità, anche in queste cose.

Dunque uno sviluppo che è arrivato soprattutto negli ultimi anni, con la crisi. Giusto?

Fino a qualche anno fa chiamava l’imprenditore rampante che voleva fare l’investimento fuori. Poi si è aggiunto il pensionato stanco, stufo del nostro Paese. Tutti puntano su questo, che in alcuni Paesi si spende di meno e si vive meglio, e questo dovrebbe far scattare la molla ad andare via, ma non è così. Il pensionato accende la tv e viene bombardato da una serie di notizie negative e per questo decide di chiamarci. ‘Siamo stufi’ ‘Non ce la facciamo più’, ci dicono, sono sfiniti, non c’è la certezza del domani, tasse nuove che arrivano… c’è una incertezza enorme in Italia e questo provoca uno stress nel pensionato. Uno che ha lavorato una vita, che arriva stressato alla fine del suo percorso, non ha più voglia di saperne di queste cose. Cercano soprattutto la tranquillità, non il fatto di vivere bene con la pensione, è una questione che va oltre il denaro. La richiesta principale è questa, poi viene tutto il resto. Il fattore stress sta incidendo molto, più che la questione del vivere bene con la propria pensione qui.

nicos Bertani

Quante richieste ci sono: c’è stato un aumento negli ultimi anni? Ma soprattutto qual è ora la ‘persona tipo’ che si rivolge a voi?

Fino al 2014 ricevevamo 10 mail alla settimana, oggi siamo arrivati a quasi 10 contatti giornalieri, un aumento esponenziale. Il target non è preciso: si va dal pensionato con 500 euro al mese, dove non si ragiona sulla località finale in termini di clima ma si va sul concreto, su dove risparmiare e vivere bene con quelle cifre fino alla fine del mese, e lì indichiamo posto come la Bulgaria, dove il tenore di vita può essere alt. Poi però siamo contattati anche da ex dirigenti di azienda in pensione che magari vuole solo cambiare aria. Cambiano dunque le esigenze e il range di richieste è molto ampio, più di quanto uno possa immaginarsi, anche se la questione pensionati sta avendo il sopravvento su tutto il resto. Abbiamo avuto anche telefonate con pensionati con richieste particolari, visti i problemi di salute, e li abbiamo indirizzati in località ben attrezzate. Ogni posto che noi andiamo a trovare si adatta alle richieste del nostro cliente, e ogni zona si sta specializzando nel richiamare questo tipo di clientela. Ad esempio Panama, fa offerte ai pensionati 3X1, la Spagna in generale offre occasioni importanti ,vedi la Costa Blanca, dove riusciamo ad indirizzare molte persone con disabilità perché davvero specializzati. Poi logico abbiamo mete come Brasile, Costa Rica, Repubblica Dominicana, dove vanno soprattutto chi ha esigenze diverse e anche disponibilità diverse. Ogni Paese offre sconti, agevolazioni, tariffe particolari per questo tipo di clientela, ad esempio il Portogallo non fa pagare per 10 anni le tasse. Solo l’Italia non fa questo. Possibile che il nostro, che è il più bel Paese del mondo, fa scappare chiunque? Siamo davvero matti? Dovrebbero essere gli altri a venire qui, invece siamo noi ad andare da loro, siamo alla follia.

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