domenica, Settembre 26

Pence in Israele, sciopero di protesta dei palestinesi 'Ramoscello d'ulivo', quarto giorno di bombardamenti turchi sui curdi siriani

0

Israele. Sciopero generale proclamato oggi dalle fazioni palestinesi a Gerusalemme Est e in Cisgiordania per protestare contro la visita del vice presidente Usa, Mike Pence, e la decisione della Casa Bianca di riconoscere la ‘Città santa’ come capitale d’Israele. Negozi e scuole rimarranno chiusi nei Territori palestinesi, con l’eccezione della Striscia di Gaza, controllata da Hamas. «La visita di Pence è un attacco al nostro popolo» ha affermato Ismail Radwan, esponente di Hamas durante un raduno organizzato a Gaza.
Il vice presidente Usa, nel secondo e ultimo giorno della missione, ha incontrato il presidente Reuven Rivlin e visitato il Memoriale di Yad Vashem e il Muro del Pianto. Pence è stato il primo esponente dell’Amministrazione Usa a visitare Gerusalemme dall’annuncio della controversa decisione del presidente Trump. Tale decisione, ha detto Pence nel corso dell’intervento pronunciato ieri alla Knesset, è un «segno tangibile» dell’impegno americano nei confronti di Israele, aggiungendo che l’ambasciata americana sarà trasferita da Tel Aviv a Gerusalemme prima delle fine del 2019.

Siria. Sono morti i primi due soldati turchi nell’operazione ‘Ramoscello d’ulivo‘, lanciata sabato scorso dalle forze di Ankara contro l’enclave curda di Afrin, nel nord del Paese. Intanto, proseguono per il quarto giorno consecutivo i bombardamenti e i raid aerei sulla regione e si intensificano i combattimenti sul campo.
L’Osservatorio siriano per i diritti umani riferisce di violenti scontri tra le Forze democratiche della Siria (Fds), alleanza curdo-araba sostenuta dagli Usa, e i ribelli appoggiati dalla Turchia nelle zone di Rajo, Balya e Korna, aggiungendo che stamani sono finite nel mirino dell’artiglieria turca anche aree alla periferia di al-Qamishli.
Sempre oggi, unità dell’esercito siriano hanno respinto un attacco sferrato da miliziani del Fronte al-Nusra e altri gruppi terroristici affiliati contro postazioni militari nella provincia di Latakia Lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale ‘Sana’, precisando che 13 “terroristi” sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco nei pressi del villaggio di al-Sarraf.

Egitto. L’ex capo di Stato Maggiore dell’esercito egiziano, Sami Anan, generale in pensione candidato alle elezioni presidenziali in programma in Egitto a marzo, è stato arrestato oggi dall’esercito nel suo appartamento al Cairo. Le accuse vanno dall’essersi candidato senza autorizzazione da parte delle forze armate all’aver presentato una documentazione – secondo l’esercito – falsificata. La notizia giunge dalla stampa internazionale, mentre fonti ufficiali non hanno né confermato né smentito.
Non è la prima volta che un candidato alle elezioni del 26 marzo viene fermato lasciando campo libero al favorito, il presidente uscente Abdel Fattah Al-Sisi. A novembre è successo al colonnello Ahmed Konsowa, arrestato e condannato a sei anni di reclusione per comportamenti lesivi al sistema militare. Nello stesso periodo ha presentato la sua candidatura l’avvocato e attivista per i diritti umani Khaled Ali, ma è stata ancora accolta. Poi è stata la volta dell’ex primo ministro Ahmed Chafiq, ritiratosi nonostante avesse già manifestato la volontà di partecipare. Infine il caso del 15 gennaio, quando anche il nipote dell’ex presidente Anuar Sadat si è ritirato dalla competizione elettorale, denunciando un clima avverso a uno scrutinio libero.

Brexit. Tre seggi in più per l’Italia e costituzione di una ‘riserva’ di 46 posti da destinare a liste transnazionali e/o a nuovi, futuri Paesi membri. Queste le principali proposte sulla ripartizione post Brexit dei 73 seggi del Parlamento europeo attualmente assegnati a Londra approvati oggi dalla commissione affari costituzionali del Pe con 21 voti favorevoli e 4 contrari. Le proposte dovranno ora essere votate dall’assemblea plenaria il mese prossimo e successivamente dal Consiglio europeo prima di tornare all’esame dell’Europarlamento. La riforma dovrebbe entrare in vigore dalle elezioni del maggio 2019.

Francia. Le forze di sicurezza hanno sventato la settimana scorsa il primo progetto di attentato dell’anno, grazie all’arresto di un uomo di 33 anni nel Gard. A renderlo noto è stato il procuratore della Repubblica di Parigi, François Molins.

Iraq. Un jihadista del sedicente Stato Islamico (Is) e due aspiranti kamikaze sono stati uccisi dalle forze della sicurezza a Baghdad, sventando un attentato alla capitale irachena.

Hong Kong. Gui Minhai, uno dei ‘librai’ di Hong Kong rilasciato a ottobre dalle autorità cinesi dopo due anni di detenzione, è stato nuovamente fermato mentre era diretto sabato a Pechino per sottoporsi a importanti visite mediche, malgrado siano indefinite le ragioni del provvedimento. Gui, in possesso di passaporto svedese, è stato arrestato mentre era in compagnia di due diplomatici di Stoccolma.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->