lunedì, Agosto 15

Pensionati all’estero: tra convenzioni e costi, ecco le mete ideali Tra i vari Paesi in cui il Governo italiano permette di percepire la pensione senza subire la doppia tassazione, ci sono Albania, Bulgaria, Portogallo e Spagna

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PORTOGALLO

Per quanto riguarda il Portogallo, le condizioni essenziali per usufruire delle agevolazioni sono: non essere stati tassati come residenti fiscali in Portogallo nei 5 anni precedenti la richiesta dello status; possedere le condizioni necessarie per essere considerato residente fiscale, quindi, la persona dovrà dimostrare di aver soggiornato nel Paese per più di 183 giorni oppure dovrà fornire una documentazione, quale contratto di affitto, che faccia presupporre la propria volontà di occupare l’immobile come residenza abituale.

Il conseguimento della qualifica di Residente fiscale non abituale non è automatica, ma dipende dall’attenta valutazione e approvazione da parte delle autorità fiscali. La valutazione di ogni richiesta avviene, in media, entro 6 mesi.

Dopo aver ottenuto tale riconoscimento, si potrà usufruire della tassazione come residente non abituale per un periodo di 10 anni, al termine del quale si verrà tassati secondo le regole generali del Codice dell’IRS.

La Convenzione tra la Repubblica italiana e quella portoghese è stata firmata nel 1980. Eugenio Parise, presidente onorario di A.P.I.C.E, afferma che il Portogallo più che attirare i pensionati italiani, sta attirando quelli di mezza Europa, provenienti da aziende private, i quali possono defiscalizzare la propria pensione e riceverla al lordo e poi pagare le tasse come soggetti fiscali nel Paese in cui risiedono.

La figura del residente non abituale, è stata creata dal governo portoghese circa 6 anni fa. Il pensionato, dopo averla ottenuta, potrà accedere alla totale defiscalizzazione e quindi detassazione della propria pensione. La pensione, denunciata nella dichiarazione dei redditi (normalmente fatta, in Portogallo, entro il 30 aprile), verrà accreditata gratuitamente. Questa è la vera attrazione”.

Chiaramente”, continua Parise, “non può promuovere ulteriormente l’aspetto fiscale, perché c’è già agitazione in giro per l’Europa. La Finlandia si è già battuta a riguardo, ottenendo un accordo scritto con il governo portoghese (già da un anno), che fra 2 anni la Finlandia tasserà i suoi pensionati che andranno a vivere, in forma permanente in Portogallo, del 15%. Agitata è anche l’Olanda e l’Inghilterra, mentre in Italia non se ne parla eccessivamente”.

Il governo portoghese sta facendo qualcosa per attirare i pensionati stranieri?

No, non c’è nessuna azione di marketing o di informazione sui media che incentivi ad andare in Portogallo. Si dice che il ministro della Finanza, proprio a causa della pressione di alcuni Stati europei, soprattutto centro-nord, stesse pensando di inserire una nuova tassazione per i nuovi residenti, tra il 5 e il 10%, a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi 2018. Questa notizia ha provocato una reazione molto forte da parte delle strutture che governano tutto il settore immobiliare e turistico.

Le strutture interne al Portogallo hanno fatto sapere al governo che avrebbero preferito un provvedimento esclusivo con il singolo Stato (vedi Finlandia), piuttosto che un’azione interna, poiché questa porterebbe svantaggi ai cittadini portoghesi.

Che tipo di pensionati troviamo in Portogallo?

Soprattutto del centro -nord Europa con pensioni che vanno dai 5000 ai 6000€, pensioni medio-alte. Attualmente i pensionati sono tanti, in primis inglesi, poi tantissimi francesi, olandesi, tedeschi e, da poco, anche i nordici, tipo i finlandesi.

 

CANARIE

La Convenzione, tra l’Italia e la Spagna invece, risale al 1977. Per quanto riguarda le isole Canarie, abbiamo intervistato Giuseppe Buccieri, presidente A.P.I.C.E che ci racconta che il governo spagnolo sostanzialmente non sta facendo nulla per incentivare gli stranieri.“Sicuramente una delle ragioni per cui vengono scelte è il clima, la zona del sud è sempre calda ed è più cara rispetto alla parte nord, che invece è maggiormente ventilata. Voglio, però, sottolineare che alle Canarie non si vive con poco, anzi”.

Per quanto riguarda noi pensionati”, continua Buccieri, “anche qui, come in Bulgaria e in Portogallo, vengono penalizzati gli ex dipendenti della pubblica amministrazione, quindi INPDAP mentre il cittadino italiano iscritto AIRE non appartenente a tale categoria potrà ricevere un’ erogazione al lordo di tutte le proprie tasse”.

Gli isolani come vivono questa ondata migratoria italiana?

Ci sono stati, qualche volta, episodi di razzismo…tempo fa è comparsa la scritta su un muro di un’abitazione privata: ‘mandate via gli italiani’, questo perché spesso noi italiani non ci siamo comportati nel migliore dei modi. Noi pensionati alle Canarie siamo più penalizzati rispetto ad altri Paesi, in quanto qui vengono anche italiani che cercano lavoro, questo porta gli isolani ad essere un po’ insofferenti alla nostra presenza.

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