lunedì, Maggio 16

Pechino 2022: Russia e Cina ancora più vicini? La partecipazione del Presidente russo, Vladimir Putin, alla cerimonia inaugurale dei Giochi è vista come un segnale del consolidamento dei rapporti fra Mosca e la Repubblica popolare. Non occorre, però, sopravvalutare la portata di un simile sviluppo

0

Il boicottaggio diplomatico dei giochi olimpici invernali è l’ultimo atto – in ordine di tempo – del processo di deterioramento in corso dei rapporti fra Stati Uniti e Cina. Annunciato lo scorso dicembre dopo alcune settimane di incertezza, l’atto è stato presentato dall’amministrazione Biden come una risposta alle politiche portate avanti da Pechino in tema di diritti umani e, in particolare, all’azione repressiva condotta dalla Repubblica popolare in Xinjiang nei confronti della locale minoranza uigura e delle sue rivendicazioni autonomiste. La decisione del Presidente rappresenta, inoltre, una risposta alla richiesta bipartisan di sfruttare l’occasione dei giochi per mandare a Pechino un segnale ‘forte’ rispetto all’attenzione che gli Stati Uniti dedicano a queste tematiche. Complessivamente, l’opinione pubblica ha recepito la mossa in maniera favorevole. Un recente sondaggio condotto dal Pew Research Center indica nel 46% i favorevoli alla scelta fatta dell’amministrazione (con un 21% di ‘fortemente favorevoli’), mentre le varie gradazioni di contrari si attestano al 22% e gli indecisi al 31%.

L’effetto concreto del boicottaggio è tutto da valutare. A differenza dei ‘boicottaggi incrociatidei primi anni Ottanta (in occasione delle olimpiadi di Mosca del 1980 e Los Angeles del 1984), quello attuale non preclude la partecipazione degli atleti delle squadre nazionali ma prevede che, alle cerimonie, non siano presenti figure istituzionali. Come ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, lo scopo è di “non alimentare la grancassa dei giochi, negando a Pechino i benefici i termini di propaganda che conta di trarre dalla manifestazione. Alcuni Paesi (oltre agli Stati UnitiAustralia, Belgio, Canada, Danimarca, Estonia, Gran Bretagna, Kosovo e Lituania) hanno seguito apertamente la strada tracciata da Washington mentre altri (Austria, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Slovenia e Svezia) hanno adottato provvedimenti simili giustificandoli con le attuali necessità sanitarie. Tuttavia, il ‘fonte occidentale’ è apparso tutt’altro che compatto, con importanti defezioni come quelle di Italia, Germania e Francia, soprattutto quest’ultima fortemente critica verso la scelta di Washington.

A questo proposito è stato adombrato – per spiegare la posizione di Roma e Parigi – il timore di ritorsioni; Francia e Italia ospiteranno infatti, nei prossimi anni, rispettivamente i giochi della XXXIII olimpiade (Parigi 2024) e della XXV olimpiade invernale (Milano-Cortina 2026). L’impressione è, comunque, che le ragioni della loro scelta siano più profonde. Come nell’attuale crisi ucraina, pur nel quadro di una sostanziale ‘fedeltà atlantica’, diversi Paesi europei sembrano volersi smarcare da quelle che considerano le eccessive rigidità della posizione statunitense verso Mosca e Pechino. Per molti di loro, la Cina è un interlocutore importante sul piano economico; più in generale, molti di loro non vedono particolare utilità ad associarsi a una linea politica (quella di Washington) da cui non sembrano discendere particolari benefici. Anche in questo caso, vengono, quindi, a galla le divisioni che continuano a esistere sia fra gli Stati Uniti e i loro alleati europei, sia fra questi al loro interno; divisioni che – a livello di Unione Europea – si sono espresse nella decisione di non assumere una posizione comune.

Su questo sfondo, la partecipazione del Presidente russo, Vladimir Putin, alla cerimonia inaugurale dei giochi di Pechino è vista da più parti come un segnale, invece, del consolidamento dei rapporti fra Mosca e la Repubblica popolare. Sul tema del boicottaggio, Putin ha espresso da subito il suo sostegno alla posizione cinese, così come Pechino, nelle scorse settimane, ha espresso il suo sostegno a Mosca nella vicenda ucraina. In una fase di rapporti tesi con gli Stati Uniti, i due Paesi possono trarre notevoli benefici da un riavvicinamento reciproco. Soprattutto la Russia, in caso di nuove sanzioni, potrebbe trovare nella Cina un partner economico importante, oltre che un’importante sponda ideologica. Non occorre, però, sopravvalutare la portata di un simile sviluppo. Oltre ai punti di convergenza (che negli ultimi tempi sono aumentati), Russia e Cina restano, infatti, divise su una lunga serie di questioni, anche di natura territoriale: un fatto che inserisce nel loro rapporto una dimensione di criticità e potrebbe, sul medio/lungo periodo, mettere in tensione quello che appare oggi come un legame consolidato.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->